Dzeko e Difra furiosi: “Arbitro e autogol, il Barça così ringrazia”

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ULTIME NOTIZIE AS ROMADi Francesco è furioso: «Il Barcellona lo abbiamo aiutato noi, ma pure l’arbitro». È un atto d’accusa quello dell’allenatore, che punta l’indice contro il direttore di gara. «Già sono bravi di loro, sono stati aiutati sia dall’arbitro che da noi. Abbiamo fatto un’ottima gara, ma ci siamo fatti 2 autoreti e ci abbiamo messo del nostro. Ma che posso dire ai ragazzi? Stavamo 3-0 che neanche me ne sono accorto. Ci sono mancate un po’ di letture, dobbiamo migliorare nell’esperienza in campo». Ma non per questo è disposto ad assolvere i suoi calciatori: «Troppo penalizzante il risultato. L’autorete di De Rossi è assurda, siamo stati sfortunati. Anche su Rakitic gliel’abbiamo passata noi. Peccato, abbiamo onorato la partita. Dovevamo far gol quando ci è capitato, anche con Perotti o quando ha sbagliato il portiere perché il Barcellona non ti perdona».

Furioso anche Edin Dzeko, che al 35esimo ha segnato il gol della speranza: «Ma certo che se l’arbitro avesse concesso quel rigore su di me la partita avrebbe forse preso un’altra piega. In Italia, con il Var, lo avrebbe dovuto fischiare». Invece non se l’è sentita davanti al Barcellona. «Ma ai quarti ci eravamo arrivati anche noi», schiuma amaro il bosniaco.

L’antipasto di Barcellona-Roma era stato decisamente più dolce. Un incontro tra Francesco Totti e Carles Puyol, capitani storici oggi in “pensione” (ce lo passino i veri pensionati), non sull’abituale campo di calcio ma sul più insidioso rettangolo da padel, sport in ascesa con origini argentine e diffusione spagnola, è per cui il capitano romanista ha perso la testa, visto che ha voluto un campo a casa e persino a Trigoria. Con loro due, il numero uno mondiale Fernando Belasteguin, che monopolizzato la leadership della disciplina da 16 anni, e il numero due Pablo Lima, coronata da selfie, convenevoli via social e ringraziamenti al circolo catalano che ha ospitato l’esibizione. In scena mentre Di Francesco annunciava ai suoi l’intenzione di rivoluzionare l’undici con Peres dall’inizio. «Quello che ci manca al Camp Nou è Under”, si lamentava il tecnico alla vigilia con i suoi fedelissimi. E l’obiettivo dell’allenatore è recuperare il turco almeno per la partita con la Fiorentina di sabato: è rimasto a lavorare a Trigoria con quell’unico obiettivo. Troppo importante, per una squadra che da mesi fatica a trovare il gol. E che – con l’Inter da ieri a un solo punto e la Lazio a tre – inizia a averne un bisogno disperato per difendere la porta che vale la Champions League.

(La Repubblica, M. Pinci)

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7 Commenti

  1. Rigori a parte scandalosi, emblematico l’atteggiamento dell’arbitro sulla mancata ammonizione a Pique per trattenuta su Defrel. Sembrava di vedere arbitrare la Juve in Italia,

    • Purtroppo nel mondo è così: se hai i soldi e gente importante dietro te, sarai sempre aiutato e sarà sempre più difficile per gli atri….

  2. pallotta, forse avrà capito, che se si vendono giocatori importanti, poi si và a ” fortuna “…
    per non dire altro. difesa ( benatia , rudiger ) centrocampo ( pianic ) attacco MOMO, e per
    la stessa cifra o quasi abbiamo preso scik . ma di cosa stiamo parlando… poi possiamo
    recriminare sul rigore , ma sempre minimo 4 ce ne facevano.
    ditinti saluti e alla prossima delusione…

    • Infatti gli altri anni senza andar per fortuna, facevamo altri risultati in CL.. Ma le partite ve le vedete? Quaglia!

  3. E’ anche una questione di mentalità, di capacità di condizionare l’arbitro. Cosa che da noi ha solo forse un pò DDR, mi spiego meglio:
    i giocatori del Barca picchiano ma simulano anche molti colpi in realtà non presi, vedi Suarez che ad ogni contrasto sembrava gli avessero sparato, sono maestri in questo, Iniesta simula in area di rigore, guarda l’arbitro e apre le braccia in modo plateale, non prende il rigore ma non viene neppure ammonito. Pique idem tranniene e abbatte Defrel ma sembra quasi che siano entrambi a fare fallo…
    Ci vuole quella malizia e “furbizia sportiva” che solo chi è lucido mentalmente può avere, noi abbiamo giocato bene, ma eravamo comunque in affanno, soprattutto dal centrocampo in su, ieri paradossalmente il miglior reparto è stato la difesa.

  4. E’ necessario avere più potere in Europa, come? Questo lo devono capire Pallotra e gli altri. Se non sei rispettato non vinci nulla nemmeno con lo stadio. Sensi e Viola l’avevano capito per questo attaccavano il potete, per questo alla fine in Italia hanno vinto. Loro potrebbero iniziare dall’Italia, se non sei rispettato e casa tua, come pensi di essere rospettato in Europa?
    Forza Roma Daje

  5. Perché non ammonisce Dzeko per simulazione… se non era rigore allora doveva ammonire per simulazione… Non l’ha fatto, da qui si capisce il marcio…

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