De Vrij, intrigo internazionale. Indagato uno spagnolo per la truffa sul pagamento della Lazio al Feyenoord

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ALTRE NOTIZIE – Quando gli hacker attaccano i server della Lazio, la procura riparte in contropiede. Nella vicenda relativa alla compravendita del difensore Stefan de Vrij, la stessa in cui sarebbero stati truffati duemilioni di euro ai biancocelesti, c’è un primo indagato. Si tratta di un cittadino spagnolo. Un uomo esterno al Feyenoord, la società che ha venduto il calciatore. Sarebbe stato lui a introdursi nelle comunicazioni che intercorrevano tra la società di Claudio Lotito e Rotterdam. E sarebbe anche il beneficiario di quel conto «sospetto» che avrebbe tratto in inganno la Lazio. Non è uno sprovveduto, considerando le precauzioni prese per non far rintracciare il bottino. Ma il sostituto procuratore Edmondo De Gregorio non si è arreso, ha seguito il denaro fino in Olanda, e poi ancora in Spagna e in Liechtenstein. Così facendo, giorno dopo giorno, ha ricostruito l’intera vicenda grazie anche al supporto degli uomini della Polizia Postale.

Tutta la storia adesso è racchiusa in un fascicolo, in un’indagine che narra una truffa corredata da reati informatici che sarebbe iniziata nell’agosto del 2014. A quei tempi la Lazio aveva appena acquistato il cartellino del giocatore olandese Stefan de Vrij, costato oltre 8 milioni di euro. Il pagamento doveva essere suddiviso in diverse tranche. L’ultima delle quali da 2 milioni di euro. La squadra di Lotito aveva onorato tutti i pagamenti, rimanendo in costante contatto con i vertici del Feyenoord. E poco prima di effettuare l’ultimo bonifico, una mail con il logo della società olandese era stata inviata a Roma. L’ultimo versamento, secondo la missiva, sarebbe dovuto essere fatto nella stessa banca, ma su un Iban diverso, quindi su un altro conto corrente. Così fece la Lazio, credendo di aver totalmente onorato il pagamento.

Qualche tempo dopo però gli olandesi avrebbero chiesto se vi fosse stato qualche problema con il pagamento della somma. E con gran stupore avevano appreso dalla Lazio che la cifra era già stata saldata. A loro però non risultava. Così era nato un giudizio arbitrale, tuttora in corso a Dejong. I biancocelesti avevano anche denunciato la faccenda in procura. Da quel momento gli inquirenti avevano iniziato a lavorare. Avevano indagato, scritto e inviato rogatorie internazionali, seguito i soldi. Così adesso hanno scoperto che un cittadino spagnolo, a conoscenza delle comunicazioni esatte tra le società e delle tempistiche adeguate per il pagamento, aveva inviato la mail dando il via alla truffa. Con questo stratagemma era riuscito a dirottare su un conto corrente, creato alcuni giorni prima, ben 2 milioni di euro. Poi li aveva spostati, spalmandoli su più banche, in diverse nazioni. Sempre in Europa. In particolare in Spagna e in Liechtenstein. E anche se gli atti degli inquirenti non possono che viaggiare più veloci di somme che ormai vengono spostate con un click, la procura di Roma è ugualmente riuscita a risalire al presunto responsabile e al denaro rubato. Ma non basta. Perché le indagini vanno avanti per appurare se l’uomo possa aver ricevuto l’aiuto di possibili complici. Gli obiettivi sono diversi. I magistrati lavorano anche recuperare il maltolto. Del resto si tratta di 2 milioni di euro, la stessa cifra che permetterebbe di pagare lo stipendio annuale netto del centrocampista Parolo.

(Il Tempo, A. Ossino)

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9 Commenti

  1. Daje, ora recuperate i soldi, altrimenti la Quaglia albanese come lo paga, Pariolo? A yogurt e merendine? Ah già, pure quelle mancano a casa dei piccioni.

    • spero che lo spagnolo i 2 milioni se li sia magnati e smignottati tutti alla faccia di sor lotirchio , tare e di tutte le quaglie formellesi.ahahahahahahahahahahah

  2. Se sta cosa fosse successa alla roma, a commentare la notizia ci stava tutto l’esercito dei mariones

  3. Comunque che cosa strana, proprio quando stava pagando gli ultimi due milioncini arriva l’hacker, e che caso…o sei un Fantozzi della situazione, o sei un grande truffatore, caro loturzo

  4. Ma se fosse tutta na manfrina perché iniziano a sta’ in apprensione per tutti i magheggi che fino adesso hanno fatto con l’aiuto dei compagni di merenda?certo se fosse vero ,l’hacker è messo proprio male poteva sceglie la riubbe ,Daje , FORZA ROMAAAAÀ,,,,,??????

  5. Amico mio io penso che sia tutto un imbroglio LOTITO SI FACEVA FREGARE 2 MLN così sotto il naso..mi puzza di evasione fiscale ..e poi un hacker spagnolo si e’svegliato una mattina e HA detto: oggi voglio fregare un po’ di soldi a Lotito.

  6. Non credo che intrigo sia il termine esatto ma GOMBLOTTO! Sta abbanga e sta Var hanno i tentacoli su tutto! Detto questo Lotito deve 2 mln al Feyenoord.

    • vero , aspetto i lamenti di Simonetta alla prossima intervista: la var ci fischia contro , ci fanno giocare dopo il rugby , i giocatori si fanno ammonire apposta per non giocare contro la Roma e c’è una congiura internazionale dei magnati della finanza contro la Lazie…pure il bildemberg trama contro di loro ahahahah

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