Roma, è caccia al tesoro

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AS ROMA NEWS – Calma apparente. Dopo un giugno di fuoco (con 9 acquisti e quattro cessioni, una saltata in extremis per il no di Peres) la Roma si prende qualche giorno di pausa. Stand-by confermato dalla partenza di Monchi che ha raggiunto la propria famiglia in Spagna: farà ritorno in Italia soltanto a metà settimana. È chiaro che non serve rimanere a Trigoria per lavorare ma la partenza del ds è un segnale del time-out che la dirigenza si è concessa. Molto del resto è stato fatto. Puntellata la difesa, sistemato e rivoluzionato il centrocampo, effettuato un innesto di assoluta qualità in attacco, la Roma è convinta di aver concesso a Di Francesco il materiale necessario per iniziare a lavorare con profitto a Trigoria. Poi, una volta ultimato il ritiro (il cui via slitta al 9 luglio) e dopo le prime amichevoli, si farà un nuovo punto della situazione.

INTRIGO FLORENZI Molto, inutile girarci intorno, dipenderà dalle cessioni. Al netto di Alisson (il Real Madrid, nonostante il ritorno del Chelsea, rimane per ora l’unica destinazione gradita dal brasiliano) che potrebbe regalare una cascata di soldi (75 milioni è l’ultima richiesta della Roma, avanzata tramite gli intermediari), le prossime entrate dipenderanno dalle possibili uscite. Nessuno è in vendita ma tutti sono cedibili, è il leitmotiv del mercato giallorosso. E qualcuno più di altri. In difesa, oltre a Peres, da seguire quanto accade con Juan Jesus. Che ha detto no al Torino, nì al Marsiglia ed è in attesa di valutare il reale interesse dello Zenit. C’è poi il capitolo rinnovo di Florenzi: le parti continuano a trattare. La Roma offre un contratto simile a quello di Perotti (2,7 milioni di base fissa più facili bonus per toccare quota 3-3,2). L’Inter è disposta ad arrivare a 4. L’ultima parola spetta al calciatore. In mediana, cercasi squadra per Gerson (Sampdoria e Bologna), si ascoltano eventuali richieste per Strootman e Gonalons, mentre in attacco tutto ruota intorno a El Shaarawy e Perotti. Uno è di troppo.

Soltanto piazzare un paio di questi elementi, regalerebbe ulteriore liquidità a Monchi. Che di idee ne ha da vendere. Da tempo, ad esempio, sta monitorando la situazione di Herrera (Porto), in scadenza nel 2019. Il club lusitano non concede però sconti sulla clausola rescissoria di 40 milioni. Tra l’altro, off record, arrivano secche smentite dalla Roma sul reale interesse per il messicano che potrebbero tuttavia essere anche strategiche, visto che prima va risolto l’overbooking in mediana che blocca, tra l’altro, anche l’arrivo del giovane Hagi. Discorso simile per il reparto avanzato. Berardi è una richiesta di Di Francesco. Il ds vuole accontentarlo ma soltanto alle sue condizioni che al momento divergono da quelle del Sassuolo che per l’attaccante chiede 30 milioni. La Roma offre la formula del prestito con obbligo di riscatto a cifre nettamente inferiori (valutazione complessiva sui 20), inserendo i giovani Zaniolo e Antonucci. Per questo motivo non si perdono di vista né Forsberg (il preferito del ds) tanto meno Ziyech con il quale è stata già trovata l’intesa sul contratto. L’arrivo di Tadic all’Ajax, le dichiarazioni del tecnico Ten Hag che ne hanno già sancito l’addio, le parole del connazionale Benatia che lo vede ormai giallorosso, sono segnali che lasciano intendere come il calciatore rimanga nel mirino di Monchi. Che prima di muoversi, però, deve alleggerire la rosa.

(Il Messaggero, S. Carina)

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20 Commenti

  1. ogni tanto capita di leggere notizie sulle varie sfaccettature della “finanza creativa” che ha contaminato (in maniera irreversibile?) il mondo del calcio. Parliamo di acrobazie contabili inimmaginabili dietro i cartellini frazionati dei calciatori, per le quali è praticamente inutile puntare il dito contro tizio o caio. Troppi scheletri negli armadi.
    A questo panorama nauseante mancava soltanto il folle giochetto delle “baby plusvalenze”.
    Sul mercato di Monchi è presto per giudicare (anche se festeggio l’arrivo di Pastore), ma qualche perplessità sull’operazione Nainggolan credo che sia fisiologica quando la controparte ha un bilancio in tilt.
    Altro dettaglio: il prezzo di partenza per Alisson era di 90 milioni, oggi è sceso a 75…
    inversamente proporzionale ai risultati del…

    • Fatti una domanda semplice: perché la Roma da quando c è Pallotta avrà trattato oltre 150 giocatori ? Ovvio che il progetto di vincere non esiste, chi vuole vincere non smonta e rimonta una squadra tutti gli anni lasciando partire i pezzi migliori, mettendo regolarmente in crisi i propri allenatori per rifondare. È una strategia. Ti ricordo che la sede della ad Roma calcio nella sua società di controllo è il Delaware il più grande paradiso fiscale del mondo. Discorso complesso.

    • certo, è un discorso molto complesso… ma la strategia è alla luce del sole perchè è legale.
      Calcisticamente galleggi alle altezze che ritieni sufficienti (prima era doveroso arrivare secondi o terzi, ora basta il quarto posto), economicamente chiudi in attivo. Se tifassimo per nobili decadute come Torino, Bologna o Genoa avremmo ancor meno aspettative.
      Di Francesco è un ottimo allenatore, ma nei momenti critici è stato aiutato dalle prestazioni di Alisson, Dzeko e della rivelazione Under. Un portiere del genere è insostituibile, vediamo cosa accadrà…

    • Infatti, chi vince non cambia.

      Il Napoli ad esempio ha vinto 7 scudetti in 7 anni, perché non cambia mai.

      La Juventus che ha solo 4 giocatori che giocavano nella juve 4 anni fa, sta peggio di noi, perché cambiare indica un progetto non vincente.

      Pallotta punta a non vincere perché se perdi guadagni di più, tutte le plusvalenze se le mette in tasca, perché è un fruttarolo.

      So stato bravo? Mi prendete come apprendista marionetta? ?

  2. Alisson a 75 è regalato! Cioè lo sta scontando non ci posso crede! In tutti i modi, contatti avviati con Donnarumma (?) e Areola quindi Ramon si cautela con uno di questi. Infatti i club di provenientza stanno sotto ffp e potrebbero fare sconti, ma nessuno dei 2 vale l’unghia del Brasiliano, che in tutti i modi lo si sta svalutando e parecchio !
    Se si cambia troppo la squadra ci vuole tempo prima di trovare un’amalgama, assisteremo a un anno di transazione, l’ennesimo nell’ultima decade ( che palle!)

    • Non è un discorso di regalato.

      Ma che, 75 mln per un portiere, non sembra essere disposto a spenderli neanche il Real, figurati 100 che tutti auspicate.

      Infatti Courtois, per andare via, sta andando in scadenza, proprio perché sa’ che nessuno spenderà così tanto per lui.

    • Ad oggi 80 milioni per un portiere te li da solamente un pazzo, c’è poco da fare. Nonostante sia stato spesso decisivo, in una rosa già piena di campioni il portiere passa un po’ in secondo piano. Per capirci, nella squadra giusta non è il portiere a risolvere le partite, come invece potrebbe fare un attaccante.
      Poi, ok che il mercato è impazzito, ma 80 per Alisson sarebbero più che giusti

    • Voglio confidare nella professionalità dei protagonisti.
      Su Alisson, Monchi non scenda a compromessi. Il valore è assoluto e sconti non se ne facciano, anche perché se lo si cedesse quale sarebbe il sostituto? Courtois ha un ingaggio stellare e pare voglia tornare in Spagna, Areola sembra l’abbiano blindato, Donnarumma vi prego no, pur se Savorani potrebbe anche rigenerarlo. E Alisson stesso, se rimanesse, se ne faccia una ragione, considerato che un’altra stagione strepitosa con noi consoliderebbe tutto il suo valore.
      Su Florenzi, se altre squadre gli offriranno di più, farà bene ad accettare. Valuti comunque anche lui le prospettive di crescita con DiFra o con Spalletti.
      (segue)

    • Su Gonalons, se mai si prospettasse la possibilità di sostituirlo con una certezza, chissà se la Roma accetti di farsi carico di parte dell’elevato ingaggio. Ovviamente, la destinazione dovrebbe piacere all’ex-Lione. Credo però che rimarrà e gli verrà data una seconda chance.
      Gerson, un anno dopo sarà cresciuto e avrà capito che può conquistare spazio nella Roma solo se dimostra più dei titolari, e può riuscirvi solo dato in prestito altrove, giocando con continuità. E speriamo che non si metta a far capricci sulla destinazione, come pure quell’altro distruttore di Lamborghini.
      Discorso analogo per Defrel, che pure vorrei vedere all’opera in un’altra compagine prima di rinunciarvi. Ma qui deve convincersi DiFra che l’ha voluto desassuolizzare.

    • E allora se non lo pagano tutto l ‘oro che pesa sta bene dove sta, bisgona vedere Ramon che ne pensa, il Real più di 50 non va lo conoscono bene ecco perchè puntano al ribasso, infatti il Chelsea partiva da 70…guardacaso

  3. Ho la sensazione che forse l’unico brasiliano che restera’ a Roma sara’Alisson (se il Real non sborsera’ almeno 70 mil. + bonus).Sara’ una Roma piu’ Europea e questo mi piace.
    Juan Jesus (O.Marsiglia o Zenit S.pietroburgo)
    Perotti ( Tottenham ,Valencia,Villareal oppure Argentina?)
    Gerson (Sampdoria o prestito)
    Florenzi (Inter oppure Altrove…)
    Peres (San Paulo) …….magari!
    p.s. Strootman secondo me resta a fare la chioccia a Kluivert ma sara’ ceduto l’anno prossimo.

  4. Che la società Roma non voglia vincere é un dato di fatto ed incontrovertibile. Non prendi il re delle plusvalenze a caso e non prendi nemmeno un allenatore che fa giocare i giovanissimi che acquisti che speri che diventino delle future plusvalenze. Inoltre chi allenatore avrebbe mai avallato la cessione di uno come il ninja. La verità è sotto gli occhi di tutti poi ci sono i tifosi che nascondono la testa sotto la sabbia pur di concedere al proprio padrone qualche credibilità che in passato non è mai stata concessa. E che io aggiungo che nemmeno si merita. Che il circo vada avanti.

    • Ma infatti è risaputo che pe vince devi punta’ su Ausilio, mirabelli e Giuntoli. Gente che vanta un palmares di tutto rispetto. Innumerevoli i trofei vinti al Carpi dall attuale DS partenopeo, che infatti si è ripetuto nelle ultime due stagioni all ombra del Vesuvio. Per non parlare poi dei traguardi raggiunti dai due ex talent-scout scuola Inter. Le loro società, soprattutto grazie a loro che non sbagliano mai un acquisto, navigano nell oro. Scudetti e coppe (soprattutto in Europa), si susseguono anno dopo anno. Che dire, ammetto di essere un tantinello invidioso. Non capisco come Pallotta possa essersi affidato a un DS sconosciuto, spagnolo poi. Mah…speriamo che quest anno sti benedetti 40 punti li facciamo presto. Salvasse all ultima giornata è proprio da società ridicola…

  5. ciliegine sulla torta

    in: forsberg, kovacevic, courtois
    out: alisson (40 + Kovacevic), gonalons, bruno peres, elsha o perotti (istintivamente mi tengo elsha)

    da escludere poiché in caduta libera: berardi

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