NOTIZIE AS ROMA – Parte l’aumento di capitale da 115 milioni di euro della Roma. L’operazione avviene dopo i versamenti in conto capitale effettuati lo scorso anno dal presidente Pallotta per riequilibrare i conti del club. Ora c’è la conversione come passaggio finale. Una piccola parte dell’aumento sarà per cassa e a disposizione del mercato: in caso di integrale sottoscrizione, circa 20,4 milioni.
La Roma è una società ancora in fase di profondo turnaround, anche se la semifinale di Champions ha portato benefici ai conti. Il dg Baldissoni ha spiegato che “le perdite dell’anno scorso sono legate alle non partecipazione alla Champions. Nel 2017/2018 proiettiamo i ricavi a 240 milioni, nuovo record per la società. Con la Champions aumentano i ricavi da diritti tv e quelli commerciali“. Tuttavia nel prospetto informativo che accompagna l’aumento sono indicati diversi elementi di rischio. Viene precisato che l’operazione si inserisce in un contesto di significativo deterioramento della situazione economica, finanziaria e patrimoniale del gruppo, caratterizzata da un trend reddituale negativo, da un deficit patrimoniale (a livello consolidato) per 129,3 milioni al 31 dicembre 2017, nonché da una situazione di elevata tensione finanziaria: al 31 marzo 2018, l’indebitamento finanziario ammonta a circa 270 milioni.
Alla data del prospetto informativo sussiste anche il rischio che un peggioramento significativo dei risultati negativi possa condurre a un ulteriore deterioramento patrimoniale tale da far configurare la fattispecie di cui all’articolo 2447 del codice civile (riduzione del capitale sociale al di sotto del limite legale). Infine l’aumento, anche in caso di integrale sottoscrizione, non è sufficiente a far fronte al fabbisogno finanziario complessivo del gruppo per i 12 mesi successivi alla data del prospetto. La stima del fabbisogno finanziario ammonta a 143 milioni e i proventi netti per cassa ammontano a 20,4 milioni, tenuto conto che per la rimanente parte i veicoli di Pallotta si sono impegnati alla sottoscrizione solo mediante conversione in azioni.
Fonte: Il Sole 24 Ore (C. Festa)


E quindi?
“in assenza delle misure individuate a copertura del fabbisogno finanziario complessivo netto per i 12 mesi successivi alla data del prospetto informativo, si prevede che il gruppo esaurisca le disponibilità liquide entro la fine del mese di luglio 2018″
le misure sono i diritti televisivi, necessari a TUTTE LE SOCIETA’ per la copertura del fabbisogno finanziario complessivo per i 12 mesi complessivi, visto che rappresentano circa il 60/70 % dei ricavi… Quindi niente di più normale! Se dovesse configurarsi questa evenienza, molto vicina allo zero e possibile solo a livello teorico (parole della roma non mie, ma tanto basta per doverla inserire nel prospetto per legge) non fallisce la Roma, ma tutto il calcio italiano! Allo stesso modo fallirebbe il calcio in Francia, Spagna, Inghilterra, Germania, Olanda etc etc etc, se venissero meno i diritti tv legati al proprio campionato di appartenenza, che rappresentano, da un minimo del 50 fino anche ad un 80/85%, i ricavi ricorrenti per ogni società professionistica.
questo è un articolo che confonde le idee.
ricapitolo sinteticamente:
Pallotta e soci hanno versato nelle casse della società circa 100 milioni lo scorso anno.
ora questo “versamento” verrà convertito in azioni (dal valore nominale di 15 centesimi l’una più un sovraprezzo per un valore complessivo di 43 centesimi).
la as roma è quotata in borsa (circa il 30 % delle azioni è sul mercato)
chi ha azioni della as roma potrà partecipare all’aumento di capitale per un massimo di 2 azioni per ogni 3 possedute.
la as roma ha stilato il prospetto informativo comprensivo dei rischi (mancano solo eventuali pandemie 😀 e invasioni aliene 😛 )
La consob ha approvato questo prospetto informativo.
Veramente incredibile. La Roma ha un brand che non è sfruttato, è gestita male visto che dopo anni di vertice non ha come altre squadre sfruttato a dovere gli sponsor. Abbiamo sacrificato un potenziale tecnico ed economico per far cassa non considerando il valore dei giocatori che ora valgono il triplo. Pjanic e salah sono due esempi. Si parla di vendere ancora ma di fatto abbiamo cacciato colui che ha costruito questo potenziale umano,con scaltrezza e lungimiranza. Pallotta si è affidato a dirigenti mediocri che stanno distruggendo il lavoro di anni. Si comprano giocatori rotti,si vendono capioni sottoprezzo ed alla concorrenza.
Anche quest’anno si punta a risparmiare mentre le grandi da gennaio hanno fatto il loro mercato. Sono scelte.Ma poi nn si venga a parlare di grande società.
Monotono, ripetitivo e come al solito non hai capito una mazza.
Ho ascoltato alla radio (Retesport) l’intervento di Bellinazzo ed è stato molto chiaro, la cavalcata in Champions e lo sponsor più un aumento dei ricavi commerciali hanno dato una grossa mano ai conti della Roma,arriverà un back sponsor e, nei prossimi anni, la Roma avrà anche la possibilità di trovare uno sponsor per le maglie d’allenamento (escluse dall’accordo con Quatar airways) e del centro d’allenamento, insomma non sono risolti tutti i problemi, ma la strada è quella giusta, i maggiori problemi sono derivati, in questi anni, dagli squilibri tra spese e ricavi, ma ora ci sono le possibilità di incrementare i ricavi strutturali! Non so fare più dei conti della serva, ma questo articolo, mi sembra fuorviante, mischiando situazione economica e finanziaria,sbaglio?
Cosa intendi tu per situazione economica e finanziaria?
Innanzitutto bisognerebbe distinguere fra situazione patrimoniale ed economica.
Nella prima ci stanno le immobilizzazioni, gli asset, i beni, i crediti…
nella seconda i debiti, i mutui, gli scoperti bancari …
a fine bilancio si fotografa la situazione e risulta un’attività o una passività.
Nell’economico, ci sono incassi e spese dell’esercizio. Quello che incassi o spendi giorno per giorno.
Gli stipendi sono spese correnti. Gli incassi da botteghino sono ricavi.
Alla fine esercizio, se hai ricavato più di quanto hai speso, la situazione patrimoniale dovrebbe migliorare. Se hai speso di più, peggiorare.
Un’azienda può anche avere una florida situazione patrimoniale ma contemporanemente avere una crisi di liquidità. Per esempio: è proprietaria di beni immobili, vanta crediti notevoli. Ma non riesce a vendere e non incassa, per cui non può pagare stipendi e fornitori.
Normalmente è facile accedere al credito, le banche ti prestano i soldi per far fronte alla crisi di liquidità.
La Roma ha spostato i suoi debiti a lungo termine, ogni anno paga rate di mutui. Queste rate sono esborsi che si sommano a stipendi e altre spese, comportando crisi di liquidità a prescindere da quanto incassi…
Quindi anche se il fatturato della Roma, la prossima stagione salirà a 250 mln, tra spese di gestione di 200 mln e rata del debito porterà comunque a produrre altro passivo? La Roma, anche con la Champions,negli anni passati, ha prodotto ogni anno 40 mln di passivo, sponsor e soldi in più derivanti dalla inaspettata cavalcata in CL porteranno a chiudere il prossimo bilancio in pareggio o continuerà questo squilibrio?
Aumento di capitale Roma, periodo di offerta dal 21 maggio al 7 giugno
In particolare, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di «emettere massime n. 265.046.592 azioni ordinarie AS Roma di nuova emissione, con valore nominale pari ad € 0,15, con godimento regolare, da offrire in opzione agli azionisti di AS Roma (l’“Offerta in Opzione”) ad un prezzo di sottoscrizione pari ad Euro 0,433 di cui Euro 0,283 a titolo di sovrapprezzo, nel rapporto di n. 2 azioni AS Roma di nuova emissione ogni n. 3 azioni possedute».
Affare per chi compra ed aiuto alla Roma ~~~~
Monika, non importa a quanto ammontano i ricavi. Se spendi un euro in più avrai prodotto un euro di perdita.
La Roma deve spendere di meno di quanto ricava e inoltre deve pagare le rate dei finanziamenti relativi al debito consolidato.
Se non ci riesce con botteghino, diritti tv, diritti champions, merchandising, deve vendere giocatori.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.