IL PRESIDENTE COMMENTA IL SORTEGGIO CHAMPIONS – Anche James Pallotta parla di Roma-Liverpool, ultima sfida che divide i giallorossi dalla finale di Kiev. Il presidente giallorosso è stato raggiunto dai cronisti all’uscita dello studio Tonucci dove il numero uno del club capitolino aveva appena incontrato Dan Meis, architetto che ha ideato il progetto stadio della Roma. Queste le parole di Pallotta:
Il sorteggio?
Grandioso, mi piace. E’ come un derby. Il Liverpool è dei ragazzi di Boston, John Henry, sarà divertente e sarà bello rivedere Salah.
L’ha chiamato?
Mi ha telefonato l’altra sera, gli ho scritto un messaggio ma non ci ho parlato oggi perché ero impegnato in riunioni. Sarà grandioso.
Può essere la rivincita dell’84?
Non ero ancora nato (ride, ndr). No non è vero, ero nato. Non credo sia una rivincita, è un’altra generazione. Dovrebbe essere una bella partita che non vediamo l’ora di affrontare.
Ha scritto a Salah?
L’abbiamo già fatto. Per 180′ sarà una guerra ma per il resto della vita saremo amici e lui ha risposto “al 100%”.
Preferisce la prima ad Anfield e il ritorno a Roma?
Mi piace l’andata a Liverpool e il ritorno a Roma. Va bene così.
La Roma può vincere?
Certo che può. Abbiamo battuto il Chelsea, abbiamo battuto il Barcellona che è una delle squadre più forti del mondo. Dovremo giocare al massimo senza commettere errori. Se giocheremo come abbiamo fatto col Barcellona saremo in buona forma.
Redazione GR.net


ti do ragione presidente…..ma per noi tifosi il ricordo è inevitabile !!!….al ritorno chiedi il permesso di giocarla… ar COLOSSEO !!!!!!
Grande, unico, geniale!
Le sue dichiarazioni mi sono piaciute. Purtroppo lui non si rende conto del vero dramma sportivo che noi romanisti abbiamo patito in quel benedetto 30 maggio 1984.
Dieci anni dopo il nostro amatissimo Agostino nello stesso giorno poneva fine alla propria vita.
Chiedo a De Rossi & Co. di fare il possibile affinché quella maledetta partita sia finalmente dimenticata.
Preside’, ti sbagli… il 30 maggio 1984 è ieri e io c’ho ancora 22 anni! Sono carichissimo e come me tutti i Romanisti che quella sera hanno pianto. Non è solo una rivincita, ma è anche quello.
Grandissimo Presidente oltreche’ persona geniale. Ho sempre creduto in lui è godooooo come un riccio al solo fatto che i suoi detrattori stanno a rosicare. Forza Roma grande James
A Giacomi’ io so’ di quella generazione. Non lo so…può esse’ che c’hai ragione te…ma non credo. Noi tifosi romanisti ce le tramandiamo…le vittorie, poche ma bellissime, e le sconfitte di più e bruciantissime. Io le partite col Liverpool e col Lecce ce l’ho marchiate a fuoco sul pericardio…ma qualunque romanista di nuova generazione sa di che parliamo.
Saranno contenti tutti I romanisti nel mondo DAJE ROMA,siamo tornati
A preside’ per quelli che come me c’erano fu un derma vero. Magari avere oggi quella grande Roma. Ma questa si farà rispettare. Basta evitRe proclami di vittoria come facemmo allora
30 maggio 84, io allora diciassettenne con alcuni compagni di classe vedemmo la partita ai maxischermi del circo massimo. Atmosfera surreale, tutti in lacrime, Venditti che canta il “grazie Roma” più triste del mondo. L’allora sindaco Ugo Vetere che urla dal palco che “quella coppa prima o poi la vinceremo”, torno a casa a piedi (abitavo a S.Giovanni) insieme agli altri senza dire quasi una parola…
34 anni? No, ieri sera…
Carissimi Chico e Kawasaki, anche io poco più che ventenne sono uscito dallo Stadio in lacrime e con tanta tristezza, direi angoscia,nel cuore e con ancora oggi negli occhi, indelebili, il pallone che sul rigore di Graziani scheggia la traversa perdendosi sul fondo e quell’istrionesco balletto di quel pagliaccio di Grobbelaar. E’ giunta l’ora di cancellare quell’incubo. Forza Romaaaaa ora e sempre. Un abbraccio.
Avete ragione tutti, ma questa è veramente tutta un altra storia. Non mettiamo nella testa dei giocatori che devono vendicare qualcosa, potrebbe essere controproducente. Per queste sfide è indispensabile la testa e meglio averla più libera possibile. FORZA ROMA
Concordo con Gianni
non c’è da vendicare nulla , quello era un Liverpool “fortissimo” ,anche la Roma lo era chiaramente; ma noi entrammo in campo troppo tesi e infatti andammo sotto…..e ricordo la faccia di Grobelhar che saltellava e faceva smorfie durante i rigori…..il tutto nasceva dal fatto che loro avevano “GIA” vinto e quindi avevano la forza dei nervi distesi….
è sbagliato caricarla di signifacati e di ipotetiche rivalse, è passata un’era da allora
per non parlare di quel furto subito in Coppa Uefa sempre contro il Liverpool nel Febbraio 2001 , arbitro Garcia Aranda.
In tutti i modi la vedo una gara combattuta con poca pressione mediatica, meno attori Hollywoodiani in campo ( Ronaldo ) e più calcio. Spero in una disegnazione arbitrale corretta e con questi, si correrà il doppio …
io sono uno di quelli che ricorda quella finale e Dio solo sa quanto piansi anche giorni dopo !
Però sono d’accordo col nostro SIGNOR presidente ! Se ragioniamo su rivincite si rievocano fantasmi, scacciamoli … questa Roma può battere il liverpool , salah da solo per loro non basta ! .. abbiamo l’ organico più forte ! (almeno la prima squadra) . Io continuo sulla mia linea che tra le due ha più paura (giustamente) il liverpool di incontrarci ! La Roma quest’ anno in champion viaggia forte; tra i due percorsi (Roma / liverpool) non c’è paragone ! Ma anche su altri fattori !
Non rievochiamo fantasmi e dolori di quella Maledetta sera……adesso è un’altra partita ….anzi due…..quindi Forza Roma! Avanti Curva Sud!
Un unico filo unisce le varie generazioni,il filo della storia, della nostra storia e chi è Romanista,anche se non era nato,c’era perchè c’erano i padri o,solamente,gli altri fratelli Romanisti. Poi,a presidè,la mia generazione c’era e mica siamo così vecchi,eh!Una cosa è importante,il nostro dolore è stato tanto più grande perchè consapevoli che non ci sarebbe stata un’altra finale di li a poco Portaci ad abituarci a vivere frequentemente queste sfide e una sconfitta sarà solo una sconfitta se,poi,nel giro di 1 o 2 anni vivremo altre finali,altre partite decisive per vincere un trofeo!
chi è rimasto segnato da quella partita ha superato gli “anta”, MONIKA
Vi leggo sempre ma è la prima volta che commento.
Io non ero ancora nato, al di là dell’avversario, resta una ferita nel mio dna, e pensare che mamma e papà neppure lo seguivano il calcio. La “mia” partita è Roma-Slavia Praga, quando quel dna venne fuori con tutto il suo orgoglio di essere romanista, una ferita (diciamo un taglietto rispetto al 30.5.84) che è tutta l’essenza di essere un tifoso della Roma. Avevamo perso 2-0 fuori casa e finì 3-1 da noi, eliminati ai supplementari per una regola dei gol fuori casa valevole appunto oltre i 90′ minuti, cosa che se non sbaglio cambiarono proprio dopo la nostra impresa quasi sfiorata.
bel nickname, TIFOSO DA GIARDINO.
All’elenco “agonie storiche” devi aggiungere almeno il primo ROMA-Lecce e la finale di Coppa Uefa con l’Inter.
Le felicissime coincidenze degli ultimi tre giorni rappresentano un evento più unico che raro.
Molti dei presenti hanno sofferto in silenzio per 34 anni, attraversando anche periodi di vacche magrissime…
E saremmo vecchi?:-)
forse no, se l’anno di nascita ha la targa “d.c.”
Io voglio diventare la poltrona in pelle umana di Pallotta.
Si deve sedere sopra di me.
Chiedo solo questo.
Parli, parli e poi non stavi all’aeroporto a Ciampino ad aspettarlo, nè ti ho visto ad aspettarlo con l’accappatoio in mano fuori dalla fontana di piazza del Popolo. Nè tantomeno gli hai pagato la multa x il tuffo. Secondo me te lo sei giocato…
Eh eh eh !!
L’inutile a “luci rosse”…..
Io inutile?
Certamente.
Ci siete già voi fenomeni che col vostro piglio critico ci state trascinando in finale di Champions.
Senza rievocare squadre di oltre 30 anni fa mettiamo la faccia sul presente. Il Liverpool nelle ripartenze è devastante, ma questo non è il campionato inglese delle praterie… Ed é altrettanto vero che difensivamente non sono un granché. Abbiamo tutto per farcela, sarai portante fare una buona gara all’andata perché al ritorno je famo un Ku come un secchio. Sarà una bella gara! Grazie Roma che ci fai vivere notti magiche!
senza considerare i risultati in quanto tali, l’unica squadra che ha veramente imposto il proprio gioco nei nostri confronti è stata l’Atletico Madrid (anche se era una ROMA ancora in cantiere).
Il Liverpool è molto meno roccioso in difesa ed è tatticamente monotematico.
Questa volta non avranno un clown in porta…
Pienamente d’accordo con Monika. Quando i tifosi percepiranno questo tipo di partite come un avvenimento “normale” allora vorra’ dire che siamo arrivati veramente al top europeo. Ciò non toglie che arrivati a questo punto sarebbe un delitto affrontare la sfida con l’approccio psicologico di chi il suo l’ha già fatto. Dobbiamo avere l’atteggiamento della tigre che ha visto la preda.
Per fare ciò occorre tanto tempo. Sono anni che ci provano colossi economici come City e PSG e non sono mai andati oltre i quarti. La stessa Juve arriva ogni tanto in finale ma poi se la fa addosso e perde. Sembra un club riservato a 5-6 squadre. Forse è meglio arrivarci senza nessuna pretesa come noi. Sapendo che tutti si aspettano che tu perda, le motivazioni e la coesione si moltiplicano. Ma l’Italia dell’82 non aveva almeno 3 squadre nettamente più forti? Il Milan del 2006? La stessa nazionale di Lippi…ha vinto con Gilardino…
Tanto d’accordo anch’io,.che vista la raffica de rincari dei biglietti….anticipo i tempi, faccio finta che è na partita normale
Presidente Pallotta ho l’impressione che da martedì sera tu sia diventato un po’ più romanista, o forse cominci a capire meglio i tifosi giallorossi. Sta di fatto che ti dovremo sempre ringraziare, oggi come ieri, per far guadagnare alla nostra Roma stima e gloria internazionale, oltre al fatto che hai preso una società sull’orlo del baratro e la stai pian piano portando al livello che merita. E con la semifinale siamo tutti convinti che non finisca lì……..
Forza magggica Roma.
stetris .. d’accordissimo con te !
…so 34 anni che aspetto sto momento ….
Ma il laziale Melli non si sente,non scrive niente, si è suicidato col gas?????
ma quale altra generazione, a scemo, io so ancora vivo, ho 51 anni, all’Olimpico c’ero, e non vedo l’ora di prendermi questa rivincita, so 34 anni che aspetto, c@..zzo !!!
Ero un ragazzo nell’84 e ricordo bene lo stato catatonico in cui caddi dopo quell’enorme delusione.
Ma per me quella col Liverpool non sarà una rivincita.
La finale dell’84 è qualcosa che fa ormai parte del mio essere romanista al pari delle cose belle successe e non potrà essere cancellata da nessun accadimento.
Nè io lo voglio anche perché niente potrà lenire quella delusione.
La vedo come Pallotta.
È passato tanto tempo.
Nessuna vendetta, sarà una partita diversa, con protagonisti diversi, uno stadio diverso e pure noi siamo diversi.
Il ns. Presidente e’ diverso da noi tifosi di vecchia data, Probabilmente quel giorno era parcheggiato in un drive- in con qualche ragazzina mentre io quasi coetaneo ero in subbuglio emotivo per quella storica finale di Coppa dei Campioni . Il suo ottimismo pero’ e’ genuino e pragmatico . Lui non puo’ sapere della somatizzazione del dolore che ogni tifoso romanista si trascina da quella tragica serata . E forse e’ un bene perche’ bisogna guardare al futuro con occhi diversi e non cercare vendette sportive ma raggiungere nuovi trionfi . Tutto e’ cambiato intorno a noi da quel lontano 30 maggio 1984 nel calcio e non solo e quel che si e’ perso non ci puo’ piu’ essere restituito come tale . Prendiamo questa intrigante sfida solo come un nuovo inizio ma senza rimanere ancorati al…
Quel giorno ad esempio noi come altri tifosi
Dormimmo per 2 giorni con una improbabile tenda all’Olimpico
Per l’attesa e per la tensione non dormimmo per tre giorni di fila
Ma quelli erano altri tempi altre persone altre generazioni
Tanti c hanno lasciato ecco è proprio questo il bello di
Rigiogarci a distanza di cosi tanti anni la possibilità di
Farà “rivivere” a quei grandiosi tifosi quella grandiosa attesa
Affinché si possa riscrivere insieme la storia.
(Forza magica Roma)
Nessuna vendetta
Mi dissocio dai soliti tifosi che come al solito non capiscono niente
Ie dimo ie famo li sfonnamo ecc
Ancora non avete capito che vince chi va in campo senza paura ma rispettando e mai sottovalutando l avversario?
Poi a partita finita potete sfogarvi quando volete
Abbiamo perso tanti appuntamenti in passato proprio perché l ambiente credeva già di aver vinto
Cerchiamo di crescere
A votle mi chiedo come facciate a richiamare alla memoria certe immagini. Lo confesso: io non ci riesco. Quella tragica sera emozioni troppo forti hanno sovrastato le immagini nella memoria e, quando provo a richiamarle, mi manca il fiato per andare oltre. Proprio a sforzarmi, ricordo facce attonite a perdita d’occhio, l’aria che mi sembrava insopportabile e le gambe che mi cedono all’altezza di Piazza Euclide. Li cede la diga delle lacrime, con la faccia immersa nello striscione, quasi a volerlo sciogliere. Scrivemmo sui muri “Grazie lo stesso”, un po’ perché c’avevano regalato l’euforia di un sogno, ma più perché sapevamo che quello era un marchio da cui nessun romanista sarebbe mai potuto sfuggire.
Il presidente ha pienamente ragione. A parte che perdere ai rigori non significa perdere sul campo, quel liverpool era una squadra fortissima e il fatto di avergli tenuto testa e’gia’motivo d’orgoglio. Tutti i tifosi hanno sofferto per quella partita, ma dopo 34anni bisogna archiviare e pensare a quella del 24aprile.comunque poi delusione per delusione anche quella del 26maggio con le quaglie in finale, seppur con valenza diversa, non e’stata da poco. Il liverpool era una squadra, ma perdere con questi scarsi, e’ stato vergognoso. Quindi a livello di drammi sportivi dei tempi recenti per un tifoso romanista bisognerebbe ricordare anche questa!
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.