ALTRE NOTIZIE – Piccola Italia che ancora non cresce. Qualche segnale positivo sì, una ventina di minuti del secondo tempo che illudono per come il gioco improvvisamente si sviluppa fluido, aggressivo, divertente, sfiorando il gol, ma poi il ritorno sulla terra. Non siamo usciti dal tunnel della depressione post-Spagna. Anche Insigne dimostra al solito che la maglia dell’Italia gli pesa il doppio di quella del Napoli, e sbaglia l’occasione enorme sullo 0-0. Potevamo svoltare? L’avrebbe fatto anche al San Paolo? Meglio non cercare risposta e cominciare a ridurre le aspettative. Intanto Di Biagio, il meno colpevole al momento, si adegua alla tradizione recente: come Ventura, Prandelli, Lippi e Donadoni finisce k.o. anche lui, contro l’Argentina di un’altra categoria. Uno 0-2 giusto, firmato Banega e Lanzini. Qualche occasione creata, ma terza partita di fila a secco, e troppe concesse. Compreso secondo gol in contropiede.
PUR SENZA MESSI – Vincono giustamente gli argentini, anche se soltanto nel quarto d’ora finale, dopo essere stati stoppati a lungo da un grande Buffon. E oggi sono irraggiungibili, pur con Messi rimasto in panchina pensando alla Spagna che, legittimamente, per l’Argentina conta di più. Non si poteva chiedere molto a Di Biagio, ma qualcosa in più sì, considerati i ritmi da amichevole: attaccare, velocizzare e verticalizzare poteva creare il break , ma tutto questo non è nelle nostre corde. Non abbiamo un leader, ma tanti buoni o discreti interpreti. I presunti big faticano quando attraversano il confine, e ci sarà da lavorare, per Di Biagio o chi per lui. Tanto.
AVESSIMO DYBALA-ICARDI – Ci saremmo accontentati di un’illusione. Non è il risultato che conta, non era nei progetti battere una delle nazionali più forti del mondo. Ma l’immagine sì. Purtroppo gli azzurri, pur in un 4-3-3 più sensato del 4-2-4 venturiano, sono rimasti a lungo ai margini e hanno aspettato un’ora per vedere la porta. Non servono speciali analisi tattiche per dire che il gioco è lento (come in campionato), che manca identità (e questo è comprensibile), e che così ci si espone al pressing di chi ha più cifra tecnica. Sampaoli si permette di sbeffeggiare Dybala e Icardi, su cui noi imposteremmo una Nazionale, ma ha Higuain sempre più nel gioco, Biglia leader, gli irriducibili Lo Celso e Lanzini a destra. E un Di Maria che la panchina al Psg andrebbe denunciata all’Onu. Dietro, Fazio-Otamendi non sono uno scherzo. Il 4-3-3 tendente al 4-2-3-1, quando Lo Celso incrocia, è troppo per l’Italia.
VERRATTI Sì, MA… – Non è stato disastro, non drammatizziamo. In un clima amichevole si è comunque lottato. Oltre all’insuperabile Buffon, hanno passato l’esame Rugani per senso della posizione, De Sciglio sempre presente, un po’ Verratti fino all’infortunio: l’unico a tentare una manovra più europea nel possesso e nelle triangolazioni. Anche se la sua regia, come temevamo, toglie ossigeno a Jorginho che ha finito per estraniarsi dalla manovra e perdere la palla che ha innescato l’1-0 di Banega. Non bene Chiesa, dal quale era legittimo pretendere più incoscienza e arroganza, invece di limitarsi ad aspettare a destra senza aiutare Florenzi, in difficoltà su tagli e verticalizzazioni di Di Maria. Male Immobile e Insigne. Per il laziale un’altra serata di solitudine, imprecisione, ritmo basso, lontano dagli scenari della Lazio. E Insigne è sembrato non all’altezza di una dimensione che ancora non gli appartiene.
SI PUÒ DARE DI PIÙ – Qualcosa s’è visto dai nuovi entrati nella ripresa. Pellegrini ha la testa per giocare in questa mediana, del mestiere di Candreva non sarà facile fare a meno. Con tutto il rispetto per Immobile, e per Belotti entrato alla fine, non è detto che sia una follia tentare con Cutrone che, anche con l’Arsenal, aveva dimostrato di non temere niente. D’accordo la combinazione vecchi-nuovi, ma non c’è tanto tempo da perdere. Contro l’Inghilterra ci aspettiamo di più. Oppure finiremo con l’accontentarci di questo limbo, tanto nelle prossime qualificazioni senza Spagna ce la faremo. Una reazione almeno. Non è chiedere troppo.
(Gazzetta dello Sport, F. Licari)


Chi l’ha scritto questo pezzo, il fratello di Buffon? Ha fatto una papera ridicola sul primo gol. Un portiere normale l’avrebbe bloccata senza problemi. Alisson l’avrebbe stoppata col sinistro.
Per non parlare del gol magnato da INSIGNALDO, vergognoso, se lo sbagliava schick eh? Almeno Schick la porta la coglie. ..i tiri a giro fa insigne pure a mezzo metro dalla linea, 10-12 a partita, 2-3 nello specchio della porta …ogni tanto un gol e con quello ci campa di rendita..
Buffon non può essere più il portiere della nazionale
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In più siamo stati battuti dall argentina delle seconde linee
Non c erano aguero icardi dybala pastore e soprattutto MESSI
Capisco essere romanisti ma per una partita criticare Insigne vuol dire lasciare perdere il calcio e seguire un’altro sport
Eh già perché invece in tutte le restanti partite della nazionale ha fatto vedere i botti di capodanno proprio.
Insigne fuori dal contesto Sarri è un giocatore penoso, vedere TUTTE le prestazioni con Benitez, Conte, Ventura, Di Biagio ecc….
Rispondendo ad Hitchens, è vero Buffon ha fatto una papera sul primo gol e rispondendo a Checco, ovviamente il portiere delle Juventus ha fatto il suo tempo in Nazionale ma ragioniamo oggettivamente, aldilà del tifo, nel primo tempo ha salvato ipotetici 3 gol (soprattutto su Higuain); non me la sento di demonizzarlo.
Ora Gaetano… adoro il tuo essere “vero tifoso della Roma” ma in Nazionale per me Insigne se gioca male dispiace (stiamo parlando della gioventù Italica); nei paesi esteri valorizzano i loro giocatori e noi siamo solo in grado di denigrarli.
La colpa non è della qualità dei singoli ma di un Sistema che non ha saputo rinnovarsi; il mondo, in ogni branca, non solo il Calcio, sta progredendo mentre noi stiamo fissi sugli allori e fedeli al metodo che (continua)
… ci sta portando alla deriva; un Sistema marcio, manipolato e sempre incline a favoritismi che prevarica la meritocrazia, litigioso e, ripeto, datato (in termini di musica e di pittura stiamo fermi ancora ad ammirare Giusepper Verdi e i dipinti del Michelangelo senza saper più creare nulla di pregevole; le nostre industrie, prima un vanto, dai materiali di pregio, stanno svendendo agli americani e ai cinesi… vabbè non usciamo fuori tema).
L’Italia ieri ha perso per varie ragioni: mancanza di autostima, di una guida carismatica (ma non imputo il disastro ne a Ventura ne a Di Biagio), e soprattutto mancanza di un progetto e di un gioco distintivo andato perduto.
Mi spiego, l’Italia le ha prese quando è voluta passare dal solito catenaccio al gioco frizzante (continua)
e gli argentini ci hanno ringraziato. Lì hanno potuto impostare il loro gioco e far dominare la loro qualità.
L’Italia deve giocare come ha sempre fatto: chiusa, con cuore, grinta, preparazione e tra i “mestieranti”, alcuni talenti cristallini che cambiano l’inerzia delle partite.
Ci siamo troppo fatti prendere dal Calcio Moderno, tutto possesso e Tiki Taka (non è per noi!); sono certo che il metodo migliore è quello di rendere moderno lo stile “catenacciaro”, magari con difesa alta alla DiFra e potremmo gioire come non mai (poiché il vecchio catenaccio non è più attuabile; giocheresti come la Svezia…).
Comunque ieri ho visto almeno che “ci hanno provato” e che su alcuni giovani tocca puntare.
Mi scuso con la redazione per il messaggio lungo ma ci tenevo a dire la mia.
Buffon non ha salvato niente, ha fatto tre parate normali, ma oramai siccome si chiama Buffon ed ha 40 anni tutto quel che fa è leggenda. Sta di fatto che con un Mirante qualsiasi (uno dei peggiori portiere in Italia), l’Argentina non avrebbe sbloccato la partita in quel modo.
Ormai Buffon vale nettamente meno di Scenni e lasciandolo titolare in porta la juve rischia grossissimo. Capisco il carisma, ma a tutto c’è un limite.
Hitchens, a differenza degli estremisti io ho una visuale aperta e accetto che Buffon deve lasciare spazio alle nuove leve ma imputargli la disfatta di ieri sera non è corretto; in campo si vince in 11 e si perde in 11.
Parli di Nazionale più scarsa della storia… mi pare che nel 58 non ci siamo qualificati e come scordarsi il gol del mirabolante Pak Doo Ik?
Non parliamo da beceri italioti ma cerchiamo, anziché abolire, di riformare.
Parlate di talento… l’Italia è sempre stata snobbata anche se ha ben 4 mondiali vinti… noi siamo mai stati da sempre “l’anti gioco”; non abbiamo mai posseduto le qualità del Brasile o Argentina (che caso strano ha meno mondiali di noi).
Qui si è persa la resistenza e l’incisività italica. Punto.
Nel 2006 vinse la Nazionale che meritava di meno e con parecchi giocatori avbiati verso il fine carriera.
Meritavamo nel ‘90, meritavamo nel ‘94, meritavamo nel ‘98 e ci aggiungo anche nel 2002 ma non siamo riusciti per una bega o per un’altra a sfangarla.
Al momento però giocatori di prospetto ci sono e altri verranno; non siamo disfattisti come sempre.
Anziché Mancini e compagnia bella sapete chi vorrei? Gentile! Lui si che è uno caxxuto; uno della vecchia guardia!
I top coach farebbero solo altre figure barbine e non credo che avrebbero il coraggio di allenare la Nazionale (da sempre un posto molto temuto).
Ah… scordavo… agli Europei, gli ultimi, mi pare che con Pellè e Eder ma con un po più di quadratura siamo artivati a infastidire la Germania. Parlare sempre a vanvera.
Di cosa ci meravigliamo? Attualmente questo è il materiale a disposizione. Il divario con l’Argentina è imbarazzante, altro che 2 a 0… Se dai vivai non escono più talenti e se quei pochi che escono non trovano spazio adeguato, è evidente che il problema è strutturale. Quali strategie ha messo in campo la Federazione in questi ultimi anni? Chiedere a Tavecchio e Lotito, fulgidi esempi della cultura “meritocratica” che impera nella nostra Italietta.
Svezia Italia 1-0 Italia Svezia 0-0… cara gazzetta cosa ti aspettavi da Argentina Italia???
Infatti a me fa sorridere chi se la prende con gli allenatori, bravi o meno bravi che siano. La nazionale italiana non è mai stata di così basso livello nella sua storia. Ci puoi mettere pure Guardiola e bloccare i campionati per due anni per farli allenare tutti insieme 12 ore al giorno. Sempre una squadra scarsa e senza possibilità di vittoria resta.
Abolire le nazionali please.
Cosa ci si aspettava che potesse cambiare in un paio di mesi? La domanda è cosa si vuole realmente cambiare,ma per cambiare realmente?Bisognerebbe riformare dal basso,dalla formazione e,soprattutto,dalla formazione degli istruttori.Si può anche copiare dai paesi che hanno fatto un percorso di grande crescita.L’allenatore è l’ultimo dei problemi,serve più un nome o un allenatore che lavori sul campo?Il cambiamento che servirebbe non porterebbe risultati nell’immediato,ma saprebbero aspettare?I fuoriclasse non nascono più o non vengono riconosciuti e cresciuti privilegiando,magari il ragazzo meno tecnico ma con più fisicità?Quando ero piccola i ragazzini giocavano a pallone a tutte le ore del giorno in qualsiasi spiazzo con 2 zaini a terra come porta, ora giocano alla playstation
La verità e che non abbiamo più fuoriclasse i vari insigne belotti immobile sono troppo osannati per nulla fatto vi faccio un paragone di 15 anni fa Totti,Baggio,delpiero Inzaghi toni gli ultimi citati per il magnetismo che aveva il pallone a cercarli davanti alla porta …oggi con quei tipi di pensate non abbiamo nessuno tutto il mondo aveva paura dei nostri fantasisti
Basti pensare che al tempo Montella e Chiesa in nazionale non venivano manco convocati, quando oggi sarebbe stelle assolute della nazionale italiana e in campionato segnerebbero dai 30 ai 40 gol stagionali.
Questa e’la dimostrazione che in russia saremmo andati a fare i turisti!
Ricordi l’82? Siamo stati ripescati e abbiamo vinto. L’Italia è sempre stata una Nazionale difficile da giudicare. Comunque concordo che non avremmo passato agevolmente i gironi e ancor più vinto. Questa disfatta ci voleva, è stato un segnale e da questo tocca ripartire! Inutile qualificarsi, e alla Federazione bastava solo quello, e poi farsi eliminare in gironi di ferro con Slovacchia e Nuova Zelanda…
come dice anche MONIKA, una volta si sentiva il rumore del pallone ad ogni angolo di strada. Era un piacere stare all’aperto. Oggi è l’esatto contrario.
Il fantomatico progresso che stiamo vivendo ha generato dei manichini in un immenso buco nero di valori: risulta molto difficile paragonare qualsiasi giocatore attuale ad un UOMO come Di Bartolomei, ad esempio
concordo. il problema va oltre il fatto sportivo e riguarda la società italiana che produce giovani molli e privi di ideali. di questo declino hanno colpa le istituzioni, i media e la cultura progressista. grazie mille a tutti e complimenti per il capolavoro
A il professore:nell’82 avevamo una nazionale di campioni.questa e’una nazionale di mezze sxghe, faccio fatica, anzi non ci riesco proprio a ricordare la formazione a memoria,anche perche’ cambia sempre. Nell’82 o anche nel 2006 si conoscevano bene i giocatori,che comunque e’bene dirlo non ci sono piu’con quelle qualita’tecniche.
Giusto, nell’82 avevamo fior di campioni vai a confrontare i nomi con quelli del Brasile e altre nazionali all’epoca più accreditate di noi… l’1% dava l’Italia Campione del Mondo!
Parliamo ovviamente con senno di poi ma nell’82 veniva contestato Paolo Rossi (con la mancata convocazione di Pruzzo) e la mancata convocazione di Beccalossi.
Non voglio comparare la Nazionale di allora con quella odierna, sarebbe un’eresia, però l’Italia, da sempre, non ha mai fatto della qualità sfavillante di ogni singolo la propria forza ma della quadratura, il cuore e le giocate eccezionali dei nostri pochi pezzi da 90.
Modernizziamoci, lavoriamo a testa bassa e fiducia nei nostri giocatori; inutile piangere e accanirsi a vanvera.
Ricordo a tutti i fenomeni che parlano di seconde linee che dybala e icardi non han giocato perchè sono terze linee… 1) Messi-Aguero. 2) DiMaria-Higuain. E per finire se giocano contro la nazionale non vedenti giocano 3) Dybala-Icardi…. lol anche se per me icardi potrebbe prendere il posto di higuain tra le seconde linee
Nessuno dei giocatori della nazionale di oggi giocherebbe titolare in quella dell’1982 o del 2006,anzi non starebbe forse neanche in panchina. Caro professore se vai a rivedere le formazioni del passato i pezzi da novanta non erano cosi pochi! Ma si puo’ andare al mondiale con immobile, candeva, insigne e altre mezze cartucce?
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.