La Roma riparte usando il 4-2-3-1

23
776

AS ROMA NEWS – Il punto, almeno per ora, è stato messo alle 23 di mercoledì scorso, 31 gennaio,nella serata che ha chiuso le negoziazioni della finestra invernale del mercato. E, da quel momento, non c’è più alcun alibi che tenga. Le plusvalenze, le cessioni, i rinforzi, i dubbi e le distrazioni non sono più d’attualità per la Roma che, da domani nel lunch match del Bentegodi contro il Verona, deve ricominciare a raccogliere quei risultati che l’hanno accompagnata fino al 16dicembre. Dalla notte di Roma-Cagliari, 1 a 0 nel recupero, i giallorossi non hanno più vinto, steccando nelle successive 7 partite, dal ko (con eliminazione) all’Olimpico negli ottavi di Coppa Italia contro il Torino. In campionato, solo 3 punti in 6 gare (7 senza successi in A non accade dal maggio 2005 e diventerebbe la striscia peggiore dell’éra Usa), per la frenata in classifica: 5° posto, a 5 punti dalla Lazio terza e a 3 dall’Inter quarta. La zona Champions è da riconquistare.

MODIFICA IN CORSA – Monchi,in pubblico, si è preso per quel che gli compete, e quindi partendo dal mercato estivo, la sua fetta di responsabilità nella gestione dell’area tecnica. Dove, però, sono pienamente coinvolti anche Di Francesco e i giocatori. Il ds, da ex portiere, ha rimesso il pallone in gioco. Adesso conterà, fino al 20 maggio, solo quello che succede in campo, con la Roma obbligata a riemergere in fretta. Lo sa bene l’allenatore, che già martedì, alla ripresa degli allenamenti, ha avvertito il gruppo. Il sistema di gioco, già contro il Verona, potrebbe essere diverso, con il passaggio dal 4-3-3 al 4-2-3-1. Nelle esercitazioni, soprattutto in quelle di mercoledì e di ieri, è stato provato il nuovo assetto, con il lavoro mirato ai ruoli dei 3 centrocampisti. De Rossi,pur essendo tornato a disposizione, ancora non è pronto e rischia di rimandare il suo rientro, accomodandosi in panchina come domenica scorsa contro la Sampdoria. Così, dovendo schierare due mediani davanti alla linea difensiva titolare, il tecnico ha scelto Pellegrini e Strootman, alzando Nainggolan da trequartista nel rombo offensivo alle spalle di Dzeko.

ESPERIMENTO A SAN SIRO – Di Francesco, il 21 gennaio a San Siro contro l’Inter, accennò al cambio di sistema di gioco. Che, contro i nerazzurri, fu camaleontico. La Roma, quella sera, si è difesa con il 4-1-4-1, con Strootman play basso, con Pellegrini e Gerson interni e con El Shaarawy a destra e Nainggolan a sinistra, lasciando ovviamente Dzeko nel suo ruolo di centravanti. In fase offensiva, però, Nainggolan si è sempre accentrato, avanzando alle spalle della prima punta, con Gerson pronto ad allargarsi a sinistra. In attacco si è visto, dunque, il 4-2-3-1, proprio con Pellegrini e Strootman mediani. E’ l’idea che l’allenatore ha per la trasferta di Verona, con qualche interprete diverso davanti: da esterni alti, Under (il più in forma), El Shaarawy e Perotti si giocano i 2 posti non ancora assegnati (probabile il ballottaggio tra gli ultimi due, o magari pure la staffetta, essendo entrambi reduci da problemi muscolari).

PATTO INTERNO – L’obiettivo di Di Francesco, approfittando del calendario che prevede il match esterno con il Verona penultimo e quello casalingo con il Benevento ultimo, è andare incontro alle esigenze di alcuni giocatori che, a quanto pare, si trovano più a loro agio con il 4-2-3-1. Viene spontaneo pensare a Nainggolan che, avvicinato alla porta, sembra essere più decisivo,ma pure allo stesso Dzeko che spesso ha sofferto di solitudine. L’allenatore, comunque, non dimentica che la priorità va alla squadra. E quindi all’equilibrio. Ma la mossa, preparata in settimana, ha un senso, in questo momento di carestia offensiva: l’attacco è solo l’8° del torneo. E, dunque, va aiutato a ritrovare la mira.

RADJA: «VIA SOLO SE CACCIATO» – A proposito di Nainggolan, da registrare la sua dichiarazione d’amore: «Io qui sto benissimo, non vedo perché dovrei andarmene. In questi casi neanche i soldi ti possono far cambiare idea. Potrei firmare a vita con la Roma. Ameno che la società non decida di cacciarmi» le sue parole a Sky. E su Di Francesco: «È più tranquillo di Spalletti».

(Il Messaggero, U. Trani)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteChampions. Il mese della verità
Articolo successivoTOTTI: “Quando finisci la carriera sei sempre distrutto dalle emozioni. Il calcio è vita”

23 Commenti

  1. Ragazzi….basta dare il pretesto agli ignoranti di fomentare disordine e rabbia ….
    Tornate a farci sorridere…
    Noi saremo sempre con voi…
    Riprendiamo il pelato in tre giornate ed in 5 i burini….
    E ci vedrete con le molle nelle gambe..
    E farfalle nella testa…
    Amo l’as roma

  2. Ottima variante al 4 3 3, senza De Rossi, mi auguro.

    A Verona bisogna stravincere, con una grande partita d’ orgoglio.

    Di Francesco è il presente ed il futuro della Roma

  3. Di Francesco è sembrato sempre molto scettico sul 4-2-3-1, ha detto più volte a chiare lettere che è un sistema di gioco che non gli piace, staremo a vedere

  4. Un giorno rimpiangeremo edf, quando lui alzerà champions a profusione alla luis enrique , purtroppo non sappiamo riconoscere i veri uomini qui a Roma !

  5. Caro Di Francesco, 433,352, 4231, 442, fa un po come te pare! Sappi che se la roma non vince, ma soprattutto, non convince con il verona, la partita con il benevento te la vedi in televisione!!

  6. Ecco, bene! Ti ho sempre sostenuto come persona un pò meno come allenatore , ma questo cambio modulo forse è la scossa che può dare ai giocatori, ma se lo dici devi farlo dal primo minuto eh, no a partita iniziata ! AVANTI tornamo a vince

  7. Una delle doti che più ammiro nei calciatori è la duttilità tattica; che è anche segnale di intelligenza calcistica. In questo, l’attuale rosa mi sembra un po’ deficitaria e il fatto che i giocatori recriminino (ammesso che sia vero!) di poter giocare in un e un solo ruolo, me lo confermerebbe. Immagino che qualsiasi allenatore sarebbe felice di poter passare, a partita in corso, da un 4-3-3 al 4-2-3-1 al 3-5-2, ecc., con grande scioltezza e disinvoltura. Ma se non hai i giocatori che te lo consentono, resti limitato nelle scelte. Mi tornano in mente le scene terrificanti dei minuti finali di Inter – Roma, quando da un tentativo di cambiare assetto tattico è scaturito un disastro da “oggi le comiche”. Non sopravvalutiamo i nostri giocatori. Daje Eusebio, sfonnali !!!

  8. L’utente Gianni ha riportato l’unica verità che il mister ha esternato… ma caro Gianni, le verità, x questa piazza sono viste in modo negativo in quanto non ci sono più abituati … bisogna scrivere quel che vogliono sentirsi dire

  9. Meritavi di meglio ma gli uomini messi a disposizione sono questi, caro EDF, cerca di adattare il gioco e tirare fuori il massimo, perchè abbiamo tanto bisogno di punti. D’altronde i grandi allenatori si vedono da questo (sono tutti capaci di vincere con il Barcellona). Forza Roma!

  10. Di Fra al Barcellona, Real, PSG, non ci andrà mai. Queste sono squadre basate sui campioni, l’allenatore ha il compito di amalgamarli al meglio. Eusebio fa il contrario, quindi è adatto a squadre giovani, di livello medio basso, in cui puoi importare ragazzi da modellare all’interno di una struttura tecnica definita. Non è adatto a vincere, ma a valorizzare prospetti.

  11. Ecco uno che ha giocato in serie a vinto uno scudetto nel 2001 con la Roma ha allenato una realtà emergente e ora allena la prima squadra della Capitale. O mulus 64 chi caxxo sei tu e chi credi di essere per giudicare EDF fammi capire??
    Ma vai a raccogliere cicoria a trigoria.

    • La cosa migliore è osservare e ragionare, giusto.
      Dici che EDF fa il contrario, ma de che?non amalgama?
      Il calcio è uno sport di squadra;quindi non può fare l’allenatore a nessun livello.
      Non è adatto a vincere? Può darsi , ma ha mai avuto una squadra in grado di vincere?
      Si, una volta, quando ha vinto il campionato di serie B 1°posto.
      Poi hai paragonato Monchi ad un chirurgo.
      Una persona che deve coordinare 100 200 persone (non so quante),
      forse è più simile a un sindaco, o ?

  12. Lascia stare questi ragionamenti non sei in serie a non penso che hai conoscenze dirette che di fatto ti danno capacità e competenza sei uno che spara minchiate aggratise e questo è tutto.
    Le opinioni vanno rispettate ma dare dell’incompetente a un allenatore come EDF serio e capace da parte di chi non è Realmente competente è abberrante veramente.

  13. Non so se sia alle viste un cambio di modulo come sembra . Al di la’ dei numeri e’ come sempre la molla emotiva che fa pendere la bilancia da una parte o dall’altra perche’ tutto parte dalla testa . Se la ns. squadra approccera’ nel modo giusto l’incontro si portera’ sicuramente a casa la vittoria al di la’ di coloro che giocheranno e del sistema di gioco usato..

  14. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome