ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Per gli inglesi è un classico «epic fail», per i romani una pazzia da romanista vero. Di Francesco si è fratturato il quinto metatarso della mano sinistra tirando un pugno (in realtà due, ma col destro gli è andata meGlio) alla panchina dopo il go del 3-3 di Manolas contro l’Atalanta. L’allenatore ha sfogato tutta la tensione del match sul plexiglass e ieri mattina è stato costretto a recarsi a Villa Stuart per operarsi. «Con questa squadra divento matto», ha detto a caldo il tecnico giallorosso, che una volta sbollita la rabbia ci ha riso su: «Bisogna stare più calmi…».
Ha lasciato la clinica con una vistosa in gessatura al braccio, ma ne pomeriggio ha regolarmente diretto allenamento a Trigoria. Di festeggiamenti finiti male è piena la storia del calcio, nella capitale tutti ricorderanno l’esultanza di Iturbe alla prima rete con la maglia della Roma contro il Cska Mosca: era il settembre del 2014 e l’argentino iniziava la stagione con una lesione all’originale muscolo pettineo. L’Olimpico ne ha viste delle belle anche sotto l’altra curva: Candreva dopo il 2-1 sul Palermo nel febbraio 2015 è corso sotto la Nord ed è scivolato sulla piazzola in cemento, provocandosi un infortunio alla coscia sinistra. Famosa è la sfida tra Lazio e Napoli di 2 anni prima per un doppio crack: Mazzarri si è stirato il polpaccio dentro l’area tecnica mentre si lamentava con i suoi, un minuto dopo Floccari gli dava ragione segnando un gol che, ironia de la sorte, ha provato un altro incidente, il capitano Mauri si è fatto male alla caviglia destra ed è uscito dal campo.
Al portiere Marchetti è successo di lesionarsi il bicipite femorale per «colpa» della rete di Matri durante un Lazio-Sampdoria. A Bonucci da juventino è capitato di segnare di testa al Milan e cadere di faccia nel tentativo di saltare i cartelloni pubblicitari, Bonaventura lo ha imitato dopo la rete del vantaggio rossonero contro il Cesena con un volo di faccia tra i fotografi. Entrambi ne sono usciti illesi. C’è, invece, a chi è andata male: dopo aver segnato l’unico gol della partita tra Amburgo e Augusta, un anno fa, Miiller ha provato una strana piroetta, ha perso l’equilibrio e si è rotto i legamenti del inocchio. Tibia e perone in frantumi per Martin Palermo ai tempi del Villareal, fatale il 0-1 nel derby valenciano. L’allenatore Ilario Castagner si è rotto il tendine d’Achille per festeggiare la promozione del suo Perugia in Serie A. Il ct del Brasile, Tite, si è infortunato esultando al primo gol del Brasile contro la Costa Rica negli ultimi Mondiali. Insomma Di Francesco non è solo.
(Il Tempo, E. Menghi)


Quella di tirare pugni sulla panchina è una cosa da idiota, considerando il fatto che la formazione sbagliata l’ha messa lui.
Idealista sono con te. Quando ho letto la formazione ho pensato questo è scemo.
Guardando la partita ho avuto la conferma. Spero che un matto vero ma vincente arrivi a guidare la Roma…Conte
Amare la ROMA ? è la più grande follia ,quello è AMOR vero ,c’è po’ sta’ che te po’ arriva’ a rompe o fratturate qualcosa ,ma viene dall’amore , è per questo Amo la ROMA ? indipendentemente da chi è il presidente e come voi dite è follia e se ha sbagliatoEdF ha manifestato.la sua frustrazione per eccesso di amore ,sto con lui
L’arte del vassalismo. .se i pugni alla panchina li tirano CONTE,MOURINHO e Allegri allora si può fare…perché hanno vinto i trofei..se invece lo fa DI FRANCESCO ALLORA non può. .pero’ehh domanda MOURINHO detto lo special one ci arriverà a Natale? Bello fare lo special one con gente che prende 10 mln all’anno..Non sono sicuro ma visto che il Manchester sta facendo schifo…la colpa di chi è? Stara’sferrando pugni alla panchina o si starà prendendo a pugniin faccia da solo? Mistero. ..
Sicuramente è NERVOSO !!
Dal dronte modificare un gruppo così, non è facile da amalgamare.
Spero che sia un solo episodio con l’Atalanta.
mi spiace per i tecnico tattici incompresi del mondo tutto che si ostinano a ripetere che il mister tornerà sui suoi passi per una partita contro una squadra che l’altroieri, con tutta probabilità , poteva seriamente impensierire anche la Juve. Il mister continuerà , giustamente, a buttare in campo il suo 433 di base pronto a interpretarlo con l’andare dei minuti e delle dinamiche del gioco.
A chi poi invoca Conte o (addirittura) Gasperini, non rispondo neppure.
Mi limito ad aggiungere che mai avrei ceduto Strootman. Ma se la scelta è quella di creare spazio ulteriore ai più giovani di metacampo non posso che incrociare le dita e sperare per il meglio.
Col Milan sarà dura. Il primo vero esame.
A prescindere che abbia sbagliato o meno formazione (é tutto da dimostrare che con altri giocatori o un altro modulo l’Atalanta del primo tempo non ci avrebbe messo lo stesso in mezzo ad una strada…) a me é piaciuta la reazione del 2′ tempo e il cuore che ci hanno messo mister e giocatori. Io sono ottimista ed Eusebio a me…me piace. Forza Roma.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.