GANDINI: “La scelta di Monchi da parte di Pallotta è stata la dimostrazione di voler crescere”

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NOTIZIE AS ROMA – Umberto Gandini, amministratore delegato della Roma, ha rilasciato un’intervista durante la puntata di “Match Preview” dedicata al cammino della squadra giallorossa in Champions League. Queste le parole dell’ad romanista:

“La Roma oggi deve consolidarsi in questo ruolo di squadra guida a livello nazionale in assoluto, ma anche a livello europeo. Costruire e rafforzare tutto quello che ha costruito nella stagione 17-18, e dall’altra parte continuare questo percorso di crescita, un percorso che passa attraverso il miglioramento della prestazione sportiva, attraverso l’incremento dei ricavi commerciali grazie ai risultati sportivi e attraverso la pianificazione strategica di quello che sarà il più grande impianto del Sud Europea da qui a 3 anni massimo, ovvero la costruzione del nuovo stadio, da qui a tre anni massimo, e tutto quello che ne consegue“.

“Questa stagione per la Roma è stata straordinaria. Abbiamo messo un punto fermo su quella che è la Roma nel panorama del calcio mondiale. Siamo definitivamente considerati tra i protagonisti del calcio europeo, sopratutto per via del percorso che abbiamo fatto a livello internazionale. Il fatto di poter credere in un progetto e di aver avuto la prova che quello fatto negli anni sta arrivando a maturazione, quindi che è stato tutto legittimo e pianificato. Poi abbiamo dato delle prove durante la stagione, in particolare l’aver eliminato il Barcellona è stato un messaggio che a livello mondiale ha avuto una risonanza pazzesca“.

“Indubbiamente siamo arrivati vicini alla finale, sarebbe stata una cosa storica. Una semifinale che si chiude con un risultato globale di 7-6 evidentemente è stata molto equilibrata. Dall’altra parte c’è l’orgoglio di essere arrivati alla semifinale e di aver mostrato al mondo che siamo una realtà in costante crescita, e sottolineo realtà“.

“La Roma è cresciuta tantissimo, dal punto di vista sportivo l’arrivo di Monchi è stata da parte di Pallotta una dimostrazione della volontà di voler crescere, di fare calcio per restare stabilmente tra i protagonisti. È cresciuta anche l’azienda dal punto di vista commerciale, ma era già abbastanza di alto livello, ma è migliorata la parte relativa ai media, a quanto noi siamo in grado di comunicare e offriamo alle aziende che scelgono di lavorare con noi una piattaforma globale e importante, che interessa diverse aree della comunicazione“.

“Sono molto curioso di vedere come sarà la nuova Champions, già di partenza in base ai risultati sportivi abbiamo le 19 potenzialmente migliori squadre già qualificate. Già 19 su 32 sono molto forti, tutti i gironi avranno almeno 3 squadre che competono per qualificarsi. Poi ci saranno le mine vaganti della quarta fascia, sicuramente ci sarà l’Inter quest’anno, che è un cliente che nessuno vorrebbe trovarsi nella fase a gironi“.

“Il Var ha cambiato il modo di seguire il calcio in Italia e in alcuni paesi, e lo cambierà ancora di più dopo il Mondiale, sarà una via di non ritorno. Come tutte le innovazioni messe nel calcio, sono quelle cose che diventano indispensabili. C’è il problema numerico, un conto è avere un numero sufficiente di arbitri capaci di utilizzare il Var in un Mondiale che si chiude in 5 settimane, un altro è pensare di fare una competizione come la Champions League avendo solo 4-5 grandi paesi che hanno sperimentato il Var. Io spero ci sia il modo di accelerare per averla già nella fase ad eliminazione diretta 18/19″.

Fonte: Roma Tv

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11 Commenti

  1. Lei fa un grande errore. Non si è accorto che al nord ma soprattutto al sud si sono stancati di vedere le milanesi dietro?
    Lei doveva dire:

    Vendiamo
    Alisson al napoli
    Florenzi alla Juve
    Peres al Torino
    Manolas all Inter
    Fazio al Milan
    Jesus al Torino
    Pellegrini alla Juve
    Nainggolan al Inter
    Strootman al Inter
    Under al Milan
    Dzeko al Milan
    Perotti al Milan
    Defrel all Atalanta
    Gerson all Atalanta
    El Sharaawy al Napoli

    Con quello che si racimola una bella pizzata e tutti felici.

    Juve in trasferta Calabria deserta.
    Milan in trasferta Puglia deserta.
    Inter in trasferta manicomi deserti.

  2. Ricordo a SE Gandini che dopo Roma Lecce 2 3 del 1986 la gente usciva dallo stadio imprecando e ricordava lo scudetto del 1983 non la finale di Champions del 1984. Iniziamo a vincere. Se arrivi in finale e non la vinci hai fatto “zeri tituli”, grandi incassi ma niente in bacheca.

  3. Certo che possono parla’ proprio tutti a Roma…parole, belle parole, ma de fatti…nisba…pero’ avremo fatto aa semifinale daa sciempion…FRATELLI ROMANISTI: VITTORIE ZERO !!!

    • Vittorie Zero?
      Parla pe’te:
      ieri sera ho tirato su’na mezza pjotta a Poker.

  4. Caro Idiot, dopo le nordiste la squadra più tifata nella mia Calabria è la magica, certo con distacco, ma se pensi allo score ogni tifoso “racimolato” è oro che cola….detto questo concordo con Mimmo dalla Calabria: idiot questa non l’ho capita.
    FORZA ROMA SEMPRE!!!

  5. Anni fa Lotito prese il premio UEFA per il Fair Play Finanziario e i laziali tutti contenti. Spero di non vedere le stesse scene patetiche.

  6. le stagioni strordinarie sono quelle dove alzi i trofei..per carità la CL e da incorniciare anzi…a quel punto potevamo veramente andare in finale ma uscire col Toro dalla Coppa Italia ed avere quel distacco dalla vetta figlio di un rendimento casalingo mediocre non è il max.
    La fantastica CL che abbiamo giocato non deve distrarre nessuno in campionato ed in C.Italia si doveva fare di piu DIFRA ha ruotato un mare di giocatori ed ha fatto bene
    certo la società è colpevole di aver creato quel caos di mercato a Gennaio che ha turbato ambiente e giocatori una cosa da provinciali.
    Tifo solo la maglia la magica l’AS Roma!

  7. Con i soldi della Champions passata e futura, con gli sponsor Quatar e Hundaj, con le prospettive dello Stadio della Roma, con le posizioni internazionali conquistate alzandoci nel ranking per cui la Roma è una destinazione preferita, con l’immagine della città di URBI ET ORBI, con uno Staff integrato alla perfezione anche con l’arrivo di Massara, con prospettive commerciali altisonanti, con l’immagine dell’imperatore Totti, con tantissime PEDINE DI SCAMBIO di calciatori giovani e titolari, se MONCHI azzecca soltanto il 60% degli acquisti e delle vendite, VINCIAMO NOI nei prossimi anni quasi tutto, compresa la Champions. E’ bene che di noi NESSUNO ne parla. FORZA ROMA SEMPRE!

  8. Caro Stefano65, guarda che la Roma ha perso punti dopo il derby e la qualificazione in champions, caratterialmente molti calciatori si sono sentiti arrivati, l’unica colpa della società è non avreli presi a calci dopo quelle partite vergognose, dal pugno di ddr a gonova costato 3 punti alla gara di Coppa Italia, sono fiducioso che DiFra la prossima stagione non guarderà in faccia a nessuno, si è guadagnato un grosso credito con la cavalcata champions.

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