ALTRE NOTIZIE – Una Federazione spaccata. Ognuno si muove per proprio conto, con candidature univoche per la presidenza federale (Giancarlo Abete) e le nuove iniziative che non sembrano mettere tutti d’accordo. Ieri il subcommissario Alessandro Costacurta ha annunciato dalla prossima stagione l’adozione delle seconde squadre ma ha immediatamente trovato un ostacolo da parte della Lega di B.
«Si parte dalla prossima stagione – rivela l’ex milanista – le big sono già pronte, potranno chiedere di far partecipare il loro secondo team alla Serie C, al posto dei club che non si iscrivono. Le squadre “B”‘ dovranno essere composte di calciatori Under 21, avere in rosa un numero minimo di giocatori convocabili per le nazionali, e parteciperanno regolarmente al campionato con promozioni e retrocessioni, come avviene in Spagna».
Ma nel giro di poche ore arriva lo stop da parte del presidente della Lega di Serie B. «Certe decisioni vanno discusse e condivise fra le varie componenti – sottolinea Balata – non annunciate senza un confronto serio». Anche dalla LegaPro – in linea di principio favorevole – ha espresso perplessità sulla tempistica, chiedendo di rinviare tutto di dodici mesi.
(Il Tempo, S. Pieretti)


Ogni ostacolo a questa (ottima) iniziativa sarebbe indice di grave miopia: quando il livello della competizione sale alcune società non ce la fanno e vanno gambe all’aria, è vero. Ma il resto del mercato, in breve tempo, ci guadagna. Nei campionati più competitivi (Spagna e Inghilterra) girano molti più soldi e ci sono molte più possibilità per tutte le componenti del mondo del pallone, che diventa tra l’altro un volano economico.
Immaginiamo solo se tutte le società, per stare al livello, si mettessero a costruire il proprio stadio producendo per forza di cose investimenti, indotto e posti di lavoro…
Una Roma B che giocasse in un Campo Testaccio ristrutturato dove poter ammirare i nostri giovani sarebbe fantastico.
Speriamo.
Forza Roma
La Roma quest’anno è stata molto vicina ad esprimere una competitività reale per lo scudetto.
Sono sicuramente mancate alcune seconde linee ma più di tutto, è stato determinante un certo rilassamento dopo il bel girone di champions. Anzi il rilassamento è iniziato dopo il 3-0 al Chelsea, con qualificazione conquistata.
Il decremento della cattiveria agonistica in partita ha portato a una serie di stentati 1-0, quello in allenamento, più a lungo raggio, ha portato ai pareggi e alle sconfitte a gennaio.
Lì c’è stata la capacità di riprendersi e ricominciare a crescere.
Ma se non ci fosse stata questa debacle di testa, fino a dicembre eravamo lì, nel gruppo delle prime.
Rinforzi e consapevolezza, ed esperienza.
La Roma prossimo anno ci sarà, eccome.
Considerate che di pari passo alla creazione delle seconde squadre potrebbe essere applicato anche in Italia il benedetto blocco ai prestiti.
Sarebbe un’innovazione importantissima.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.