NOTIZIE AS ROMA – Chi lo conosce non è affatto sorpreso: a Eusebio Di Francesco fa molto più male la prestazione della Roma del primo tempo contro l’Atalanta che la frattura al quinto metacarpo della mano sinistra, operata ieri a Villa Stuart. (…) Con queste premesse, il confronto che c’è stato ieri a Trigoria fra l’allenatore e la squadra è apparso inevitabile. La rabbia di due giorni fa si è stemperata (un po’), ma Di Francesco ha messo i giocatori davanti alle proprie responsabilità , chiedendo concentrazione e voglia di lavorare. (…)
Il Milan, tra l’altro, è già all’orizzonte e i giallorossi avranno due giorni in meno di riposo rispetto ai rossoneri. Per questo il turnover ci sarà di sicuro in tutti i reparti. A cambiare, d’altronde, potrebbe essere già il modulo, perché non è affatto escluso che a San Siro la Roma si schieri col 4-2-3-1, affiancando Nzonzi (all’esordio da titolare) a De Rossi e, soprattutto, riportando Pastore nelle predilette zolle di trequartista.
In attacco, poi, sulla sinistra dovrebbe toccare a El Shaarawy, mentre in difesa tutto ruota intorno alla fascia destra. (…) I 14 che scenderanno in campo a San Siro, comunque, faranno bene a dare il massimo. «Tyson» Di Francesco, infatti, sa arrabbiarsi parecchio e da ora in poi sembra che non abbia più voglia di scherzare. La Roma è avvisata.
Fonte: Gazzetta dello Sport (M. Cecchini)


NULLA DI NUOVO SUL FRONTE TRIGORIANO
Il mister lo conosco di vista (dai tempi in cui giocava), come anche Monchi (che incontro spesso quando va a correre) e Florenzi (con cui ho giusto scambiato due chiacchiere pochi giorni fa, ma non di calcio), perchè abitiamo nella stessa strada. Di Francesco è persona sobria, per nulla immersa nello star system, auto ordinaria e non lussuosa, look da professore universitario, atteggiamento composto e sempre professionale. All’interno dello spogliatoio ha molta più legittimità e credibilità di quanto i soliti pennaioli magnauffa vogliano far credere. Siccome non è un ruffiano ogni inizio anno deve sopportare le falsità dei mestatori di professione, che i boccaloni amano bersi come acqua di fonte, come quella della squadra contro.
Il mister lo conosci di vista, Monchi lo incontri mentre corre, con Florenzi ci hai parlato di altro, immagino lo spessore culturale della chiacchierata visto il soggetto è sei riuscito a capire come gira il fumo nello spogliatoio della Roma. A Roma si dice : “apposta la vecchia non voleva morire, ogni giorno ne sente una nuova ( di stronxata). Cui Prodest direbbe Florenzi …
Simpatico: Florenzi voleva parlare con me della questione del diritto all’autodeterminazione del popolo curdo, ma alla fine – scampandone – sono riuscito a portarlo sul problema molto più importante della chiusura di una rampa d’accesso ai nostri garage.
Visto che la cosa ti fa rosicare come un castoro dell’Oregon, prepara l’osso perché ti dico che conosco anche Derossi, Totti stesso, Alisson e gente del passato, da Chivu (molto bene) a Nakata a Cafu passando per Mancini, Aquilani e altri ancora. Non sono io che abito vicino loro, è il contrario, dal momento che vivo in quella zona da oltre vent’anni. Potrei scrivere parecchie cose, anche scomode, ma non l’ho mai fatto perchè non mi piace alimentare le polemiche. Ci siete già voi che lo fate godendone come ricci.
I boccaloni sono quelli che credono a : Non venderemo Allison e Naingolan ( tu) prenderemo uno più forte di Malcom (tu) lavoro per far vincere la Roma (tu) ecc ecc ecc
Capello docet! Quando ha allenato la Roma diceva “se si fa come dico io, si vince, basta anche l’uno a zero!
Mi ci vorranno millenni per schiumare la rabbia di questo pareggio (e i due punti buttati nel cesso) in casa contro l’Atalanta B… insomma non faccio fatica a capire DiFra.
Nel quale ripongo tutte le mie speranze…
Te dovresti strigliare da solo che in un anno e in più 40 giorni di ritiro ancora non hai capito con che modulo devi giocare….e poi il gioco?……bho.
A cecchini forza Inter!!! (Che rischia di scaglia pure con lo Spiogna)
Si va bene bravo però è finito il tempo a tua disposizione ora devi farci vedere una squadra vera non pochi sprazzi o mezze partite logica e non schizofrenica dovrai forse anche cambiare modulo visto chi ti hanno ceduto e chi non ti hanno preso!!!!! Però ora basta dobbiamo provare seriamente a vincere qualcosetta o andarci vicino
L’unico intoccabile dell’Atalanta e Gomez, gli altri son tutti uguali. Quindi non esiste la storia dell’Atalanta B. Giocare contro una squadra poi, davvero di serie B e ben messa in campo, che ha iniziato un certo tipo di preparazione fisica 30 giorni (un mese) prima metterebbe in seria difficoltà anche una squadra tutta di fenomeni.
Io mi tengo stretto il punto e averlo agguantato nel finale, a schemi giustamente saltati. Il mister continuerà correttamente a buttare in campo il suo 433, salvo svilupparlo a partita in corso a seconda dei come butta. Vedremo. E i poveri giornalai continueranno a sparare eresie dall’alto di inesistenti credenziali di competenza..
Spero soltanto che la cessione di Strootman col tempo non costi troppo cara.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.