Una svolta coraggiosa che certifica ambizioni

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Se appartenete alla filosofia: «Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta», vi consigliamo di voltare pagina, perché questo articolo non fa per voi. La non convocazione di Nainggolan per la difficile gara con l’Atalanta, infatti, è un punto di svolta per la Roma, che sa bene come, in un momento difficile, rinunci a quello che (con De Rossi) è il giocatore più amato. Per questo la decisione merita un plauso che deve prescindere dall’esito del match, perché certifica che ci sono dei principi più importanti del contingente e per cui vale la pena di rischiare l’impopolarità. Il video (postato da lui stesso) in cui Nainggolan beve, fuma e bestemmia, è parso a molti (ma non a tutti) un mix tra poca professionalità, autocompiacimento e senso d’impunità, difficile da tollerare per chi paga lo stipendio (il club) e per chi deve dire ad altri di stare fuori (il tecnico).

Certo, la decisione non è stata semplice, ma lo spirito vincente da creare – di cui ha parlato il d.s. Monchi alla squadra – si forma anche attraverso gesti esemplari. E non era un caso che il d.s. ieri abbia assistito alla conferenza, come per dare forza a Di Francesco. D’altronde, è noto come Nainggolan sia recidivo in fatto di trasgressioni che in passato altri allenatori avevano tollerato. Certo, a Trigoria è passato anche un «hombre vertical» come Luis Enrique, che non esitò a mettere fuori squadra per motivi disciplinari gente come Osvaldo, De Rossi e Kjaer. Perse e fu crocifisso, ma l’anno successivo Zeman certificò: «A Trigoria non si rispettano le regole». Vero o falso che fosse, la musica è cambiata. E per chi gradisce altri spartiti, c’è sempre il mercato che spesso fa felici tutti.

(Gazzetta dello Sport, M. Cecchini)

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11 Commenti

  1. Il ninja ha esagerato e la società ha preso posizione cosa normalissima quello che fa schifo sono già le voci di mercato con relative cifre perché allora non mettono dybala sul mercato visto i problemi con la Juve 2 pesi 2 misure questa faziosità tipica dei giornalisti ha veramente stufato

  2. Se non c’è una grande Società,non si fà una grande Squadra.Anche a costo di decisioni difficili e impopolari. Io spero che oggi la Roma vinca, perchè vincerebbe un Ideale di Società, ma so bene che ci sono settori del Mondo Romanista che si augurano una sconfitta , per dare una spallata a Monchi e Mr. Di Francesco . Oggi ci apprestiamo a vivere un giorno fondamentale della Roma americana,ne dobbiamo essere consapevoli.Per me, la regola,come sempre ,è una sola, FORZA ROMA.

  3. bravo Cecchini condivido. ora ripartiamo, il Ninja ha capito e accettato, gli altri ragazzi ora sanno qualcosa che prima non sapevano, e la società finalmente dimostra con i fatti di voler far sul serio in tutti i sensi. cose che in prospettiva valgono molto più di 3 punti. FORZA ROMA PIU’ DI IERI, FORZA ROMA COMUNQUE FINISCA OGG

  4. Se vogliamo cambiare veramente le regole vanno rispettate anche se sei il migliore ….ma la cosa importante è che oggi tutti i tifosi devono stare con la Roma tifare la Roma perché bisogna crescere tutti i giocatori passano come gli allenatori e dirigenti ma La ROMA oggi manda un messaggio alla Roma ci si comporta da professionisti e chi verrà lo deve sapere è questa è una cosa importantissima a prescindere dal risultato di una partita.
    Forza Roma

  5. Si vede sempre la differenza perché la juve è sempre stata così noi no.Poi ritornando al mister allegri qiando è andato alla juve non poteva permettersi esperimenti quindi a continuato col lavoro di conte per poi cambiarlo un po’ alla volta,invece il caro eusebio no a voluto subito fare di testa sua e ora ne paga le conseguenze.Ma a voi il dzeko e il nainggolan dello scorso anno non vi piacevano?

    • D’accordo con te non si può cambiare un sistema che funzionava al 90%….la Juve gioca sempre allo stesso modo DA ANNI

  6. Adottare questa filosofia tardi è, comunque, sempre meglio che non adottarla mai.
    D’altra parte sarebbe molto peggio passar sopra anche a questi comportamenti facendolo giocare, e poi, non vincere lo stesso con l’Atalanta.
    Ecco, ora la società si è esposta: se nelle prossime partite non riprendiamo quota è lapalissiano che l’organico – ovviamente per colpa sua e per suoi limiti – non è all’altezza delle ambizioni, con tutto quello che ne consegue … ossia, va benissimo che in questi anni costruire lo stadio è una priorità assoluta e un traguardo storico, ma allora si dica chiaramente che, finchè non è ultimato, i trofei dobbiamo scordarceli :-/

  7. Anteporre il rispetto di uno ‘stile’ societario alla presenza in campo a tutti i costi è, forse, un po’ come anteporre il bel gioco alla vittoria immeritata… 😉
    Però a me sta bene così.
    Oltretutto, ho letto da qualche parte che il Ninja è diffidato e rischia una squalifica per la partita con la squadra di Luciferiano Spalletti.

  8. La differenza tra noi ed una grande squadra è che in una grande squadra il rispetto delle regole non è una notizia. Da noi invece crea sondaggi, accende gli opinionisti, divide i tifosi. C’è ancora tanta strada da fare…

  9. A cecchì, ddr il giocatore più amato? Come balottelli, storari materazzi e Wanda marchi. Forse x te e i compagni di merenda.

  10. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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