Roma senza pace. Di Francesco chiede: “Volete il 4-3-3?”

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AS ROMA NEWS – Nove mesi fa si era presentato a Trigoria rivendicando orgogliosamente: «Ascolto tutti ma decido io». Le difficoltà sue e della Roma però devono aver aperto una breccia nell’idea di Di Francesco. Oggi quel muro di certezze si è piegato in una scelta “democratica”: la condivisione. Con i suoi calciatori ha aperto un vero e proprio confronto, per decidere se continuare l’esperimento del 4-2-3-1 che ha dato gioie intermittenti o provare a riprendere stabilmente il discorso del 4-3-3 su cui si era lavorato in estate.

Questo preferirebbe l’allenatore, convinto che l’antico sia il sistema migliore per affrontare il Napoli capolista e non solo. E però – dopo aver fatto il passo di modificare il sistema di gioco ascoltando alcuni mugugni dello spogliatoio – ha voluto avere la benedizione del gruppo prima di fare il passo del gambero. Ha chiesto ai calciatori se fossero disposti ad applicarsi per far funzionare il sistema di gioco come avevano fatto in autunno. Benedizione ricevuta: va bene mister, torniamo a fare il 4-3-3. A Napoli si ripartirà da lì e già da alcune ore sono in corso le prove di adeguamento al gioco di Sarri: De Rossi più vicino ai difensori per prevenire gli inserimenti dei centrocampisti, Esterni d’attacco più larghi, per dare sostegno ai terzini e non lasciarli a giocare due contro uno quando gli esterni di difesa avversari si sovrappongono.

Se funzionerà lo dirà il campo, la vera domanda però è: cosa ha convinto Di Francesco a “dialogare” con la squadra? La volontà di coinvolgere un gruppo che a volte dà l’idea di dimenticare la lezione o magari dividere le responsabilità? Più la prima, se la società è convinta che la squadra, pur seguendo alla lettera in allenamento le indicazioni, troppo spesso in partita dimentichi lo spartito per affidarsi a individualismi che producono l’effetto di scollare i reparti e mettere in crisi l’organizzazione collettiva. Da chi chiede di essere servito in un modo soltanto per poter far gol a chi è convinto di poter risolvere con una giocata l’impasse. Anche così si è persa la Roma: da quando la proprietà americana ha rilevato il club – agosto 2011 – la squadra non era mai stata lontana 19 punti dalla prima alla 26a giornata. A gennaio Di Francesco ha preso una posizione contro la cessione di Dzeko e ha vinto. Ora ha altri guai: Nainggolan risente di un doppio intervento per ricostruire l’incisivo perso per una gomitata di Kessié. Pellegrini è in forte dubbio. E senza un risultato positivo a Napoli la zona Champions, oggi lontana un punto, rischierebbe di scivolare via consentendo a Sampdoria e Milan, lontane solo 6 punti, di avvicinarsi.

Ieri notte il ds Monchi è tornato da Boston dove, oltre a parlare con Pallotta di un sistema di scouting innovativo ha analizzato la situazione sportiva. L’orientamento lo ha espresso Totti: «Di Francesco non si tocca», a giorni il capitano potrebbe ribadirlo in un colloquio con la squadra. Ma se la stagione non si concludesse con l’accesso alla Champions, oltre ai campioni che sarà necessario vendere, tra i nomi dei sacrificati comparirà pure quello dell’allenatore.

(La Repubblica, M. Pinci)

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38 Commenti

  1. Ancora co sti numeretti.
    (che poi come è descritto è un 4-1-4-1)

    Avete visto le partite ieri?
    4 squadre che hanno giocato con intensità, agonismo, concentrazione, fisicità.

    Tutte cose che a qualcuno della Roma in campo manca. O esprime a sprazzi. Scoordinati, tale che ogni tanto a qualcuno parte la brocca e cerca di risolvere la partita da solo (anche perché chi dovrebbe non lo va a aiutare, andandogli vicino a cercare lo scambio di alleggerimento).

    433 4231. qual è la differenza? nainggolan che a bocce ferme è 7-8 metri più avanti?
    se corre durante la partita la differenza non esiste. poi ovvio che se sta fermo come un pupazzetto del biliardino allora si. la differenza si vede.

    Comunque Perotti corre come i giocatori di FIFA. Adesso ho capito chi mi ricordava.

  2. Modulo o non modulo, ieri vedendo Lanzie-Milan correre come forsennati per 120 minuti senza quasi tunover mi è venuto più di un dubbio su quale sia il nostro problema….preparazione sbagliata o poca voglia e grinta?
    Credo si debba partire dalle cose semplici come ha fatto Gattuso, dare innanzitutto intensità e voglia di sacificio da vera squadra e chi non è d’accordo può accomodarsi alla porta d’uscita.
    FORZA ROMA SEMPRE!!!

    • Forse non è solo scarsa propensione al sacrificio. Penso che la condizione di alcuni giocatori, in ruoli chiave, vuoi per l’età (De Rossi, 34 anni a luglio), vuoi per motivi fisici (Strootman, tre interventi al ginocchio, uno dietro l’altro) non consenta loro di reggere certi ritmi, voluti da Di Francesco, per tutta la gara. Così, è normale un calo fisiologico nelle prestazioni loro e della squadra. Nainggolan, non più ragazzino purtroppo, è lontano parente del giocatore “alieno” ammirato lo scorso anno anche se una stagione sottotono è normale. Pellegrini ha gamba e forza ma ancora discontinuo. Sarebbe, forse, necessario tenere conto anche di questi aspetti e cercare di proporre un calcio più semplice e più confacente alle attuali condizioni e capacità dei giocatori a disposizione.

  3. Non si possono sentire certi commenti! Che differenza fa se sta un po più qui o un po più in la; tanto se corre è uguale; e altre scemenze simili. La differenza sta nell’idea di gioco che si ha in testa e che si vuole far fare alla squadra nelle varie fasi: offensiva, difensiva, contrasto, possesso. Gli uomini in campo devono avere numeri e posizioni diverse a seconda della idea di gioco. A volte fa la differenza anche 1 m e non 7 o 8. Si, hai capito bene, anche un metro. Non riescono nemmeno i fondamentali se non ci sono queste premesse e la confusione genera confusione.

    • Io non ho giocato a pallone come dici tu, ho giocato a “calcio” a livello professionistico.

    • Professionistico. Addirittura. Mecoioni.
      Scusi dottò.

      Non mi permetterei mai di dissentire da Lei.
      Ossequi alla signora.

      Con disagio La saluto rispettosamente.
      Suo Nome14

    • No io in corridoio, contro mio fratello più piccolo e i calzini a palletta come palla. Così non facevamo danni.

    • A parte il fatto che tutto poi dipende da come è messa in campo la squadra avversaria.
      Se hai giocatori adatti a fare il 433 e uno della linea mediana si inserisce fra le linee non c’è nessuna differenza con il 4231.
      In fase difensiva, se la squadra è corta e compatta, entrambi i moduli si trasformano in 451.
      Al limite, ma proprio al limite, il 4231 è più adatto se hai un incursore veloce per sfruttare il contropiede (il 4231 di spalletti lo scorso anno)
      ma se la squadra parte manovrata e corta, come vuole DiFra, l’incursore è inutile e alla fine rrisulta sempre schiacciato.
      (Poi se l’incursore non corre, allora lo puoi mettere dove ti pare e non cambia niente.)

      Ragionate con i numeretti, ma poi quello che conta è dove sono posizionate queste linee.

    • Oltre, ovviamente, alla qualità degli uomini che scendono in campo. Alla condizione atletica. Alla disponibilità al sacrificio. All’intensità agonistica.

      Altro che conta un metro.

    • Si ho giocato a calcio nei professionisti. L’ho detto non per scherno ne per vanto ma solo per rispondere a una tua insensata domanda credendo, arbitrariamente, che io fossi un incompetente. Il mio intervento, comunque, non disquisiva sui numeri o sulle formule, ma ponevo l’attenzione sulla posizione in campo dei giocatori in ordine all’idea di gioco che si ha nelle varie situazioni. Sottolineavo che, a volte, è decisivo anche un metro e non 7-8 basta che corri. Quello che dice questo è, davvero, un incopetente.

    • Adesse è chiaro tutto, vecchie reminiscenze…come calciatore professionista,sai benissimo quando è facile e diciamo ‘vantaggioso’ scaricare il proprio allenatore quando le cose vanno male. Chi ha giocato al ‘pallone’ , sport della ‘pedata’, (Gianni Brera come ci manchi!) , non da scenziati, sa bene che se non si corre non si vince a pallone…. altro che metro in piu’o in meno! Condivido, come tanti, moltissime considerazioni di Nome14 , …ma forse tu , Luigi, sei diventato anche allenatore professionista:) e questo ci spiazzerebbe.. .Daje Roma

    • Nessuna reminiscenza. Ho solo giocato tanto a calcio per saperne qualcosa. Ho 62 anni e quando giocavo io si correva molto meno. Questo è vero. A volte la tecnica individuale contava di più della tattica, anche se Herrera e poi Liedolm hanno capovolto il concetto. Oggi si corre molto e proprio perchè si corre molto non bisogna correre male altrimenti negli ultimi 30 minuti chiunque ti può mettere in difficoltà. Per correre bene occorre stare bene in campo in relazione a come si vuole interpretare la gara. A volte conta un metro perchè senza questo fai male i fondamentali, figurati il resto. Si puo correre ma poi occorre proporre e hai corso male stai messo male per proporre gioco e fai confusione. Se bastasse correre, non ci sarebbero allenatori. Ma non è così

    • Caro Luigi, se al calcio bastasse correre allora Usain Bolt avrebbe già trovato un contratto.

      E’ chiaro che occorrono molte altre qualità.

      Ma il concetto da cui ero partito, e lo ribadisco, è che puoi studiare a tavolino tutti i moduli che vuoi, ma se poi i giocatori non ci mettono qualità, anima, cuore, e si, corsa… (cioè condizione fisica e voglia)… non sono i 10 metri in più o meno che cambiano la questione.

      La sostanza del mio discorso era questa.

      Senza offesa per le battute amici come prima.

    • Certo amici come prima. Figurati. Ma la cosa paradossale sai qual’è? Che ho giocato nel Foggia di Zeman che già da allora praticava il 433. Sebbene abbia dato l’anima per quella tattica ti posso garantire che che è, alla fine, quella che fa giocare gli attaccanti più lontani tra loro. Ti assicuro che per stare vicini cè un dispendio di energie tali che non la fai bene per tutta la partita e se non hai fatto almeno tre gol prima del 62′ rischi di pareggiarla o perderla. Tieni presente che per evitare questi rischi le sostituzioni degli attaccanti esterni sono quasi indispensabili e se non hai qualità nei rincalzi… addio. La Roma, oggi, non ce li ha. Mi piacerebbe parlare con te perchè vedo che in qualcosa ci prendi. Il discorso però è lungo e più complesso

    • Certo è che fare scelte a questo punto è difficilissimo. Cambiare allenatore o non cambiarlo hanno entrambi grossi rischi. Può andare bene ma anche male in tutte e due i casi. Questa decisione non ce l’abbiamo noi ma chi ha la responsabilità di decidere. Da osservatore, però, non posso non accorgermi che il gioco lesina, che corrono poco e male. Che non propongono un gioco efficace e che non creano pericoli sotto porta. Non vedo attaccanti che attaccano gli spazi o li aggirano. Non vedo centrocampisti che filtrano o che danno palle filtranti. Vedo un inutile insistere sulle fasce con sfoggio di tecniche individuali che danno la palla male o al nulla.E’ una vita che gioca così! tre partire con verona benevento e udinese (squadre di secondo piano) sono state vinte individualmente. Che si…

  4. piu’ che la condizione fisica , sono condizionat a livello mentale , penso alle bordate di notizie in quei mesi particolari che si trascina fino ad oggi(novembre -dicembre) in occasioni di partite rivelatesi importanti ai fini del risultato per noi è come se non mettevamo la famosa tigna nel giocare (poi incide anche a livello fisico come conseguenza scoraggiamento ,annebbiamento ecc..) che in alcune partite avevano messo , che in squadre in apparenza inferiori a noi mettono e cercano il risultato a tutti i costi riuscendoci o meno ,.Ripartiamo da 0 ,ora , ricominciamo a trovare o a ritrovare sta tigna che ci ha portato a recuperare risultati andati o a vincere partite difficil, coraggio non abbiamo più nulla da perdere cerchiamo di recuperare punti ritroviamoci adesso c’è napoli .ROMA

    • 4 3 3 , 4 4 2 , 3 5 2 ,3 4 3 , 4 2 3 1 sono soltanto dei moduli da prendere in considerazione solo dopo che la squadra in campo corre a 2000 e brucia l’erba del campo . il modulo migliore per vincere le partite è dare il FRITTO in campo – soltanto dopo è il modulo ad ottimizzare la prestazione .

    • Hai proprio centrato il punto chiave del calcio moderno: DEVI CORRE’ !!!
      Prima corri, poi vediamo come rendere più fruttifera la tua corsa coi moduli ed altro…ma devi prima correre!!!
      I nostri giocatori continuano con l’idea di calcio degli anni 80…

  5. A me sembra più che chiaro che la squadra ha scaricato il mister, come successe a suo tempo con Garcia. Non esiste che un allenatore dica “facciamo questo o preferite quest’altro?”, ma scherziamo? La condizione fisica è un alibi trito e ritrito, cosa dovrebbero dire quelli del Napoli allora?. Per la prossima stagione i casi sono due: o si mandano via i “frondaioli” e si spezzano i clan inserendo almeno 8/9 giocatori nuovi in rosa, oppure si punta su Conte che mi pare l’unico in grado di mettere in riga certi personaggi

    • D’accordo ma Conte non verrà mai senza uno stipendio adeguato e senza garanzie tecniche in questa società di pagliacci con un capo inutile a 10000 km da qui e tanti capetti che non contano una ceppa.

  6. In fin dei conti, la verità è che il calo della roma è dovuto al crollo fisico e mentale di naingolan, dzeko e kolarov che fino a dicembre sembravano marziani. A cosa sia dovuto questo calo non so (voci di mercato? Preparazione sbagliata? Divergenze con allenatore? BOH) .
    Ad ogni modo se questi 3 ritornano a correre (e dzeko a segnare pure) qualsiasi modulo va bene e pure gli errori di di francesco passeranno in secondo piano.

    • Completamente d’accordo…ho sempre sostenuto che il livello delle prestazioni della Roma era proporzionale al rendimento del Ninja e di Dzeko e da quest’anno pure di Kolarov..

    • La domanda che di Francesco ha dovuto fare ai suoi giocatori non è quale modulo vogliono usare ma: “avete voglia di correre come forsennati da qui a fine stagione?”…È qui dove la Roma sta fallendo da dopo il derby.

  7. CONTE? 1) non verrà mai. 2) se per puro caso arriva dopo tre-quattro risultati negativi la commissione tecnica pennivendoli-scribbacchini dell’etere romano lo condanna subito senza pietà
    3) ieri sera corsa e agonismo, tecnica e calcio zero. PERO’quando lo faceva la squadra di Garcia, corsa e agonismo, tutti a storcere la bocca con la frase: si ma quando tiriamo in porta? 4) i rigori dati a ste squadre lazio comprese sono sempre vergognosi. Una partita veramemte brutta quella della juve , ma voila’il rigore inesistente ecco qua’…Pero’tutto regolare.

  8. serve uno che se incacchia ….del resto trapattoni, MAZZONE, conte, lo stesso gattuso, ….non devi insegnare come se gioca ma a sti ragazzetti viziati o ..sti.. finti uomini serve chi je tira un calcio in c.u.l.o…..non ce sto a vedelli perde con il milan inquadrano la panca e li vedo ride…devi essere incacchiato !!!!!….serve uno che STRILLA …prima l’allenatore e poi la squadra ma lo devi difende l’allenatore anche arrivando a chiude i cancelli de trigoria !!!!…fuori le radio e se inventassero poi le cacchiate…denunci….in poche parole caro Monchi…prima del mercato difendi a spada tratta l’allenatore…e basta ..imbriagasse e bestemmiare.. su internet. SERVE LA PRESENZA DELLA SOCIETA’…non ce stà…

  9. Comunque al di là dei numeri, 4-3-3; 4-2-3-1; 5-5-5 con la bizona…
    un allenatore che chiede ai calciatori cosa preferiscono, secondo me, perde di credibilità e soprattutto di autorevolezza nei confronti del gruppo. Un calciatore segue molto di più un tecnico che dimostra sicurezza nelle proprie idee, che ha carisma, piuttosto uno che cambia in base alle critiche che gli vengono dai media e soprattutto che chiede ai calciatori cosa è meglio fare. Come se un professore venisse in classe a chiedere agli alunni quale metodo di studio preferiscono…

    • Perdonami ma non sono del tutto d’accordo, fidati che sovente ottiene di piu’ il datore di lavoro che va incontro nel limite del possibile alle esigenze del proprio gruppo che non colui che dice ” Si fa cosi’ e basta, nel caso quella e la porta “. Il rischio nel secondo caso è che nessuno apra quella porta ma trovino lo stesso la maniera per metterla a quel posto

  10. mi sembra che qui non ci si riesca a staccare dall’idea del salvatore della patria, che sia il grande giocatore o il grande mister. Conte o chiunque altro può fare poco se l’ambiente non è sano, specie se c’è anche una situazione economica precaria. prima si risana l’ambiente e poi puoi ragionare sul resto, altrimenti i risultati saranno sempre gli stessi. il primo passo per risanare l’ambiente dovrebbero farlo i tifosi, evitando di esaltare singoli giocatori che spesso manco se lo meritano, ed evitando di esaltare la squadra per una manciata di vittorie sterili (o per i derby), ma celebrando IL CLUB solo dopo le vittorie di trofei e titoli. è l’unica strada.

  11. Vogliono i numeri?fase aerobica all’ 80 per 100 per 60 minuti e anaerobica per altri 60. Due doppie sedute settimanali . vedi poi come volano…

  12. Ve state a fa’ tante pippe mentali e non avete capito che sabato il Napoli saluta i sogni scudetto ad opera nostra ……fidatevi me dispiace solamente che lo ripiano quelli della juvemmmerda

  13. Per me Di Francesco è stato SCARICATO dai giocatori, essendo stato uno psicologo di alto livello capace recentemente, a fine partita, di averli buttati a mare.
    Quello che è strano è che la società ancora non prende provvedimenti nei confronti del mister !!!!!
    Che casino ‘sta società……….dove sei ingegner Violaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!

  14. Basta cambiare allenatore, gli va data carta bianca nelle scelte e appoggiato al 100% per tutta la stagione, poi una volta finita si valuta il lavoro.

  15. credo che con la città, la stampa, lo spogliatoio etc di roma l’allenatore debba avere un grande polso e quindi voce nel mercato. la roma ha bisogno di allenatori tipo Capello o spalletti che la hanno portata ai vertici o molto vicino ma erano i grado di condizionare lo spogliatoio e la dirigenza infischiandosene dei commentatori (capello con furbizia, spalletti in maniera a volte scomposta). altro che chiedere ai giocatori

  16. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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