Monchi, saldi in alto. La Roma è extralarge

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AS ROMA NEWS CALCIOMERCATO – I saldi estivi iniziano sabato. A Trigoria, invece, potrebbero anticipare di qualche giorno. Perché nel gioco delle coppie che regola la costruzione della Roma, parlare di rosa extralarge è forse anche riduttivo. Una novità per Di Francesco che nella passata stagione si trovò alle prese con il problema inverso: a Pinzolo, infatti, Perotti guidò una squadra che non c’era, integrata per l’occasione da numerosi Primavera e giocatori in partenza, più Alisson. Quest’anno è l’opposto e si è intuito già ieri quando De Rossi si è allenato con Bianda e Coric dopo aver congedato a modo suo Nainggolan («In bocca al lupo un c….»), passato a Trigoria per salutare con grande affetto massaggiatori e magazzinieri. Con immancabile video di Radja su Instagram. Ottimo, dunque, che gran parte del gruppo sia subito a disposizione del tecnico che, al momento, ha così tanti calciatori a disposizione che sarà difficile allenarli. Un paradosso.

NUMERI – Che diventa più chiaro analizzando qualche numero: 4 terzini destri (Peres, Florenzi, Karsdorp e Santon) e uno a sinistra (Kolarov) al quale si aggiunge il giovanissimo Luca Pellegrini, ancora a digiuno di presenze in serie A; 9 centrocampisti (Strootman, Cristante, Pastore, Pellegrini, Gerson, Gonalons, De Rossi, Coric e Zaniolo), 3 esterni offensivi che amano partire a sinistra (Perotti, El Shaarawy e Kluivert) e appena uno a destra (Under). È chiaro che si potrà obiettare come alcuni elementi siano adattabili in più posizioni, anche se troppo spesso ci si dimentica quando disse Di Francesco qualche mese fa: «Amo lavorare sulla specificità dei ruoli». Quello che nella Roma a volte manca.

PORTO SU JESUS – Privarsi degli esuberi diventa dunque una necessità per riequilibrare la rosa, abbassare il monte-ingaggi e regalare quella liquidità necessaria (al netto delle situazioni di Alisson e Florenzi) per completare la campagna acquisti. Le offerte non mancano. Il problema è che spesso si scontrano con gli alti ingaggi che percepiscono i tesserati giallorossi. Il Torino ad esempio aveva chiesto Jesus che tuttavia guadagna quanto Belotti (1,8 milioni). Per il brasiliano ora c’è il Porto. Defrel piace a mezza serie A ma viaggia sui 2 milioni di euro. Anche quando si decide di accettare le proposte di prestito secco (è il caso di Gerson e Castan) squadre come l’Empoli e il Genoa faticano poi ad avvicinarsi agli stipendi romanisti. E se si trova l’intesa (Peres) e tutto salta in extremis o come nel caso di Ponce-Aek, si attendono proposte migliori, il lavoro di Monchi (rientra domani) si annuncia in salita.

(Il Messaggero, S. Carina)

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5 Commenti

  1. Gli ingaggi dei giocatori della Roma sono troppo alti rispetto al loro reale valore …
    Sarà un problema vendere quelli che non interessano più la società!
    Questo è il vero problema…
    Quelli che compriamo li paghiamo tanto , quelli che vendiamo invece quasi li regaliamo…
    C’è qualcosa che non quadra… o no?

  2. effettivamente in alcuni ruoli siamo in troppi, in altri siamo in troppo pochi.
    i terzini sono uno sproposito a destra, spero che almeno peres venga ceduto.
    cosi come a centrocampo, liberarci di gonalons e gerson sarebbe tanta roba.

  3. Quattro terzini destri nove centrocampisti e chi venderemmo secondo il fenomeno? Jesus, un centrale, unico ruolo dove siamo contati, ma sì, dopo il portiere della Danimarca vale tutto… cazzari…

  4. Il nostro DS l’aveva detto già l’anno scorso: è più facile comprare che vendere… come on, Mr Rodríguez Verdejo…

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