“ON AIR” – ROSSI: “Basta alti e bassi, vogliamo creare una nuova cultura d’elite”, AUSTINI: “La Roma sarà cresciuta quando i quarti di Champions saranno la normalità”, CORSI: “Squadra libera da pressioni, ora devono essere gli altri ad avere paura”, PRUZZO: “Nelle gare di andata e ritorno può succedere di tutto”

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SPECIALE GIALLOROSSI.NET – Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.

Buon divertimento!

Alessandro Austini (Tele Radio Stereo): “Chi vorrei pescare? Ovviamente il Siviglia, in alternativa il Liverpool… non vorrei invece incontrare la Juve. Chi pescherà invece la Roma? Io dico il Real Madrid… Monchi ha veramente inquadrato la situazione….dopo un anno qui ha capito quali sono i margini di crescita e soprattutto quali sono i problemi di questo gruppo…E’ verissimo, la prova di maturità della Roma è la gara di Crotone…ed è verissimo che il grande problema di questa città è esaltarsi dopo un risultato parziale come i quarti di finale di Champions… Qui c’è un entusiasmo eccessivo… La crescita, il punto di arrivo deve essere far diventare normale un quarto di finale di Champions che qui viene invece celebrato come un traguardo…dall’altro lato bisogna curare l’altro problema: il dramma che si crea ogni volta che si perde una partita, dove viene rimesso tutto in discussione… Qui purtroppo si crea per giorni una situazione in base all’ultimo risultato…e questo alla fine arriva dentro, e condiziona…”

Gabriele Ziantoni (Tele Radio Stereo): “Le squadre che possiamo pescare le conosciamo: da evitare Real, Barcellona e Manchester City… il Bayern secondo me non è un gradino sotto… Oggi le squadre che verranno estratte per prime giocheranno l’andata in casa… Io sono convinto che sia sempre meglio giocare il ritorno in casa… All’andata vai lì e cerchi di limitare i danni, com’è successo con lo Shakhtar, e poi ti giochi tutto in casa…anche in caso di supplementari li giocheresti con il tuo pubblico addosso…”

Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo): “Per me nessuna squadra è abbordabile…anche il Siviglia è una squadra che non ti fa giocare, che fa un possesso palla importantissima…e può crearti un problema di sottovalutazione… io impazzisco per N’Zonzi… ma è chiaro che poi sono più forte le altre… La vittoria con lo Shakhtar lascia una traccia sull’Olimpico…la Roma ha sconfitto un tabù importante e si è creato un clima magico che potrebbe influenzare positivamente la squadra anche nei quarti di finale di Champions…poi dipende sempre da chi ti capita…”

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “Gli spagnoli dicono no alla Juve  sì alla Roma? Ma che vuoi che dicano…bisogna ringraziare Pallotto per queste cose…anche noi diciamo Siviglia sì e Real no…ma di che stiamo a parlà… ora sta alla Roma farsi vedere se gioca con Barca o Real… si vedrà… Clausola di 90 milioni sul contratto di Alisson? Ma allora se lo vogliono vendere… Se rimane bisogna dirgli grazie come con Nainggolan e Dzeko…4 milioni di euro sarebbe lo stipendio giusto per lui, anche se poi all’estero ci sono delle cifre fuori dal mondo….. Monchi non è uno finto, non lo venderebbe mai nella vita…qualcosa faranno…e poi leggo sui giornali che non c’è bisogno di vendere, e quindi non vendere… Sorteggio? Nei gironi siamo stati sfortunati, poi invece c’ha detto bene con lo Shakhtar…ora che lo abbiamo battuto, possiamo anche dirlo: era incredibile che stesse là…la Roma ha avuto una paura… Adesso la Roma non ha più niente da perdere e quindi giocherà bene…contro lo Shakhtar avevi da perdere, la squadra nel primo tempo aveva paura di passarsi la palla a un metro…c’era una paura terribile… Ora invece che non c’è più paura e che la Roma giocherà tranquilla, sono le altre che devono avere paura della Roma…perchè è tosta per tutti…”

Maurizio Catalani (Rete Sport): “Oggi sapremo… Sensazioni? Io sono romanista, e quindi ho le sensazioni da romanisti…e dopo la botta di culo arriva sempre la sfiga… In tanti dicono Liverpool, ma io il Liverpool non lo voglio…c’è Salah, e a noi gli ex ci segnano sempre…e poi c’è quel drammatico ricordo di quella notte…me la ricordo come se fosse ieri, per noi lì allo stadio quella notte avevamo già vinto…ero talmente sotto shock che non trovai più il motorino…mi ero completamente dimenticato dove l0 avevo lasciato…non capivo nemmeno dove stavo…un incubo.. Sono passati 34 anni, ma quella notte mi sembra ieri sera…e quindi meno vedo il Liverpool e meglio è…”

David Rossi (Roma Radio): “Giornata importantissima, perchè siamo all’anti-vigilia di Crotone-Roma, una giornata straordinariamente importante per la squadra giallorossa e per il proseguimento della stagione…dobbiamo concentrarci su questa partita complicatissima e chi sottovaluta il Crotone è un cretino…sarebbe da sciatti, e la Roma non deve essere una squadra sciatta… Dobbiamo essere in grado di mantenere lo status quo e potare in casa del Crotone un pezzetto della nostra nuova dimensione europea e farla diventare la nostra normalità… Se ci sarà un po’ di stanchezza per le partite giocate, dovremo gettare il cuore oltre l’ostacolo…  Poi è ovvio, oggi ci sono i sorteggi…vedremo chi ci capiterà…ma se siamo tra le migliori squadre del mondo un motivo ci sarà… e quel motivo ce lo dobbiamo ricordare quando giocheremo col Crotone, col Bologna..dovremo ricordarci chi siamo e dove siamo arrivati…perchè una squadra che elimina Chelsea, Atletico e lo Shakhtar non può andare a Crotone e fare una partita del cavolo…non ti puoi più permettere di spegnere l’interruttore, di avere questi cali improvvisi…vogliamo creare una cultura nuova, di elite…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Sorteggio Champions? Ci sono tre squadre di prima fascia: Barcellona, Real e City, poi due subito sotto che sono Bayern e Juve, e poi tre in terza fascia che sono Roma, Siviglia e Liverpool… La Roma non è considerata una possibile vincente della Champions, una sua vittoria viene pagata a 30… poi è ovvio che nelle partite di andata e ritorno può succedere quasi di tutto…”

Franco Melli (Radio Radio): “Gli spagnoli vogliono la Roma e non la Juve? Io credo che sia normale…non dimentichiamo che la Roma nel ranking era sprofondata…”

Roberto Renga (Radio Radio): “Le squadre spagnole sperano di prendere la Roma e non la Juve, è una cosa normale… La Juve ha fatto due finali negli ultimi anni…La Juve la conoscono, la Roma no… Ora sta alla Roma farsi conoscere, far sapere che c’è Alisson, che c’è Dzeko…che ha giocatori importanti…  Io dico che in questo momento da avversario non vorrei affrontare la Roma, questo lo dico serenamente… ma nemmeno la Juventus… Io nella mia lista metto il Real Madrid sopra a tutti, e poi le altre… e occhio a mettere in fondo Roma, Liverpool e Siviglia, perchè hanno un entusiasmo che le altre non hanno…”

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio): “La Roma in questo momento è considerata la Cenerentola e tutte sperano di incontrarla, ma devono stare attenti perchè ha giocatori internazionali…ha uno dei portieri più forti del mondo, un grandissimo centravanti tra i più forti d’Europa…”

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6 Commenti

  1. Austini ha ragione: si respira aria trionfale per il raggiungimento dei quarti. Così come si respirava dopo il primo posto del girone. I stessi giocatori ammisero che dopo ebbero un calo dovuto all’appagamento x il risultato inatteso. I quarti sono un ottimo risultato, ma interlocutorio, se dovessimo prendere una sonora sveglia al prossimo turno (mi gratto), pochi ricorderebbero lo Shaktar. L’ambizione non si deve saziare mai, solo così si diventa grandi

  2. Per la serie dicono e non dicono …ti esalto ma non troppo…embè se il Real vuole la Roma la colpa e’ di pallotto…

  3. Melli gli spagnoli se la so tirata da soli con la juve e gli sta bene, se la devono sudare, mentre noi con il barça qualche piccola speranza ce la possiamo avere.

  4. Corsotto pizzicarolo sai dire una cosa da romanista? Vedi mica è bello storpiare i nomi e farsi dare appellativi stupidi. La critica si può fare in tanti modi, il primo è di non essere ripetitivi, il secondo è di tifare un’altra squadra.

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