Nainggolan soffre tra selfie e nervosismo

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Dopo aver fatto tanto rumore, eÌ€ il suo silenzio a fare notizia. Nainggolan non ha commentato la punizione della società nell’arco di una giornata strana, iniziata con l’ultimo allenamento a Trigoria prima delle vacanze, proseguita tra shopping e selfie nel vicino outlet di Castel Romano e chiusa all’Olimpico con una scena carica di nervosismo: un tifoso al triplice fischio ha sfogato la rabbia per la sconfitta contro Radja, che eÌ€ stato portato via in fretta per evitare di peggiorare la situazione. In tribuna autoritaÌ€ il belga ha preso posto tra Totti e Monchi, osservato speciale tra i dirigenti (loro in giacca e lui in felpa), poi ha lasciato lo stadio in compagnia di De Rossi (escluso pure lui, ma per un infortunio al polpaccio), evitando l’uscita principale e limitandosi a qualche foto.

Scivolato via senza dire niente, ha lasciato che a parlare fosse chi l’aveva spedito in tribuna, ovvero Monchi: «Sono qui – ha attaccato il diesse spagnolo – per prendere decisioni sul presente e sul futuro. Se vogliamo cambiare qualcosa vanno prese posizioni difficili e qualcuna anche impopolare. Non sono venuto per fare ciò che i tifosi e le persone vogliono, ma quello che è meglio per la società. Non cambia niente sul mercato, Nainggolan resta con noi con la stessa fiducia di prima. Ha capito quello che è successo e siamo convinti che sarà importante nel girone di ritorno». Di Francesco condivide la linea del club giallorosso: «Penso che a Radja abbia fatto bene. Certo è difficile che adesso qualcuno salga sul carro di questa decisione, ma vanno fatte delle scelte. Era un insegnamento, mi auguro che non accada mai più».

Il fantasma del Ninja aleggiava sulla partita, la Roma si è assunta il rischio di giocare una gara importante senza un leader e non può che difendersi sostenendo che «non c’è la contro-prova e non è detto che avremmo vinto, anche quando c’era lui in campo abbiamo perso. Dalla prossima giornata tornerà Radja e ci aiuterà ancora di più».

(Il Tempo, E. Menghi)

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3 Commenti

  1. non c’è la contro-prova? bastava vedere la partita per capire che il centrocampo è stato il protagonista (in negativo) sia della fase offensiva che di quella difensiva; e non bisogna essere degli esperti per capire che Strootman è attualmente l’ombra di sè stesso, mentre Gonalons non sa fare il regista; l’unico che si è salvato è stato Pellegrini che certo non è un interdittore, mentre proprio la mancanza di una fase di interdizione è stata la lacuna più evidente (oltre a quella propositiva) e chi è in questa squadra che sa fare meglio queste due fasi? ed allora inutile girarci intorno: in assenza di De Rossi, l’unico giocatore che sa fare il raccordo tra centrocampo e difesa è il Njngia e quando manca (a torto o ragione) la sua assenza pesa.

  2. Condivido però tutto ciò dovrebbe capirlo anche l allenatore.la partita si poteva recuperare con 3dietro gonalons strootman avanti la difesa esterni Kolarov florenzi e Pellegrini alle spalle di dzeko schick.la squadra sarebbe molto più quadrata.non serve il mercato ma solo capire come puo rendere al meglio la squadra,anche se a roma di solito quando si arriva a partite come ieri unica cosa da fare è cambiare allenatore.

  3. Un uomo solo non cambia una squadra. Con naingoolan ieri la roma avrebbe perso ugualmente, non prendiamoci in giro! Piuttosto ringraziamo che l’atalanta ha finito in dieci, altrimenti non so come finiva!

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