Botte e denunce. La fidanzata inguaia Pjanic. Lo juventino indagato per maltrattamenti e lesioni

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ULTIME NOTIZIE – Denunce, testimonianze, ritrattazioni e indagini di ogni sorta: i problemi di cuore di Miralem Pjanic finiscono tra i corridoi di piazzale Clodio. Alcuni mesi fa infatti il centrocampista juventino classe 1990 è stato costretto a tonare a Roma, dove giocava fino al 2016. Le motivazioni che hanno condotto il calciatore bosniaco nella Capitale non riguardavano lo sport, ma il rapporto con la sua ragazza romana, con cui ha iniziato una relazione dopo aver avuto un figlio dalla compagna precedente. Una storia che, nell’ultimo anno di permanenza del giocatore nella Città Eterna, sarebbe stata parecchio turbolenta. E così il campione era stato iscritto sul registro degli indagati: maltrattamenti e lesioni, recita l’accusa sostenuta dal sostituto procuratore Vincenzo Barba. È stato però lo stesso pubblico ministero a chiedere l’archiviazione del caso, su cui adesso dovrà esprimersi il giudice per le indagini preliminari. Ma andiamo con ordine.

A denunciare la faccenda era stata la donna che, il 6 ottobre 2016, aveva narrato le vicende relative a un rapporto dove la reciproca gelosia non sarebbe mancata. La vittima «esponeva di aver subito violenze fisiche e verbali», recitano gli atti che raccontano di uno schiaffo elargito da Pjanic. Un ceffone che avrebbe colpito la donna all’orecchio, avvenuto nel gennaio di due anni fa. E ancora il mese successivo, quando sarebbe scoppiata una lite in macchina, terminata con un forte dolore al coccige patito dalla ragazza. Da Fiumicino a Casal Palocco, i round tra il fantasista bosniaco con cittadinanza lussemburghese e la sua amata sarebbero stati diversi. Non mancherebbe, secondo la denuncia, uno spintone che avrebbe costretto la vittima a fare un bagno in piscina non programmato. E poi pugni e frasi ingiuriose.

Gli episodi romani sarebbero proseguiti anche a Torino, al Golden Palace Hotel. A rivelarlo sarebbero anche i certificati dell’ospedale piemontese Molinette, dove la compagna di Pjanic si sarebbe fatta refertare alcune lesioni subite. Insomma, considerando il raccontofornito agli inquirenti dalla donna, la procura di Roma non poteva che iscrivere Pjanic sul registro degli indagati. Il pm così aveva ascoltato la vittima e l’indagato, in due diverse occasioni. La faccenda era stata presto ridimensionata. Perché sarebbe emerso come entrambi i protagonisti abbiano compiuto comportamenti particolarmente astiosi, l’uno nei confronti dell’altro. Insomma, la gelosia reciproca avrebbe creato più di un’incomprensione. Un rapporto burrascoso che però, dopo quella fase, sarebbe stato più sereno. La stessa ragazza avrebbe infatti ritirato la querela e così la procura avrebbe proceduto solo per i maltrattamenti. Poi la richiesta di archiviazione anche per quell’accusa. «La rimessa querela da parte della persona offesa», «la sua dichiarata e volontaria decisione di intraprendere una convivenza con l’indagato» e i certificati medici poco riconducibili alle possibili lesioni, non avrebbero dato elementi certi su cui intraprendere un’azione penale. Inoltre all’epoca dei fatti i due non erano neanche conviventi, condizione questa necessaria per ipotizzare il reato di maltrattamenti in famiglia. E come se non bastasse, gli inquirenti ritengono che al massimo potrebbero essere ravvisati episodi sporadici, non un’abituale prevaricazione compiuta dall’indagato. Insomma, Pjanic sembra poter dribblare anche questa storia, per affrontare altri avversari, questa volta in campo.

(Il Tempo, A. Ossino)

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19 Commenti

  1. In campo non menava mai,si rifaceva fuori con la persona più debole,che magari gli voleva anche bene. Ignobile…sei andato dove meriti di stare…

    • Articolo vuoto proprio no. Se permetti ritengo assai più riprovevole un viscido che mena la propria donna (o una donna in generale) perchè fisicamente più debole e non in grado di rispondere rispetto a chi si ubriaca e si schianta con la propria lamborghini dimostrandosi una persona poco professionista ma, in fondo, facendo del male solo a se stesso ed alla propria carriera.

  2. Novella2000? Zucchelli 2000..strano che la Zucchelli non fosse a conoscenza di questa storia, mah vuoi vedere che ora farà un articolo sul ritiro della patente del Ninja?

  3. non è colpa sua, sono gli effetti collaterali degli integratori di Agricola, mi ricordo Vucinic che da noi dopo mezz’ora stava con le mani sui fianchi e la lingua di fuori, da loro al 98esimo faceva presssing alto.

    peggio per lui che è finito nell’infermeria degli orrori, spero per lui che non gli creino danni permanenti.

    Si consoli a vincere facile e a conquistare trofei di cui non frega un ca@@o a nessuno il giorno dopo.

    • E’ noto che le “medicine” di Agricola oltre a incrementare la resistenza fisica hanno come effetto collaterale di aumentare anche l’aggressività.
      Basta ricordare la trasformazione di Montero o il tuffo di Pessotto dal secondo piano quando smisero di imbottirlo di antidepressivi.
      Gli auguro di vincere il campionato delle Case Circondariali.

    • Trasformazione di Montero proprio no, era una bestia anche al’atalanta, semmai un giocatore così che picchiava gli avversari nel tunnel degli spogliatoi è andato a nozze con una squadra impunita come la juve

    • mo ce l’hai pure con Radja Quaglie’???

      la moglie non lo ha mai denunciato, e quell’episodio a Cagliari è stato ridimensionato dalla moglie stessa, che era spaventata e chiamò i carabinieri, che una volta sul posto l’hanno trovata chiusa in macchina.

      Mi pare siano differenti le due cose.

      Non che vada giustificato Radja o chiunque altro alzi le mani su una donna, per carità.

      Però vanno fatti dei distinguo.

      Poi se tu sei sempre con Pjanic e mai con Radja qualsiasi cosa succeda, che ce stai a fa qua?

  4. Bisogna stare molto attenti a valutare e commentare notizie come queste, è fin troppo facile sbattere il mostro in prima pagina

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