Champions, operazione Kiev

6
640

AS ROMA NEWS – I sogni appesi ad una notte, di quelle che da queste parti capitano di rado e quando si materializzano si vivono nella paura di restare delusi e nella consapevolezza che, comunque vada, si sarà scritta un po’ di storia ed è semplicemente bello e serci, godersi i prossimi 90 minuti fino in fondo. Credendoci. Perché non accontentarsi è la filosofia della Roma che nessuno si aspettava di vedere tra le prime 4 d’Europa, e arrivati a questo punto, ad una partita da Kiev, le gambe cominciano a trema- re ma devono correre più dei velocisti del Liverpool per conquistare il pass più importante della Champions League: «Dzeko portaci in finale», è stata l’ultima richiesta dei tifosi.

C’è bisogno dei suoi gol per ribaltare il 5-2 di Anfield, domani sera si riparte da lì, senza guardare troppo indietro perché il futuro passa dall’Olimpico e Di Francesco sta studiando un altro piano perfetto per trasformare un cammino straordinario in un’impresa indimenticabile. Per la gara che vale una stagione non si inventerà niente di speciale, si tornerà al modulo delle origini, al 4-3-3. All’andata la difesa a tre non ha retto contro l’indiavo- lato terzetto dei Reds, Salah, Firmino, Mané, saranno ancora loro ad impensierire la retroguardia giallorossa, che però in casa diventa impenetrabile, o almeno lo è stata finora in Europa, tanto da non subire mai gol tra le mura amiche. Ha saputo farne 3 al Chelsea e 3 al Barcellona, un numero da provare a ripetere, come minimo.

Nessuna squadra è mai riuscita a ribaltare un punteggio di 5-2 in questa competizione, e ne sa qualcosa la Lazio, che nel 1999-2000 è stata eliminata dal Valencia: dopo aver subito all’andata la goleada degli spagnoli, i biancocelesti riuscirono a vincere solo per 1-0 al ritorno. Il Liverpool ha più esperienza rispetto alla Roma, è la decima semifinale che gioca e 7 volte su 9 è arrivato fino all’atto conclusivo, mentre i giallorossi negli ultimi 27 anni non si sono mai spin- ti così lontano: l’unica volta tra le 4 finaliste della Coppa dei Campioni è stata nel 1984, annata che tutti i romanisti ricordano, a malincuore. La rimonta sul Dundee United riuscì, tra le polemiche, ma fu proprio il Liverpool in finale a regalare uno dei più grandi dispiaceri della storia ai tifosi. La musica può cambiare, la distanza sta più nei gol che nella qualità delle due rose e per risolvere il primo problema Di Francesco ha pensato al tandem d’attacco Dzeko-Schick con El Shaarawy, favorito su Under, pronto a spingere sulla fascia sinistra. Edin ha il piede caldo, in Europa ha segnato 7 reti e viene da una doppiet- ta in campionato, con Patrik al fianco ha già fatto scintille contro i blaugrana e domani avrà il compito di ripetersi. In mezzo al campo manche- rà quasi sicuramente la fisicità di Strootman, che non si è mai allenato in gruppo da quando ha preso il colpo al costato e probabilmente andrà in panchina, ma solo perché c’è spazio, viste le assenze di Perotti e Defrel. I jolly a gara in corso sono pochi, Cengiz è la carta migliore a disposizione del tecnico, che a centrocampo punterà sulla freschezza di Pellegrini con De Rossi e Nainggolan.

In difesa Florenzi e Kolarov sulle fasce, Manolas-Fazio al centro e Alisson chiamato a blindare la porta. Il fischietto della semifinale sarà lo sloveno Skomina, parla sia inglese sia italiano, e ha già diretto i giallorossi quest’anno a Londra nel pari col Chelsea. Tre volte ha arbitrato i Reds: tutte sconfitte per l’unica squadra imbattuta in questa Champions League.

(Il Tempo, E. Menghi)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteDzeko, il signore di Champions insegue un’altra notte d’amore
Articolo successivoSogno finale

6 Commenti

  1. Forza ragazzi è pur vero che NATALE…viene una volta l’anno. Ma se al ritorno giocaste tutti per Uno e Uno per tutti con Cuore,Testa, Anima ma soprattutto con tanta UMILTÀ e SACRIFICIO…niente è IMPOSSIBILE e allora perché non sperare in una PASQUA GIALLOROSSA ?!?!!!…dajeee forza e onore. RegalateVi e regalateci un altra notte MAGICA…insieme si può !!!

  2. Io purtroppo non credo per principio nelle doppie imprese ….
    Non farò quindi nessun pronostico ed in anticipo
    ( vien più facile ancora nun stai a rosica’ ) ringrazio tutti Monchi i ragazzi Difra Gandini James tutta la Sud, tutti i tifosi per l impresa storica del 2018
    Per sostenere sempre e comunque ciò che è la nostra più grande passione : l’as Roma
    ROMA è tutta giallorossa
    ?❤

  3. Io non mi aspetto nulla e come potrei? Kiev non era neanche immaginabile in partenza. E nemmeno la semifinale: il mio massimo orizzonte era passare il girone… quindi come dice il mio ottimo omonimo dalla Spagna, grazie a chi ci ha portato fin qua.

    Sarei già contento di uscire dall’Olimpico con una vittoria. Per 3 a 0 (?).

  4. Dovremo affrontare una squadra temibile in attacco e normale a centrocampo e in difesa. Non imorta se andremo in finale io sarei contento di vedere 11 gladiatori che daranno anima e corpo per la citta’ per i tifosi per la società. Comunque andrà sarà un successo. Ti amo as roma sempre comunque ovunque

  5. Sapevamo che già la semifinale era un’impresa. Bisogna sempre tenerlo a mente.
    Per me non abbiamo granché possibilità di passare, però già mi sento di ringraziare tutti per la grande stagione europea. Francamente siamo andati oltre l’ostacolo 🙂

  6. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome