ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Luigi Di Maio, vice-presidente del Consiglio, è stato intervistato da Il Fatto Quotidiano ed ha parlato del decreto dignità ed in particolare delle sponsorizzazioni delle società di calcio da parte dell’industria del gioco d’azzardo. Queste le sue parole a pochi giorni dall’accordo commerciale tra la Roma e Betway:
Le aziende corrono a sottoscrivere contratti prima che con il DL entri in vigore il divieto di pubblicità al gioco d’azzardo…
Potenzieremo la norma transitoria. I contratti stipulati tra l’approvazione del decreto in CDM e la sua pubblicazione non saranno validi. Entro il 2019 cadranno tutti.
Fonte: Il Fatto Quotidiano
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Il decadere degli accordi entro giugno 2019 era già previsto nel decreto…
Esatto, caro enrico.
Qualcuno si offende se aggiungo che Di Maio non ha un gran futuro come giurista?
Di Maio ha semplicemente ribadito che i contratti stipulati tra l’approvazione del Cdm ed il varo in gazzetta saranno resi nulli quindi anche quello della Roma. La scadenza di tutti quelli in essere é per il 30 giugno.
E per fortuna che qui c’é chi, con spocchia, critica il vice presidente del consiglio ed invece non sa neanche leggere….
Potenziare la norma transitoria significa in altre parole rendere la legge retroattiva, senza avere certezza dell’approvazione della stessa.. questo modus operandi è inaccettabile, e qualora venisse applicato ad altre norme sarebbe il caos più totale anche nell’applicazione del giudiziario.
Il grande lancio dell’economia romana da parte del 5 stelle, se così è la Roma perde 25 milioni oltre probabilmente (sempre per causa loro, almeno in parte) allo stadio (lasciamo stare le olimpiadi o c’è da spararsi), tempo 5 anni e Roma sarà peggio di Mogadiscio, desertificazione economica. Adesso di fronte questa aggressività spero che le parti (se ci sono le condizioni tecniche) antepongano la data di stipula (credo che il tutto dipenda dalla registrazione o meno dell’accordo), anche se in genere nel periodo di vacatio legis i contratti stipulati sono efficaci.
La mossa più idiota del mondo.
L’unico favore lo ricevono le agenzie di betting, che risparmiano fior di milioni nelle pubblicità in tv.
La gente continuerà a scommettere come e più di prima, non ha bisogno dello spot per farlo, quindi la ludopatia non cesserà, ma in compenso lo Stato perderà miliardi di euro di tasse, con gioia crescente dei gestori.
Chiunque abbia mai aperto un libro di economia sa infatti benissimo – sulla scorta del divieto di pubblicità del tabacco negli anni 60 in USA – che questo tipo di provvedimento è esclusivamente vantaggioso per i produttori. Ma loro sono ignoranti, che ne sanno.
Per non parlare poi dell’assurdità bulgara della legge retroattiva.
Matteo scusa, ma il divieto di far pubblicità alle aziende betting sarebbe un favore a loro? Visto che farsi pubblicità non è obbligatorio, credi che se non servisse, non avrebbero già smesso di pagare pubblicità ovunque?
In realtà no.
Come accennavo prima per la questione della proibizione in USA delle pubblicità di sigarette negli anni 60, tale divieto si risolse in un aumento vertiginoso dei fatturati delle industrie del tabacco.
La cosa fu dovuta al fatto che le varie aziende provavano sempre a tenere il passo della concorrenza a livello di reclame, spendendo milioni su milioni. Una volta cessata questa “possibilità” i soldi gli rimasero in tasca e la gente continuò a fumare come prima.
Ripeto, è una nozione basilare per chi studi un minimo di economia.
La gente non smetterebbe affatto di scommettere se togliessero le pubblicità, anzi magari i soldi risparmiati garantirebbero ai gestori nuove forme ancora più audaci.
Io nella mia modestia ho studiato economia ma non avevo mai studiato questo caso è credo che nei board delle società di scommesse qualcuno che ha studiato economia ci sia ma fino ad ora, in tutto il mondo nessuno sia arrivato alle tue conclusioni.
Non è detto che ciò che è valso negli usa decenni fa con le sigarette funzioni per ogni vizio in qualunque paese del mondo
Come ben saprai allora l’economia è un qualcosa che viene mosso molto più da istinti irrazionali e istintivi che non da ragionamenti raffinati.
Quando sei in battaglia per un primato contro servizi equipollenti (e il caso del betting è tale) se qualcuno fa pubblicità ma tu non la fai muori. Se la fate tutte e due combattete e spendete sempre di più. Se non la facesse nessuno dei due (in caso di domanda, ovviamente) ci sarebbero vantaggi per entrambi.
La legge di proibizione dà esternamente questo vantaggio che altrimenti andrebbe raggiunto con un accordo da trust.
È il dilemma del prigioniero esteso al marketing.
Questa è la mia opinione e l’ho motivata, liberi di aderire o meno.
Comunque rimane il fatto che tale legge non risolve i problemi di betting, anzi.
Matteo quello che scrivi ha un senso, però mi chiedo ,a questo punto , perchè le aziende del settore , ma il discorso vale anche per altri settori , non si mettano d accordo per non fare pubblicità…capita che facciano accordi di cartello..illegali e perché non fare questo accordo legalissimo?
@Lupacchiotto. Non saprei, non so nemmeno poi se sarebbe al 100% efficace, come dici tu le cose cambiano tra tempi e luoghi.
Ma credo che il problema principale sarebbe la mancanza fiducia.
In un sistema autoregolamentato privo di pubblicità se uno dovesse fare il furbo prenderebbe di botto una quantità di mercato impressionante da solo e gli altri resterebbero a secco.
Non c’è molta logica in tutto ciò.
Ti porto un altro esempio: che logica c’è che le società di calcio mondiali non si mettano d’accordo per calmierare i prezzi degli intermediari, arrivando a spendere cifre mai viste?
È stupido, ci rimettono tutti e sarebbe facilissimo fare un agreement. Ma evidentemente…
Allora il tuo discorso dovrebbe valere per qualsiasi prodotto commerciale. Della serie…spendo in pubblicità SOLO per non essere travolto dalla concorrenza. Un pò azzardato se mi permetti.
No. Vale (teoricamente, poi le cose sono sempre da verificare) per prodotti equipollenti e succedanei (betting, sigarette…).
È chiaro che se io produco un bene sostanzialmente diverso dal tuo il discorso perde efficacia.
Il punto esula forse dal tema, però m’interessa moltissimo.
Avete fatto caso che la metà degli spot pubblicitari sono di automobili? E che in altri settori si trovano spesso in contemporanea spot di prodotti concorrenti?
Quanta approssimazione, pressappochismo, parole vuote.
A Di Maio è evidentemente sconosciuto il principio di irretroattività, in generale.
Nel particolare, un Decreto Legge è valido con forza di legge dalla data di pubblicazione sulla gazzetta ufficiale (salvo poi venga convertito o meno, nel qual caso è nullo, dalle camere entro 60 gg se non sbaglio).
Non da quando se ne parla su facebook.
Qualcuno mi sa dire cosa succederà nelle gare internazionalizzazione visto che molti club stranieri hanno Main sponsor di agenzie di scommesse?
Assurdo ragazzi questa è una legge giusta, io sono stanco di far passare per normale qualcosa che nn lo è tipo buttare i soldi nel gioco d’azzardo, tutte queste pubblicità lo fanno passare per una cosa normale… Io sono della Roma ma nn venderei mai mia madre per questo è in questo caso ha sbagliato la Roma
Scusa Romanista, ma capirei (non condividerei, ma capirei) se il decreto VIETASSE il gioco d’azzardo. Allora chiudi i casinò online, chiudi il betting, chiudi Lotto, Lotteria italia e Totocalcio e dici “lo faccio per non far rovinare la gente”. Ok, non sarei d’accordo, ma avrebbe una sua linearità.
Ma vietare la pubblicità a che cappero serve? Come esponevo prima è una nota situazione in cui viene avvantaggiato solo il produttore (in questo caso il gestore di betting).
In quale modo questa legge previene il gioco d’azzardo?
Vietare la pubblicità mi sembra un po’la classica foglia di fico.
Se ricordate, si decise anche di vietare le slot machine in prossimità dell’evento scuole…
Misure che lasciano il tempo che trovano, con ogni probabilità inefficaci a contrastare la dipendenza dai giochi d’azzardo (del gratta e vinci statale, ne vogliamo parlare?).
Non lo so… in generale non mi piace la de-responsabilizzazione delle persone: se uno butta i propri soldi nel gioco la colpa dovrebbe essere di qualcun altro? Mah, non è molto logico…
Mi rendo conto che esistono creature più influenzabili (e non per questo peggiori o non meritevoli di aiuto) però vietare la pubblicità mi sembra un provvedimento piuttosto fiacco…
Romanista, la penso come te. Se i principii contano ancora qualcosa, questa norma è giusta e condivisibile. La sua efficacia nei confronti del contratto stipulato tra AS Roma e Betway è di secondaria importanza.
Ribadisco che, a mio parere, la Roma avrebbe fatto più bella figura se avesse rinunciato a questo accordo.
Scusa Kawaskai ma allora chiudessero tutto il gioco d’azzardo, compreso il Lotto no? Quella sarebbe una mossa seria in questa direzione.
‘Sta roba è un palliativo buonista, inefficace e masochista che gli fa solo perdere entrate.
Poi vabbè la Roma è in secondo piano. Se non mette betway metterà altro.
datzebao, scusa se ti rispondo solo ora ma è stata una giornata abbastanza impegnativa…
No, il proibizionismo non ha mai portato alla soluzione dei problemi; quindi sarei contrario al divieto assoluto.
Gioco d’azzardo, fumo, droghe, alcolici, armi, prostituzione, il ragionamento può essere replicato quanto vogliamo.
Nel caos valoriale in cui ci dibattiamo, già la fissazione di principi comuni e condivisi appare, ai miei occhi, come un nuovo e accettabile punto di partenza.
Per quanto riguarda gli introiti nelle casse dello Stato, rispetto a queste attività “non gradite”, mi sembra tutt’altro che incoerente.
Dovremmo detassarle? Sai che piacere che gli facciamo, altro che deterrente, sarebbe un incentivo graditissimo. Ma non si possono nemmeno tassare in modo abnorme… (segue)…
… poiché, come ben sai, la tassazione esasperata invita all’evasione fiscale e, quindi, alla gestione clandestina e malavitosa delle attività di cui parliamo.
Ipocrisia? Sì, certo, ne siamo profondamente ammalati, ma c’è di peggio. Ci sono gli interessi delle multinazionali e delle mafie, che vanno contrastati con qualsiasi mezzo; anche con le armi, apparentemente spuntate, della moralità, della civiltà e del diritto. Buona serata.
Ipocrisia.
Si chiama ipocrisia.
Lo stato vieta la pubblicità delle sigarette, anzi obbliga a mettere immagini schockanti sui pacchetti, ma nel frattempo lucra sulle vendite. Abbondantemente.
Lo stesso con gli alcolici (ma non vieta le pubblicità).
Guadagna moltissimo dal gioco d’azzardo, ma ora vieta la pubblicità.
Sono contrario a qualsiasi legge vieti qualcosa per il bene di qualcuno.
Sarei per la liberalizzazione totale. La storia dimostra che il proibizionismo ha effetti contrari a quelli voluti e ingrassa la malavita.
Ti vuoi far male? libero di farlo.
Nome14 giustissimo, ipocrisia assoluta, soprattutto perché, se non ho capito male, non rientrano nel divieto di pubblicità le lotterie e soprattutto lotto, superenalotto, ecc
Speriamo che entro il 2019 cadiate anche voi.
Se lo dice Di Maio.
Hahahaha
Premesso che l’irretroattività della legge non è inderogabile, salvo che per le leggi penali di condanna, trovo irragionevole che Di Maio, per potenziare il DL fissi oggi la deadline al 2 luglio, (per colpire, di fatto, l’ASR) quando la poteva fissare anche al 1 gennaio 2018.. sa tanto di provvedimento ad personam a danno dell’ASR.. se volete cambiare il paese, cari M5S, oltre che di onestà, iniziate a parlare di meritocrazia.. magari iniziando a scegliere chi vi consiglia con maggiore criterio.. altrimenti non sarete diversi dai politici che tanto stigmatizzate.
Ma non può Nico!
Non è che un governo può fissare che leggi abbiano valore da prima che vengono pubblicate!
E’ incostituzionale.
(art. 25: Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso.)
La legge deve entrare in vigore prima che i fatti siano commessi, le norme incriminatrici non valgono per il passato.
E’ una stronzata pazzesca.
Questi pensano che lo Stato funzioni come nelle discussioni sui social.
Ridicolo.
Lui può dire quello che vuole, ma i giuristi che lavorano al suo ministero gli diranno che non lo può fare. Che produrrebbe immediatamente un ricorso per incostituzionalità.
Purtroppo può. L’art, 25 Cost. in combinato disposto con l’art. 2 c.p. si riferisce alle leggi penali di condanna (infatti se ci fai caso dice “nessuno può essere punito”). L’irretroattività della legge in generale è invece sancita dall’art. 11 delle disposizioni preliminari al codice civile che è una legge ordinaria derogabile secondo dottrina e giurisprudenza in particolari casi di ragionevolezza e giustizia (criteri labili e astratti che si prestano ad abusi di ogni genere).
Proprio perché può, però, e ritiene che vadano stoppate d’urgenza queste pubblicità (ipocrisia anche secondo me) allora ben potrebbe colpire quanto meno i contratti a decorrere dal 1 gennaio, non solo dal 2 luglio (l’ASR guarda caso il suo accordo l’ha sottoscritto il 10.. per 8 giorni perde 25 mln).
Come giustamente detto da Nico, il riferimento della Costituzione è alle leggi penali (il termine “punito” è emblematico). Per le leggi civili purtroppo il principio, pur valido, ammette deroghe per motivi di ragionevolezza (dottrina e giurisprudenza sono abbastanza concordi). Il problema è che tali deroghe non hanno una delimitazione ben definita…
Concordo al 100% con il commento di Nome14.
…vogliamo invece parlare del gratta e vinci?
Ragazzi io vedo nelle tabaccherie vecchietti/e che spendono metà della pensione appresso ai gratta e vinci…….lì invece tutto ok?
M5S=dilettanti allo sbaraglio
Della serie… dilettanti allo sbaraglio
E’ incredibile! Tutti buonisti quando si guarda in casa degli altri mentre se succede in casa nostra (per modo di dire visto che a nessuno di questo social entra un euro) si passa sopra a qualunque cosa. Classico Italiano! Sono tomanista e sono contro chi incentiva il gioco d’azzardo!
E’ incredibile! Tutti buonisti quando si guarda in casa degli altri mentre se succede in casa nostra (per modo di dire visto che a nessuno di questo social entra un euro) si passa sopra a qualunque cosa. Classico Italiano! Sono
Romanista e sono contro chi incentiva il gioco d’azzardo!
La legge è giusta e basta. Adesso perché tocca il circense non va bene? Si è affrettato a chiudere il contratto in pieno stile italico che tanto disprezza ma che comunque usa a sua convenienza. Prima di cambiare la politica bisogna cambiare la demenza della gente.
“La legge è giusta e basta” chi lo dice? Cos’è una legge “giusta”?
Se parli di moralità allora devi vietare il gioco d’azzardo in toto.
Se parli di efficacia allora vedremo se questa “legge giusta” servirà a far calare il volume d’affari. Io non credo.
La droga che fa più morti ogni anno è l’alcool, di gran lunga.
Che riguardi la Roma poi mi interessa fino a un certo punto, metteranno qualcun altro sulla maglietta o nessuno. Chissenefrega. Ma non stiamo parlando di traffico d’armi, stiamo parlando di scommesse, una cosa che lo Stato gestisce da tempo immemore.
Ma come fate ancora a sopportare i deliri di questi 5 scemi che vivono in un mondo tutto loro? Chiacchiere chiacchiere e ancora chiacchiere e provvedimenti zero. Il nuovo genio della politica che fa come primo provvedimento per gli italiani? Fa questo schifo di legge e sai come staremo tutti meglio dopo? Avremo tutti più lavoro sicuramente!!!!
Sono già durati anche troppo : a casa!!
Occorrerebbe far capire a questi M5S cosa vuol dire “Stato di diritto” e cosa significa “Certezza del diritto” in un ambito democratico e ancora garantito dalla Costituzione. Entrare nel merito della valenza retroattiva di una legge, al solo fine di acquisire consenso e mantenere le posizioni, queste si, di estremo privilegio acquisite, è quanto mai inopportuno e rischioso oltre che inutile. E’ vero che si può, al limite, attribuire valenza retroattiva a una legge (non di carattere penale ovviamente) come, ad es, di ordine tributario o fiscale, ma deve assolutamente rivestire, come anche in passato stabilito dalla consulta, carattere di eccezionalità, temporaneità ed equità non potendosi limitare solo ed esclusivamente a colpire taluni soggetti o categorie e non tutti.
Che poi, la norma è nata escludendo dal divieto i contratti già in esecuzione… Quindi, se oggi si vuol correre ai ripari per adeguarla alla ‘ratio’ autentica, allora vuol dire che fin dall’origine era formulata male.
Tipici italiani, vedete il calcio come fosse una guerra e poi perdete le guerre vere e vi prostrate davanti a chi vince.
Vi meritate il paese da terzo mondo in cui vivete.
Shine your shoes, Sir ? Questo siete, lustratori di scarpe americane da 70 anni ma non vi vergognate ?
Pallotto trovasse uno sponsor che non faccia vomitare, 7 anni senza sponsor ma che razza di manager da due soldi è ???
E ancora sostenete sto cialtrone e vi scagliate contro chi vuole portare un minimo di decenza in questo buco di mxxxa solo perchè va contro gli interessi della vostra squadra di calcio ????
Popolo ridicolooooooooooooo !!!!!!!!!!!!
Hai la tipica protervia dell’ignoranza becera.
Non sei in grado di affrontare un discorso dicendo qualcosa di minimamente utile.
Spali luoghi comuni a valanga.
Secondo te questa sarebbe una manovra di chi “chi vuole portare un minimo di decenza in questo buco di mxxxa”?
Ah sì? E allora perché non vietare anche le pubblicità del Lotto e delle lotterie statali?
E se il gioco è il male assoluto che rovina le famiglie allora – per portare decenza come dici tu – perché non lo vietano e basta?
Perché fanno ‘ste mosse populiste da 4 soldi?
Quando è arrivato Qatar airways (gestito da chi sappiamo) t’è andato tutto bene, questa è la tua dignità a comando.
Sei in grado di dare una risposta o sai solo sparare punti esclamativi da qualunquista dell’ultima ora?
Di Maio ha le ore contate come i 5 stelle, quando Salvini si sarà stancato toglierà la spina ed i 5 stelle si spegneranno. Hanno dimostrato fi essere falsi ed il primo è Grillo nel dire che le buche a Roma non ci sono più. Sono stati una grande delusione.
Forza Roma Daje
Che a Roma le buche non ci sono più manco un cieco lo direbbe quindi è una clamorosa stronzata. Per contro vedo che lentamente e in vari quartieri dopo le buche tappate stanno rifacendo il manto stradale cosa assente da anni a Roma perché precedenti sindaci di destra e sinistra se ne sono strafottuti impegnati nelle loro lotte partiticratiche e politiche e a farsi i caxxi propri. Da notare che i precedenti sindaci hanno ladciato Roma di merda quindi in ogni casi prima di vedere meno bucge e strade rifatte ci vorranno anni e soldi. Almeno su questo la Raggi ha poche colpe anzi qualcosa si muove. Sul resto non vedo grandi passi avanti.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.