BALDISSONI: “Rispettiamo il bilancio per vincere trofei”

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ULTIMISSIME AS ROMA – Il direttore generale Mauro Baldissoni è intervenuto questa mattina all’università “Luiss” di Roma per partecipare all’evento accademico “Champions Impact – L’impatto del calcio nella nostra società”. Queste le sue parole:

“L’impatto che ha nella vita quotidiana una squadra di calcio è enorme. È un business che si basa sulle emozioni, noi produciamo emozioni. È un’emozione che è molto costoso produrre, l’apice è la partita di calcio giocata da atleti professionista, ma si torna sempre a una misurazione tangibile di costi e ricavi che ci preoccupa nella vita quotidiana. Spesso ci viene detto che non interessa del bilancio, ma rispettare una corretta gestione e i dati corretti di bilancio è un obbligo. Sono dei numeri funzionali al raggiungimento di qualcosa di tangibile come i trofei. Se la Roma o il Barcellona vincerà la Champions League quest’anno avrà un ritorno diretto e una produzione di valore successiva. Tutto ciò che noi facciamo e che è funzionale all’amplificazione di quella emozione, merita una valutazione per poi permettere agli stakeholders di dargli una valutazione di incidenza.”

“Roma è una delle quattro città più conosciute nel mondo con New York, Parigi e Londra. New York ha orizzonti diversi rispetto al calcio, Londra ha diverse società di calcio ma nessuna identifica la città, Parigi ha il Psg ed è stata acquistata da un investitore straniero come è accaduto alla Roma perché sono due squadre che si identificano con la città. Tutti i reperti documentali della Roma hanno tutti lo stesso riferimento: i colori della squadra sono gli stessi del Comune, quindi il Club dalla sua nascita ha un’identità fusa con la città. Diventare ambasciatore di una città vuol dire fare qualcosa di positiva per questa tra queste cose c’è la volontà di completare il nuovo stadio della Roma. Un progetto del genere consentirà di cambiare la proposta di intrattenimento. Il nostro obiettivo è essere identificabili con la città di Roma”.

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24 Commenti

  1. Ma pure per una Coppa Italia? Per vincere la tanto denigrata portaombrelli? Praticamente per battere lo Spezia o il Torino in casa serve mettere a posto i conti? 8 anni… Cambiate ragionieri.

  2. Una considerazione amara…il mercato e le logiche economiche hanno fagocitato anche il tifoso medio.prova ne è che molti davano più importanza alla fiorentina che al barcellona e a una possibile semifinale di champions

  3. Ma quale portaombrelli?

    Per vincere la Coppa Italia, devi battere Juve, Napoli, Inter, Milan e Lazio mica Sassuolo, Chievo e Cagliari.

    Io non vedo ľ ora di vincere la decima “portaombrelli”.

    Solo in questo paese ridicolo e senza orgoglio la Coppa Nazionale è considerata una “coppetta”

    • Concetto sacrosanto caro Lando ma vallo a far capire a Step e ad altri che anche la “goppa n’faccia” è un trofeo che non disdegna certamente neanche la Rube.

    • Miei Cari
      Vorrei farvi notare che è la ASROMA a sbattersene altissimamente della Portaombrelli.

      Non io.
      Non sono stato io a farmi eliminare da Spezia e dalle riserve del Toro.
      è stata la ASROMA,della quale non faccio parte.
      Prendetevela con Lei.
      Giusto?

      Quando la ASROMA dimostrerà interesse per la Portaombrelli,ne sarò interessato pure io.
      Semplice

  4. @ Lando

    Correggimi se sbaglio 1 1 col Sassuolo e 1 0 col Cagliari. Praticamente non dobbiamo nemmeno presentarci? Che aspettative di merdax. 8 anni di conti…

  5. Si parla del bilancio come se, una volta sistemato, poi è tutto a posto. Un bilancio “sistemato” un anno può essere devastato l’anno successivo. La Roma non sta cercando di pareggiare soltanto situazioni di gestioni precedenti, ma anche quelle derivanti da errori enormi nella propria: ingaggi faraonici pagati a chi non ha portato mezzo titolo, acquisti a prezzi stratosferici a fronte di bidoni conclamati, anni e anni senza main sponsor, dirigenti nullafacenti pagati con stipendi assurdi. A sentire Baldissoni sembrano tutti manager infallibili, ma di caxxate ne hanno fatte tante anche loro…

    • Un pò quello che avete sempre fatto da quando siete arrivati, millantando di fare investimenti che non avete mai fatto oppure che avete poi subito rivenduto per fare la cresta sul plusvalore.

  6. @ Cor Core:

    Le scene di isterismo collettivo più belle si trovano durante il calciomercato: Il giocatore X chiede 10 mln, Pallotta glieli da e partono i commenti isterici del tipo no James lo paghi troppo! Ma fatevi i caxxi vostri di quanto lo paga! Chiedetevi piuttosto se sia o meno un buon giocatore!

  7. Monchi deve solo garantire alla Società di realizzare 50/60 milioni di attivo ogni sessione di mercato (come Sabatini del resto) provando poi a mantenere la competitività della squadra con acquisti azzeccati,da rivalutare e poi rivendere. Potrebbe essere anche logico considerando le necessità di bilancio e f.p.f. Peccato che Monchi quest,anno ha toppato di grosso il mercato (ai voglia a negare e giustificare) e il solo Under potrebbe aver aumentato la sua quotazione. Peraltro anche il monte ingaggi è stato ridotto di poco grazie,soprattutto, alla partenza di coso, al dimezzamento dell’ingaggio di De Rossi e alla differenza contrattuale tra Spalletti e Difra.

  8. Quando Sabatini vendeva Benatia (per dirne uno) e/o acquistava Iturbe (per citarne un altro, la lista è lunga) dove stava questo essere???? Altro che bilancio le grandi squadre si fanno con i grandi giocatori. Sempre a trovare scuse, sono anni che vi sopportiamo ci avete stufato!!!!!!!!!!!!!!!!

  9. Romano carissimo,

    Non credo che Step snobbi la Coppa Italia (la festeggerebbe come tutti noi).

    Lui, semplicemente citava gli sberleffi di juventini, milanisti ed interisti. Per denigrare la nostra storia, costoro tendono a ridicolizzare i nove trionfi della Roma.

    VINCERE la Coppa Nazionale dovrebbe essere un onore per ogni squadra italiana, soprattutto per i tanti juventini che vantano la miriade di scudetti vinti in ITALIA (mica in Inghilterra).

  10. Caro Step,

    Se la AS Roma se ne sbatte della coppa (ma non è così), sbaglia totalmente.

    Noi in questi anni siamo usciti per diverse disavventure e non certo per mancanza di impegno.

    Quindi, la società non ha mai snobbato la Coppa. Semplicemente, non è mai riuscita a vincerla

    • La società non ha MAI snobbato la coppetta?
      Quindi secondo te è casuale che la Roma si fa sbattere fuori dalle riserve del Toro,e poi rifila un rotondo 3-0 allo stesso Toro in Campionato?
      È altrettanto casuale che la Roma si fa sbattere fuori in coppetta dalle riserve del Toro ed invece fa un Champions League ottima?

  11. Sì è casuale.

    Contro il Torino (in coppa) siamo usciti dopo avere dominato, sbagliando un rigore.

    Contro Il Torino (in campionato) abbiamo vinto 3 a 0, grazie ai miracoli di Alisson. Fino al sessantesimo, il Torino aveva dominato rendendosi pericolosissimo.

    Il calcio vive anche di episodi.

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