Il Milan alla partita dello stadio: spunta l’immobiliarista Parnasi per l’impianto di proprietà

8
692

AS ROMA NEWS – Il Milan gioca su due tavoli paralleli, e non lo nasconde. Vuole mani libere per decidere quale sarà la sua «casa» del futuro. Senza subire i tempi dettati da altri. La scelta non è semplice. Perché c’è la mozione degli affetti (e dei conti attuali del club) che lega la società al Meazza. In via Aldo Rossi sono però consapevoli che la strada del calcio moderno passa da impianti di proprietà. […] Il dossier è avviato. E, lentamente, procede. La società si è affidata a un advisor: sarà l’immobiliarista romano Luca Parnasi a gestire il capitolo stadio. I contatti si sono fatti concreti alla fine di novembre: Parnasi è entrato in punta di piedi nelle trattative e ha finito per conquistare il mandato generale per la ricerca dell’area e lo studio di fattibilità del progetto.

L’imprenditore, 40 anni, reduce dalla pesantissima ristrutturazione del gruppo di famiglia (con Unicredit che sta gestendo la liquidazione), è proprietario dei terreni su cui sorgerà il nuovo stadio della Roma ed è in pista per costruire l’impianto con la sua società Eurnova. Ora punta dritto al mercato milanese. Prova a entrare presentandosi non più come costruttore puro ma come coordinatore di una più ampia operazione di rigenerazione urbana. Sulla scelta definitiva peseranno tanti fattori che Parnasi ha già sperimentato per Tor di Valle a Roma: densità di abitanti (e tifosi, ovviamente), facilità d’accesso, infrastrutture e soprattutto dimensioni ampie. L’obiettivo è individuare un’area da destinare non solo all’impianto sportivo ma anche a servizi e sviluppo immobiliare. Proprio come nel progetto della Capitale. Dove possiede oltre cento ettari di terreno: su circa un terzo sorgerà lo stadio dei giallorossi, 300 milioni di euro di valore (tecnicamente Parnasi cederà quella porzione al club, che poi affiderà in appalto la costruzione a una società). Sul resto sorgeranno opere di interesse pubblico (250 milioni, metà a carico della Roma, metà a carico di Parnasi) e il «business park» disegnato da Daniel Libeskind e Carlo Ratti (650 milioni). A Roma l’imprenditore ha pronti gli esecutivi del progetto e sta aspettando il via libera del Comune, frenato da intoppi politico-burocratici. Nel frattempo a Milano, Parnasi si sta preparando, tessendo rapporti con studi legali, di architettura e design locali.

Per quanto riguarda lo stadio del Milan (ammesso che si trovino le risorse), il modello cui si guarda è quello dello Juventus Stadium: una «bomboniera» da poco più di 40 mila posti, grande quindi la metà della struttura milanese, occupato da una sola squadra una domenica su due, eppure capace comunque di generare più ricavi del maestoso Meazza. […]

Fonte: Corriere della Sera

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteSpalletti si confessa: “Totti non correva più. Pallotta mi aveva fatto capire che avrebbe venduto i migliori”
Articolo successivoCALCIOMERCATO ROMA – Monchi incontrerà l’agente di Pellegrini: l’obiettivo è alzare la clausola rescissoria

8 Commenti

  1. Guarda caso anche il Milan si è affidato a quello prescelto dal Presidente Pallotta per l’impianto a Tor di Valle…ah,sì ,anche a Milano fanno gl’impicci,gl”inciuci ,le tresche Non sia mai a pensare che sia uno dei migliori sulla piazza,che fà le cose trasparenti,con materiali adeguati,pagando gli operai…..

    • Dimenticavo : Disfattisti….lazialisti…sapete,il finale di commento mi pareva troppo soft….ecco allora un pizzico di hard…
      ciao Bambolo Alieno.
      Che c’entra? Sempre…

  2. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome