Garcia: “La Roma può rimontare. Salah è fantastico”

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AS ROMA NOTIZIE – L’ex allenatore giallorosso Rudi Garcia ha messo ieri sera una seria ipoteca sulla conquista della finale di Europa League andando a battere per due a zero (gol di Thauvin e N’Jie) il Salisburgo che nei quarti aveva eliminato la Lazio.  Il tecnico del Marsiglia, soddisfatto del risultato, a fine gara ha anche parlato della Roma, rimasta nel suo cuore:

Commento sulla partita vinta?
Una serata bellissima, i nostri tifosi sono stati fantastici. Sono come quelli della Roma, molto caldi. Sono felice, il 2-0 è un buon risultato, ma adesso dobbiamo rimanere molto umili perché non abbiamo fatto nulla, l’obiettivo è la finale.

Sarr sarà un uomo mercato?
È il Florenzi del Marsiglia. Era nato come attaccante, adesso fa il terzino. Se parte da lontano può fare molto male.

Salah è da Pallone d’Oro?
È fantastico, lo conosciamo tutti.

La Roma può rimontare col Liverpool?
Sì, è possibile, l’ha fatto con il Barcellona, può ripetersi con il Liverpool. Non è facile, ma ci deve credere. I due gol di Anfield hanno cambiato tutto, sul 5-0 ero molto preoccupato.

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14 Commenti

  1. Ti ho attaccato per un anno intero e alla fine dal punto di vista tecnico avrò avuto torto ma il fatto che ti eri fatto fagocitare dall’ambiente/spogliatoio è di palmare evidenza.

  2. Lo dico da incompetente: l’evaporazione della sua bellissima Roma iniziale rimarrà per me sempre un mistero. Comunque una persona che stimo e per cui nutro grande simpatia, anche perchè ogni volta dimostra sempre affetto nei nostri confronti, nonostante sul finale non sia stato trattato bene, anche da noi tifosi.

  3. E basta co sto Salah..

    Parliamo solo di Under, per favore.

    Il primo VERO avversario europeo, forse, lo incontrerai in finale

  4. Concordo con Miløne (mi andava di mettergli l’aptang, la ø scandinava ?); basta co’ sto Salah! Stessa enfasi per Messi e Suarez poi 3 sganassoni e via a godersi la movida di Barcellona.
    Il vero grande avversario è Cristiano Ronaldo e quella squadra di mostri del Real Madrid; ma io dico… avete visto lo stop da PlayStation di Marcelo?!

  5. Nessun mistero, Alex. Quella Roma non era un granchè.

    Avevamo De Sanctis, Holebas, Yanga e Destro, con Strootman infortunato.

    La “migliore” Roma di Rudi Garcia, sulla carta è stata ľ ultima, quella del terzo anno e del suo inevitabile esonero. Quell’anno arrivarono Dzeko, Salah, Szcezny, Rudiger, Digne e qualche ottimo panchinaro (Iago Falque, Emerson e Vanqueur).

    Il risultato, prima di Spalletti, fu disastroso

  6. Lando ti voglio bene,ma lascia perdere under,ci vuole altro per stare a alti livelli con questa squadra.under nonostante i gol segnati,non mi ha mai colpito particolarmente,non puo’ partire titolare in una formazione che abbia ambizioni di vittoria.ci sono partite che non la prende mai,e come gia’ detto non regge i contrasti a certi livelli, e anche tatticamente non e’ il massimo. come sempre e’ una mia opinione,e quindi rispetto anche quelle altrui.un saluto!

  7. A lando ma che dici!la prima roma di garcia fece 10 vittorie consecutive e vennne fermata a torino contro il torino con un rigore inesistente e uno non dato a noi..andavano a mille e giocavano che era uno spettacolo.cmq ad oggi possiamo passare solo se si suicidano loro,come ha fatto il barcellona e come stava facendo il real,parliamoci chiaro se determinate squadre giocano come sanno non ce né per nessuno…manco se parti co due gol di vantaggio,non facciamoci strani pensieri!!!

  8. Emanuele,

    Tu stai parlando della prima (85 punti in una stagione senza coppe), io della seconda, deludente ma anche più scarsa, Roma di Garcia.

    La terza che, sulla carta era la più forte, è stata addirittura disastrosa.

  9. Garcia è l’ennesima dimostrazione che ci sono allenatori pignoli sugli schemi, che fanno provare cento volte dei movimenti, e altri per cui il calcio è qualcosa di molto più semplice… e alla fine possono essere vincenti entrambi.
    Perché Garcia non ha mai provato schemi difensivi, palle inattive, fuorigioco… ma la sua roma nel primo anno era bellissima e vinceva pure.
    Poi quando non vinceva più era un problema che lui stesse sempre a scrivere in panchina, un incapace. Eppure qualcosa in giro l’aveva vinto.

    Sarà che alla fine conta tutto ma soprattutto conta la qualità dei giocatori, la voglia di vincere, il gruppo, e questo l’allenatore lo costruisce con la psicologiail carisma e non con il subbuteo?

    garcia ha perso la roma col bayern.

  10. Sappiamo tutti come la liason sentimentale dentro Trigoria e resa pubblica sia stata l’inizio della fine dell’ avventura di Rudi Garcia nella Capitale . Cio’ lo rese ridicolo agli occhi di alcuni calciatori e non certo di secondo piano che lo avevano preceduto sotto le coltri con quella stessa signorina . Il tutto sotto gli occhi tolleranti dell’ex d.s. . Sappiamo tutti poi che grazie all’intervento di Alex Zecca su mandato di James Pallotta fece terminare quell’indecoroso teatrino che si riverberava negativamente sulle prestazioni della squadra…

  11. Garcia ha perso la Roma perchè non aveva carisma e non aveva una società seria che lo appoggiasse e alla fine era in balia dello spogliatoio. Ricordiamoci la polemica GPS e Staff di Norman tirata fuori da Spalletti e tutti i gossip sulla sua compagna della TV locale che si era ripassata in passato mezzo spogliatoio. Queste cose da novella 2000 potevano accadere solo alla Roma. Ci vuole Conte , uno che ha gestito ambienti seri , un budget adeguato e giocatori presi per la testa oltre che per i piedi, possibilmente prospetti di 22/24 anni. Così si fa un ciclo.

    • Caro Alex le diro’ di piu’ . Quando ci renderemo conto dei guasti e dei danni incalcolabili che ha provocato la gestione allegra del ns. ex d.s. dentro Trigoria sara’ sempre troppo tardi . Cio’ che piu’ sorprende e’ che alcuni utenti piu’ in malafede che nostalgicamente continuano sguaiatamente a cantarne le lodi …

  12. Non entro nel merito del gossip, vero o falso che sia.

    Questo non toglie nulla al fatto che l’allenatore è probabilmente più importante per l’aspetto psicologico carismatico, nella capacità di costruire un gruppo solido e di guidarlo, nel senso più ampio del termine, che per quello meramente tecnico-tattico.

  13. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
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