Messaggi sbagliati, gli sfacciati procuratori del terzo millennio

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AS ROMA NOTIZIE – Gli allenatori hanno giusto il tempo per tracciare un bilancio del lavoro svolto per mandare in campo la formazione ufficiale. Sottolineiamo, la prima partita ufficiale. Dopo ce ne saranno altre trentasette di campionato, minimo sei in Europa per le squadre impegnate nelle coppe, e poi ci sarà pure la coppa Italia. Prendiamo il caso della Roma. Di Francesco fa le sue scelte, consapevole che dovrà sempre farle, visto che a disposizione ha una rosa extralarge. In panchina si siedono Karsdorp, Santon, Marcano, Juan Jesus, Lorenzo Pellegrini, Cristante, Coric, Kluivert, Schick (…). Fischio d’inizio. Passano una manciata di minuti, non è scoccato ancora il quindicesimo del primo tempo. Sui display di alcuni noti giornalisti televisivi di mercato, compaiono le parole di un procuratore di uno dei panchinari giallorossi. «Ma come fa il mio giocatore (in realtà fa il nome del suo assistito e scrive anche altro ndr) a non giocare in questa Roma?!?». Non è per niente da escludere che lo stesso messaggio sia stato inviato anche in qualche redazione dove sa di poter contare su qualche giornalista attento alle sue lamentele ma solo per puntare poi ad avere qualche notizia.

Ma davvero è possibile che dopo una manciata di minuti della prima, risottolineiamo la prima, partita di campionato, un procuratore si comporti così? Non solo è possibile, è sicuro. (…) Eppure il suo procuratore, dopo quindici minuti della prima partita, si rivolge alle fanfare televisive per cercare sponde pro domo sua. Che fa, si vuole portare avanti con il lavoro? Punta a far capire alla Roma che nel prossimo mercato di gennaio porterà via il suo assistito? Cerca di creare subito un caso che può arrecare solo danno alla squadra? Spera che il risultato della Roma in campo sia negativo per poter dire che aveva ragione lui? Escamotage di piccoli uomini che parlano sottovoce nei corridoi per poi ufficialmente dire tutto il contrario. (…)

Ci sarebbe quasi da consigliare a certi giocatori di pensare seriamente di rivolgersi a qualche altro operatore di mercato in grado di guardare un po’ più lontano del suo dito. Crediamo, però, di chiedere troppo. Non abbiamo fatto il nome del procuratore, perché il problema non è soltanto lui, ma purtroppo è parecchio generalizzato. Ci permettiamo di aggiungere solo una cosa. Cioè sconsigliamo lo stesso procuratore a prese di posizione ufficiali. Sarebbe soltanto una confessione.

(Il Romanista, P. Torri)

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14 Commenti

  1. Hanno rovinato il calcio e mandato fallite molte società questi procuratori.
    Bisognerebbe che la finanza indaghi su di loro.

  2. Non posso aggiungere altro a quello che scrive Gigi Palo ma ritengo sia giusto unirsi al coro.
    Articolo onesto e da giornalista

  3. Ok. Bell’articolo…ma per completezza di informazione almeno ditemi qual é il giocatore in questione. Del procuratore evitate il nome perché non gli volete fare pubblicità (che é quello che cercava). Ma io vorrei proprio sapere chi é la cima di giocatore che ha questo furbacchione di procuratore…come minimo lo fa passare per piantagrane…CAMBIALOOOO

  4. Se c’è un procuratore che non ha fatto altro che rompere le scatole tutto lo scorso anno,che ha fatto uscire notizie di accordi con Juve,Inter,Milan etc..che ha preteso una clausola anti spirito di squadra,a me viene in mente uno in particolare,uno che non ha altri assistiti di livello,Lorenzo Pellegrini,se ami la Roma,cambia procuratore,non squadra! Voi non avete pensato a lui?

  5. Il costo di un calciatore è fatto di parte fissa, bonus e quota procuratore (oltre naturalmente stipendio parte fissa e bonus)

  6. Conferma ciò che i passato da alcuni su sto sito hanno evidenziato “il potere dei procuratori”,a danno prima del giocatore loro assistito in seguito del club a cui appartiene articolo reale ,vero fatto da chi ama essere giornalista per davvero mentre la maggioranza dei suoi colleghi non vede ,non sente non parla

  7. Torri denuncia, fin troppo timidamente, uno degli aspetti più deteriori del calcio attuale: procuratori, giornalisti e direttori sportivi, hanno un potere enorme e, qualche volta, obiettivi comuni. In questi casi i giocatori diventano strumenti per il raggiungimento di tali obiettivi, che nulla hanno a che vedere con lo sport.

  8. È di certo il procuratore di Lorenzo Pellegrini.
    Sta preparando il terreno per una cessione a giugno sfruttando la brillante clausola che varia a seconda delle presenze fatte.

    • Credo anch’io. Mi dispiacerebbe se Pellegrini se ne andasse, ma nel caso ce ne faremo una ragione…

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