LE PAROLE DELL’ALLENATORE DEL BENEVENTO DOPO LA GARA CON LA ROMA – Roberto De Zerbi, tecnico dei sanniti, commenta la gara dell’Olimpico conclusa da pochi minuti:
Non avete mollato…
Nel primo tempo abbiamo fatto bene, dopo è venuta fuori la forza della Roma, la potenza di giocatori di livello superiore.
L’atteggiamento sembra cambiato, c’è più voglia di osare?
Sì, anche perché attaccare qui è necessità. Il divario da quelle che ci precedono è grande, dobbiamo provare a raccogliere il massimo. Potevamo stare più attaccati al risultato e non creare noi stessi i presupposti per dare fiducia e morale agli avversari.
Non è meglio giocare la palla 30 metri più avanti invece di uscire palla al piede?
Sì, mi sono già fatto sentire. E’ difficile in poco tempo riuscire a capire il confine tra il giocar la palla e indirizzarla, perché quello sarebbe il giusto. Noi dobbiamo cercare di farlo per le caratteristiche dei nostri attaccanti. Se avessi Dzeko potremmo forzare la palla alta, ma avendo tre veloci e bassi non possiamo sempre farlo, ma dobbiamo alternarlo.


Il benevento meriterebbe di stare in altra posizione in classifica. Alcuni interpreti sono scarsi, ma la mano di De Zerbi si vede. Fa un gran bel calcio.
De Zerbi è sempre stato bravo il problema è quando fanno il salto di qualità. Tra le ultime promesse solo Sarri è riuscito a confermarsi. Hanno fallito un pò tutti, da Difra è poi lo stesso Pioli e Gasperini , Montella , mihaolivic e Ventura con la Nazionale. La mia idea è che se non sei supportato da un Società ben organizzata c è poco da fare. Quando il tuo obiettivo è la salvezza tutto quello che viene in più è visto come un ‘impresa. Tornando al nostro Difra anche ieri ho visto il solito disastro, squadra che si intasa , senza schemi, solo il passaggio sulle fasce, senza inserimenti enessuno si muove senza palla per creare spazio tra le linee. La Roma è andata meglio con Gerson 30 metri avanti e poi Under, un ‘ altra categoria. Dzeko è imbarazzante andrebbe messo in panca.
Il problema con questi allenatori che fanno giocare un calcio molto organizzato alle proprie squadre si verifica quando si pretende che in un mese ti diano già risultati.
In provincia, senza aspettative particolari, possono lavorare più tranquilli, scegliersi gli uomini giusti per i loro moduli e assemblare splendidi giocattoli.
Il passaggio alle grandi squadre è difficile, perché si pretendono risultati, non puoi sceglierti facilmente gli uomini, trovando mostri sacri o contratti pubblicitari da tenere in campo, ci vuole molta fortuna per acquisire quel carisma che ti permetta poi di lavorare con comodo.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.