AS ROMA: “Non è il momento di parlare di calcio. Preghiamo per Cox e la sua famiglia”

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LA NOTA DEL CLUB GIALLOROSSO – In queste ore concitate in cui il tifoso del Liverpool Sean Cox, aggredito dai alcuni ultrà giallorossi poco prima dell’inizio della sfida di Champions League, sta lottando tra la vita e la morte, la AS Roma ha mandato un messaggio di vicinanza ai familiari attraverso il proprio profilo Twitter ufficiale. Queste le parole del club:

“Ora non è il momento per noi di parlare di calcio. Stiamo pregando per Sean Cox e la sua famiglia. Il suo recupero, e la sicurezza di tutti i fan che frequentano le partite di calcio, è l’unica cosa che conta ora”.

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20 Commenti

  1. Ma va a quel paese, un’ora prima del calcio d’inizio e questi qua’ vengono sotto il settore ospiti, a sean nessuno lo aveva detto ad andare sotto il nostro settore e cercare di combina’ qualcosa, ma lui all’eta 50 cerca de fa a botte con I ragazzini.

    • i ragazzini che quando hanno visto i tifosi del liverpool venire a difendere il loro amico se la sono date a gambe, codardi, E noi chiamavamo i milanisti codardi per il povero Antonio.

      Manco il tifo di una volta sapete fare con una curva lontana parente della grande curva di una volta, e manco gli ultras di una volta siete, conigli.

    • E’ vero…Teppisti Vigliacchi….

      Teppisti = sempre 10 contro 1
      Vigliacchi= a scappare i tacchi sulle chiappe…

  2. Un uomo di 53 anni.
    Proprio un eroe quello che lo ha colpito.
    Andasse a fare il gradasso al porti di Nairobi o alla periferia di Kiev.
    Bestie.

  3. Non giustifico i tifosi della Roma, ma non posso di conseguenza giustificare i tifosi del Liverpool, tra due che “VOGLIONO” fare a botte c’ è sempre un vincitore e un vinto, sottolineo il vogliono perché il signor Sean non l’ avesse prese le avrebbe date.
    Detto ciò il calcio è altro, divertimento, svago, sfotto verbali, etcc…

    • ma infatti, mai successo che qualcuno ci rimanga in mezzo per caso vero?
      Questo tutto mi pare tranne che un hooligan.

    • Sono 30 anni che vado allo stadio, ovunque e dovunque. Quest’anno ho fatto Londra, Liverpool e Madrid

      Non mi è mai capitata una singola volta di capitare in qualche rissa/baruffa per sbaglio.

      Il caso fuori lo stadio non esiste.

    • Scusa, ma a Liverpool ci sono i locali dall’altra parte dello stadio: come fai a tenerti fuori dagli scontri???

      Hai visto quanta gente c’era intorno alla rissa?

    • Te riesci a riconoscere un hooligans dalla foto, non diciamo cavolate, sono anche io padre e sono figlio, mi dispiace che un essere umano sia in quelle condizioni per delle bravate, ma da qui a farlo passare per Santo, mi è difficile.

  4. Mi associo con tutto il cuore al messaggio di vicinanza alla famiglia del tifoso inglese della A.S.Roma. Ciò che è successo,al di là della non conoscenza della reale dinamica dei fatti e delle effettive responsabilità comunque da condividere con i preposti locali alla gestione dell’O.P., è inqualificabile e mi ha scosso e angosciato notevolmente come uomo, come cristiano,come romano e come tifoso giallorosso. Il rispetto per noi stessi, il rispetto per la vita dovrebbero essere valori ispiratori del nostro vivere e operato quotidiano ma, evidentemente e in estrema sintesi, per alcuni e forse per molti non è così, purtroppo. Il calcio e lo sport in genere c’entra molto poco. Auguri ancora al tifoso inglese.

  5. La decisione che prenderei subito è bloccare la trasferta di mercoledì a quelli del Liverpool,rimborsando il biglietto….come misura immediata per l’ordine pubblico….elevato il rischio di vendette,faide,ritorsioni…e poi 5000 in arrivo,una marea…

  6. Non posso che unirmi deferente al comunicato di as roma e alle preghiere per la salute dello sfortunato Sean Sox che mi auguro presto possa essere restituito all’affetto dei suoi cari . Da tifoso romanista provo totale sdegno e riprovazione per cio’ che e’ accaduto in una giornata che sarebbe dovuta essere solo ed esclusivamente di festa sportiva …

  7. Qui non si parla di tifosi ma di delinquenti che vanno allo stadio per fare violenza approfittando di uno Stato assente. Il branco colpisce chi capita… anche chi si trova li per caso. Basta vietare le trasferte o partite a porte chiuse.. Spazio alla brava gente e alle famiglie e carcere a questi esseri.

  8. E’ evidente che questi delinquenti pseudo-tifosi giallorossi volessero la rissa, altrimenti cosa ci facevano sotto la curva kop (quella dei tifosi del Liverpool) in prossimità di un pub?
    Ha ragione Pallotta a non volerli nello stadio. Ben vengano i riconoscimenti facciali, l’obbligo del posto assegnato e tutto ciò che può permettere d’individuare questi delinquenti. Però, occhio, che la polizia inglese sa cosa fare (tanto è vero che sono stati arrestati durante lo svolgimento della partita) ma quella italiana? Copiamo da altri ciò che funziona e sbarazziamoci di questa feccia impedendogli di rovinare una partita…..e come in questo caso la vita di chi voleva solamente assistere ad una gara.
    Auguri al tifoso inglese e speriamo possa riprendersi presto senza conseguenze.

  9. Sono molto dospiaciuto per quello che è successo, però si lasci fuori la Roma. La Roma può avere una responsabilità oggettiva se non ha fatto il massimo per la sicurezza, ma solo per l’olimpico. Se un criminale iraniano fa una strage in Inghilterra, l’Iran che responsabilità avrebbe? Nulla. Così credo che un delinguente è di tutti e le squadre non devono rispondere di loro. Questi debono pagare per le loro malefatte e basta.
    Forza Roma Daje

  10. Mah..come fatto osservare da stetris i tifosi giallorossi sotto la kop non saranno andati li per scambiarsi scatole di baci perugina. Ma come c@zz@ e’ possibile che ci sono arrivati pero’???? Ma io mi inki@ppetterei i responsabili della sicurezza altro che responsabilità oggettiva della Roma che nulla può fare. Allora mi vesto da interista e vado a fare un macello allo stadium…se nessuno mi ferma condanneranno l’inter… Giusto?

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