La spallata del campo al modello player trading: così crolla la linea Pallotta

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Quando gli prospettarono l’idea, a Pallotta piacque subito. Lui i soldi li ha fatti con gli hedge fund, i fondi speculativi, e quello che gli prospettavano somigliava molto a quel modello. Dopo 7 anni di gestione, però, il campo lo ha messo di fronte al primo vero fallimento del player trading: comprare calciatori a prezzi favorevoli per valorizzarli e venderli a cifre elevate maturando plusvalenze. In Italia lo importò di fatto l’Udinese: vi ricordate i vari Bierhoff, Amoroso, Jankulovski, Sanchez? La Roma, con l’ex ds Sabatini, alzò ancora l’asticella: l’obiettivo delle operazioni diventava addirittura migliorarsi.

Da Marquinhos a Benatia, da Benatia a Manolas. Il player trading ha prodotto a Roma 470 mln di plusvalenze, oltre 100 solo nell’ultima estate, ma anche tre secondi posti, due terzi e una semifinale di Champions. I costi di gestione altissimi sostenuti dai sacrifici e dalle intuizioni dell’ex ds Sabatini. Quando i rapporti con lui s’incrinarono, Pallotta volle Monchi, che con lo stesso sistema aveva portato a Siviglia soldi e trofei. Ma il giocattolo che dal 2011 ha frullato 95 calciatori una squadra all’anno – si è rotto. Basta un errore per rovinare tutto, in una squadra che cambia volto ogni estate.

Anche per questo nelle ultime stagioni, parallelamente, tanti hanno iniziato a percorrere un’idea diversa. La Juve lo ha capito in fretta: una cessione, salatissima, e un acquisto all’altezza, non di più. Via Vidal dentro Dybala, via Pogba dentro Higuain, via Bonucci dentro Douglas Costa, via Higuain dentro Ronaldo. L’organico resta sostanzialmente lo stesso, il margine di rischio si abbassa e si lavora sull’identità di squadra. Il Napoli ne ha fatto un sistema da tempo: mai più di una cessione pesante. L’altro ieri Lavezzi prima e Cavani poi, sostituito da Higuain. Quando l’argentino è partito, dentro Milik. Ora Jorginho, per Ruiz. E se anche la scommessa non paga, la squadra resta competitiva. La Fiorentina, che un anno fa stravolse la squadra pagando con sei mesi d’adattamento, ha cambiato rotta. E a chi ha chiesto Chiesa e Simeone, in estate, ha detto no: ora se li gode dall’alto del terzo posto.

(La Repubblica, M. Pinci)

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21 Commenti

  1. Hanno scoperto l’acqua calda, la maggior parte dei tifosi lo dicevano e passavamo per deficienti, se vendi devi sostituire con altri di valore se vuoi rimanere competitivo Sabatini lavorava così invece Monchi usa dati senza avere una reale conoscenza del giocatore e questi sono i risultati. Non ho idea di come possiamo uscirne e non sta a noi ma chi viene pagato profumatamente ha il dovere di trovare la soluzione.

    • Si, ma il problema è che adesso, magari vinci contro frosinone e contro la l…e tutti vi dimenticate quello che certe persone, qui, dicono da mesi.
      L’errore è pensare che i risultati che portano a piazzamenti, quindi non a vittorie, possano cancellare le stupidaggini fatte in sede di mercato.
      Lo scorso anno, parliamoci chiaro, la semifinale, che ci ha fatto godere, è stata un po’ un colpo di fortuna perché la roma, oggettivamente, non era all’altezza, per rosa, delle prime 4 d’europa. Quella semifinale, ha gettato fumo negli occhi di noi tifosi, pensando che la squadra fosse più forte del suo valore reale. Risultato: altri 3 titolari ceduti, nessun acquisto.
      Sempre lo scorso anno, fu venduto Salah, EDF chiese MAHREZ, arrivò Schick. Poi parlano di sinergia Monchi-EDF. Ragionate…

    • Qua non si tratta di “dimenticare” o “ricordare”.
      Non serve a nulla.
      Serve quando puoi permetterti di PRESENTARE IL CONTO.
      e noi non possiamo farlo.

      il Calcio è solo un Gioco.
      E nel Calcio si vince e si perde.
      Quando la Roma perde siamo scontenti.
      Quando la Roma vince siamo contenti.

      Quando la Roma non gioca si pensa ad altro.
      Perlomeno io penso ad altro.

    • Il problema è che la ROMA non vince mai, se per vincere si intendono trofei che, a Trigoria, mancano dal 2008. E’ l’arco di tempo più lungo senza vittorie dagli anni 60, dove tra lo scudetto del 42 e la Coppa delle Fiere del 61 trascorsero 19 anni. Poi c’è stato l’intervallo tra la Coppa Italia del 69 e quella del 1980 (anche se si potrebbe interrompere con il trofeo Anglo-Italiano del 1972….): 11 anni, che saranno “migliorati”, purtroppo, perchè, miracoli calcistici a parte, questa squadra non è in grado quest’anno nemmeno di vincere la Coppa Italia. E’ vero, è un gioco, anche io penso ad altro e non solo alla ROMA, ma la ROMA per noi Romanisti è una componente importante e vederla ridotta così e presa in giro fa male. Tutto qua.

  2. Il problema è serio. Monchi ha fortemente indebolito la squadra e Di Francesco non ha saputo/voluto opporsi. Non se ne esce a breve purtroppo e la cosa che fa rabbia è che era tutto tremendamente preventivabile. Abbiamo buttato in due anni di Monchi il lavoro di Sabatini e ora ci ritroviamo una squadra da medio classifica. La colpa di Di Francesco è stata quella di aver tradito il gruppo non difendendo chi lo scorso anno si era fatto il mazzo per portare la squadra alla semifinale di Champions e al terzo posto in campionato, avallando le cessioni di questa estate e i giocatori (che sono delle bestie, come dice Totti) lo hanno mollato.

  3. il problema è doppio. La squadra è stata indebolita, e gli acquisti non c’entrano niente con gli schemi dell’allenatore. I giocatori non sono scemi come vogliamo credere sanno bene queste cose. olsen gioca in modo completamente diverso da alisson e non puoi giocare con la difesa alta.Mirante è un doppione di olsen. il centrocampo non filtra e non puoi permetterti la difesa alta. nzonzi è la versione più scura di derossi e non un sostituto di strootman. cristante e pellegrini in due non fanno il ninja.Poi alette varie e trequartisti in cerca d’autore.Marcano? Karsdorp pensa che le diagonali siano un problema algebrico.Santon l’abbiamo preso per non far giocare neanche L. Pellegrini. La rosa EDF o no, sarebbe da rifondare a gennaio, ma questa volta comprando giocatori funzionali.

  4. Nessuno pretendeva non ci fossero cessioni ma si è da subito contestato il metodo bazar che ha prodotto una girandola di calciatori senza identità per tornare infine all’anno zero. Per me purtroppo oggi la Roma non è attrezzata per un piazzamento Champions, squadra ibrida male assortita e costruita senza criterio sulla logica dell’occasione (perdi Malcom e prendi N’zonzi, a sto punto tieniti Strootman e non fare nulla). Mah, povera Roma, spero che almeno vengano utilizzati i ragazzi in modo tale da farli crescere per il prossimo anno (che spero arrivi in fretta, quest’anno per me è già morto prima di iniziare).

  5. La cosa giusta l ha detta Wolf. Sabatini sapeva fare questo mestiere, Monchi no. L’altra cosa è che mentre Napoli e Juve avevano un bilancio sano e le spalle coperte la Roma si muoveva nella disperazione “ Finanziaria” , costretta ad eccedere per cercare di sanare e alla fine, come dice bene Pinci, basta un errore e vieni travolta. La Roma cercava di sopravvivere con il trading e non pensava a migliorarsi. Il nostro trading era compulsivo, ogni anno 6/7 venduti e 8/10 comprati. I risultati ottenuti sono stati senza le milanesi, ora che si alza l asticella ecco che i nodi arrivano al pettine. Spalletti lo aveva capito e ha fatto le valigie, Difra ha accettato , ha migliorato notevolmente il suo stipendi e visibilità e chi si è visto si è visto.

  6. E già, mio caro cafone alla brillantina, la tua gestione fallimentare e cialtronesca volge al termine.
    No plusvalenze, no pallotta.
    Mo che fai, per ripicca ci spedisci in serie B?
    O te ne vai affanc..o te con tutto er cucuzzaro di incompetenti arroganti che ti porti dietro? (baldissoni in primis).

  7. condivido l’articolo e i commenti, aggiungo solamente che Monchi e Pallotta non hanno considerato le aspettative, vale a dire l’elemento psicologico, sia dei tifosi che dei calciatori, che è ben diverso a Roma rispetto a Siviglia; qui vendendo i migliori hai dato la sensazione di non voler fare la squadra competitiva, creando scoramento tra i tifosi e nella squadra, qui i risultati devono arrivare subito e non c’è la pazienza che puoi trovare in provincia; il risultato è sotto gli occhi di tutti, nessuno da più il fritto e soprattutto a centrocampo mancano quei giocatori “maturi” che avrebbero trainato i giovani da inserire un pò alla volta; la logica dice che si rivoluziona ciò che non va bene, al contrario quello che funziona si migliora con pochi inserimenti mirati

  8. Il problema è anche culturale. Nella cultura americana lo sport rappresenta un mezzo per fare business, è uno show dove la vittoria è solo una delle componenti inevitabili. In Europa lo sport è un mezzo per ottenere successo e potere. Questo ci fa capire anche perchè a Pallotta (peraltro distante migliaia di km da qui) non interessa nulla del successo sportivo ma al contrario gli interessa il maggior profitto possibile facendo trading di calciatori e diffondendo il “prodotto” roma il più possibile nel mondo. Gli affezionati di pallottola sostengono felici che con la gestione americana finalmente non arriviamo più sesti -settimi o peggio. In effetti è vero ma è anche vero che non arriviamo mai primi in nessuna competizione. Poi chi si accontenta gode chi non si accontenta je rode.

  9. Concordo su ciò che ha detto Nome.sventoliamo ogni volta questi 2 posti ottenuti in questi anni dimenticandoci che cmq finivamo sempre anni luce dalla Juve e del fatto che non c erano le milanesi.ora che stanno tornando infatti la dimensione Roma sta cambiando.non si può ogni anno cambiare tutto e di più.così non vinci mai neanche una coppa Italia!speriamo ma la vedo dura che lo capiscano.

  10. La dimensione ROMA? le milanesi? Bastava vincere con Atalanta e Chievo in casa e Bologna fuori sai dove ce le mettevamo le milanesi? Tu tifa juve cosi vinci ogni anno…cuccu’

    • Con i SE e con i MA la storia non si fa…capito genio?

      Tra poco è Natale te vedo mejo a venne le statuette da presepe…forse in quel campo riesci meglio…we we lassa perde la Roma!!!!!

  11. Fatti:
    La Roma americana negli ultimi anni è stabilmente ai vertici della classifica. Ha fatto punti che quasi sempre significavano scudetto. E’ fuori dal FPF. Semifinalista di Champions come mai stato da 35 anni.
    Le milanesi stanno tornando da una vita. Ma a fine anno ancora non sono tornate.
    Quasi nessuno, tra media e tifosi, giudicava il mercato di Monchi insufficiente. Quasi tutti consideravano la Roma più forte e con una rosa enorme. (anche troppo). I giocatori sono di proprietà, mica alla Inter.
    La Roma quest’anno ha fatto 5 punti in 5 gare. Proiezione 38, retrocessione.
    Io credo che si debba aspettare. Io credo che non si debba cambiare allenatore in corsa, oggi, chiunque venga. Ho più timore del Frosinone che della Lazio.

  12. Le Milanesi stanno tornando ma noi non siamo mai partiti. Le Milanesi, insieme hanno 50 scudetti, 10 CL , 8 EL , Coppe Italia, Coppa Coppe, Coppe intercontinentali.. ne hanno fatte di feste… noi e la Lazio vuoi che ti riassumo cosa abbiamo vinto? Stiamo sperando di vince il derby tra poracci.. la rovina sono i tifosi come voi.

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