L’EX CEO DI UNICREDIT AVEVA SPOSATO IL PROGETTO DEGLI AMERICANI – Hanno fatto scalpore le dichiarazioni di Fiorentino, ex Ceo di Unicredit e regista della cessione della Roma a Pallotta. Sette anni fa diceva: «Ci sono tutte le garanzie sullo sviluppo del progetto. Si fa marketing su un oggetto che vince, nessuno si appassiona a team perdenti».
Ieri invece ha dichiarato: «Si possono vendere i gioielli di famiglia, però il momento è controintuitivo da un punto di vista sportivo e ambientale», aggiungendo come non si vada verso «la costruzione di una grande Roma». Autocritica o troppo pessimismo?
Fonte: Gazzetta dello Sport
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Troppo facile parlare dopo, in questo paese gli incapaci e i colpevoli sono sempre gli altri.
I manager delle banche sono una razza che andrebbe estinta.
Guadagnano più dei calciatori, ma almeno questi fanno divertire la gente.
Loro se va bene li spennano, se va male gli portano via i risparmi e comunque i manager male che vada si beccano una buonuscita milionaria, escono dalla finestra e rientrano dalla porta (di altra banca). Sempre loro.
I “cattivi” manager devono pagare per le loro incapacità, non tutti . Ma in Italia la responsabilità personale non esiste. Si incolpano esclusivamente le categorie, non i singoli criminali.
In italia si “incolpano” le categorie per il semplice fatto che (non solo in italia però) queste categorie sono vere e proprie caste.
Il manager è innanzitutto un prodotto dello spoil system o del nepotismo: è messo in un certo ruolo perché emanazione di un gruppo di potere politico-economico.
Il singolo che sbaglia non paga mai, ha sempre un paracadute. Dopo aver portato l’azienda a risultati disastrosi, prende una enorme buonuscita e qualche tempo dopo lo ritrovi a fare le stesse cose in altra sede. Come se nulla fosse accaduto.
I manager sono come i politici. Si riciclano.
Dopo un po’ è ovvio che il discorso si generalizza.
Sarà anche sbagliato, ma è inevitabile.
E’ proprio questo che è sbagliatissimo: generalizzare. E non deve essere ovvio. Non si generalizza e basta. In Italia non ci sono “caste”: ci sono “corporazioni”, perché non ci siamo mai liberati da quella prigionia. E così i paracadute te li fornisce proprio la corporazione, basta farne parte. Ed è colpa sempre di qualcos’altro.
E’ più criminale fondare una banca che rapinarla. (cit.)
Allora mettiti i soldini sotto un mattone….
Bertold Brecht non è un terzino tedesco.
Siamo largamente off topic, rispetto al tema del sito, ma se difendi la banca, è solo perché in qualche modo vivi di essa.
Il resto del mondo in genere ha parecchio da ridire invece.
Ma lasciamo stare.
Amilcare, amico bancario, sono libero di parlare male delle banche quanto voglio. Del resto, lavorando coi miei soldi, che è il prezzo della mia libertà, non devo nulla a nessuna di esse, ringraziando il Cielo.
Semmai il contrario.
Certo, amico mio, puoi criticare chi vuoi, ci mancherebbe. Intendo solo dire che da cittadino, non – purtroppo – da bancario, credo che l’istituzione “banca” sia necessaria e appartenga alla naturale evoluzione della civiltà umana.
Quali sarebbero questi dirigenti che guadagno più dei calciatori. Nella ad Roma il più scarso guadagna almeno tre volte tanto. Il fatto che facciano divertire poi, almeno che non intendi che fanno ride. Sull impegno poi.. il calcio non c entra niente con il mondo del lavoro, sono tutti miracolati, calciatori e dirigenti. Prendi Baldissoni, che merito ha per guadagnare 1.2 L anno.
…Amedeo…ma e’ fantastica.
Paolo non vorrei prendere meriti che non ho. L’acutissimo aforisma che ho solo riportato sopra, e che mi trova d’accordo, è fra i più celebri di Bertolt Brecht.
@altronome.
federico ghizzoni, restando su unicredit, nel 2013 guadagnava 3,2 milioni di euro l’anno con buonuscita nel 2107 di 12,8 mil
mi fermo qui.
sul concetto che i calciatori facciano divertire, mi sembra evidente che se il calcio è uno sport per chi lo pratica, per chi lo guarda è spettacolo. così come il cinema, ad esempio.
I calciatori come gli attori lavorano nell’industria dello spettacolo.
Lo spettacolo è tale se ti fa passare del tempo libero “bene”, ovvero gioiosamente, entusiasmandoti, divertendoti.
Questo non vale per la Roma ovviamente.
14, ghizzoni è arrivato a guadagnare 3.2 lordi ( 1.6) , mi fido e tra l altro conta poco, in linea con altri manager europei presumo, il suo mandato e il suo compenso è stato stabilito da un CDA. Unicredit ha 60 mila dipendenti è un utile pre tasse di 2/3 mld e numeri che sciorinare su questo blog mi sembra inutile. La sua buonuscita non è un regalalo ma è il contratto che lo stabilisce ( 24/30 mesi del lordo comprensivo di benefit) . JJ nella roma, un perfetto sfigato, ignorante, seduto su una panchina ne guadagna 2.2 netti a 28 anni ( ho preso JJ come esempio). Ghizzoni a 28 anni, dopo essersi laureato sarà stato un semplice impiegato a 600 mila lire al mese. Ghizzoni le cifre che tu dici è arrivato a guadagnarle per un mandato e a 60 anni.
Fare il paragone con il calcio è fuori…
Ma figurati se mi metto a difendere le cifre folli che prendono i calciatori.
Impossibile.
Tuttavia se è eticamente uno schifo questo, lo è anche il fatto che questi “grand commis” (non solo delle banche, ma delle assicurazioni, delle partecipate eccetera…) a fronte di risultati affatto lusinghieri, anzi spesso catastrofici e riparati dai soldi dei contribuenti e/o leggi ad hoc, salvaguardano sempre e comunque fior di stipendi.
Ma come dicevo sopra, siamo largamente off topic. Lasciamo stare.
realismo
peccato che la roma in questa situazione ce l’avete messa voi
scarica barile …..chi gli ha dato fiducia? Io lo dissi subito 7 anni fa, questi nun cacciano na lira per la Roma.
Peccato che Questi hanno già cacciato 80 mln per l’acquisizione + 120 mln di ricapitalizzazione…
Ancora una volta mi dimostri che ci sei…di Nome e di Fatto…
Che? – direbbe N.N.
Laziale Fracico …
Perchè tu scarichi barili di vino a buon mercato…e te li bevi pure…
gli amerikkani sono solo dei pezzenti che pensano alle loro tasche e non alla Roma. Il vero romanista li dovrebbe sfankulare.
Giusto troppo facile parlare dopo… infatti la società era è e sarà ridicola
loro lo sapevano benissimo che questi erano interessati solo al business dello stadio e che non avrebbero mai messo su una roma competitiva x vincere, ora è troppo facile parlare dovevano pensarci prima.
L’ex Amministratore Delegato di Unicredit Alessandro Profumo,predecessore di Fiorentino, percepì una liquidazione di 40 mln. di Euro dopo aver infarcito la banca di titoli tossici e costretto per questo a dimettersi .
E’ come se un giocatore a fine anno ricevesse un Mega Bonus previsto per dover segnare 20 gol senza averne fatto nemmeno uno…..
Quella dei Banchieri ,non bancari, è una categoria a parte anzi è ,da sempre,una Storia a parte…
Anche lui fa parte del “complotto”. Ora voglio vedere i commenti dei pallotta boys.
Quello che mi sconcerta è che ci sia ancora qualcuno che difenda questa Proprietà…
I FATTI:
comprano la Roma(!?!) sette anni fa e non dicono, come avrebbero dovuto, che sarebbe continuata l’Autogestione, ma che “Faremo della Roma una delle più forti squadre d’Europa”.
Si, si, come no…Vendendo i MIGLIORI ogni anni e, naturalmente non vincendo NULLA.
Almeno la vituperata Rosella, con la scorta, qualcosina aveva portato a casa.
Adesso siamo al GROTTESCO e continuate?
Ancora non avete capito che della Roma a Unicredit-Prestanomi americani, non frega niente? Vanno avanti con i loro Businnes dando in pasto ai tifosi, ogni anno, i DS e gli allenatori-parafulmine.
E Voi ancora a difenderli?
Pensavo che foste pagati…Invece credo che siate solo MASOCHISTI!
Povero Freud…
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.