ALISSON: “Sono finito in porta perché ero sempre l’ultimo a essere scelto”

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NOTIZIE AS ROMAAlisson è intervenuto nel programma televisivo Jogada de Chef. Le sue parole sono state riportate da globoesporte.globo.com: “Sono sempre stato il più giovane dei miei amici, nessuno mi sceglieva, ero sempre ultimo. Così finivo per andare sempre in porta. Mi piaceva anche seguire alcuni degli allenamenti di mio fratello quando ero più giovane. Mi piaceva l’allenamento, anche se era molto pesante ma era divertente”.

Sul ruolo del portiere: “Credo che ognuno abbia la sua responsabilità, ma il fatto è che il portiere è l’ultimo e sbagliare può essere fatale. Credo che la responsabilità del portiere sia uguale a quella degli altri ma il suo errore costa molto di più. Sin da quando ero piccolo, ho sempre cercato di avere una postura più fredda. Facendo una buona parata o prendendo un gol, ho sempre la stessa reazione anche per mantenere lo stesso livello di concentrazione. Perché, nella stessa partita, puoi fare un miracolo o una papera”.

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6 Commenti

  1. E di fatti la BRAVURA di un portiere non è fare il MIRACOLO ma non fare PAPERE perchè tutti i portieri fanno MIRACOLI e l’abbiamo visto anche sulla nostra pelle propria nell’ultima partita dove SATURO con il BOLOGNA ha fatto il FENOMENO !!!

    Un portiere è FORTE quando fa MENO ERRORI orrori possibili !!!

    Un ESEMPIO clamoroso puo essere OCHOA portiere con i RIFLESSI e REATTIVITA milgiori al mondo anche piu di BUFFON E NEUR e ve lo posso giurare e un GATTO pazzesco ho visto di quelle parate veramente che neanche 2 PORTIERI insieme in una porta potevano parare ,e fidatevi che io l’ho seguito per un intera stagione al GIJON dove giocava PONCE e volevo vederlo e seguirlo come faccio sempre con i giocatori in prestito dalla ROMA

  2. Caro Alisson, tu eri un predestinato, altro che…
    Comunque, questa storia me ne fa venire in mente un’altra… Un’estate di tanti anni fa andai in vacanza a Sperlonga, ospite a casa di un mio amico. Sulla spiaggia, ovviamente, si giocava a pallone e il più piccolo del gruppo era un bambino gracilino che finiva sempre in porta. Era Ciro Ferrara.

  3. Più conosco sto portiere e più rifletto come e stata mandata a p …ne la stagione scorsa spendendo su coso invece si sarebbe potuto fare altro

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