La parabola del polpo maratoneta: Nzonzi è diventato di corsa leader

11
595

ULTIME NOTIZIE AS ROMA – A Forse non tutti sanno che i polpi hanno tre cuori. Due pompano sangue venoso nelle branchie e uno è responsabile della circolazione nel resto degli organi. Steven Nzonzi, soprannominato il Polpo dai tempi di Siviglia, ne ha soltanto uno che però vale per tre. Il francese, benché ancora non sia al top della condizione, è già quello che nella Roma corre di più: 11,153 chilometri percorsi di media in ogni partita. Anche sabato, contro l’Empoli, non s’è smentito toccando quota 12,025 chilometri.

SILENZIOSO – In silenzio, senza proclami, il francese sta diventando sempre di più il punto di riferimento della squadra. Che ci sia De Rossi o, come in Champions, giochi Cristante, Nzonzi è il catalizzatore della manovra giallorossa. Il fatto di non rubare l’occhio con giocate magistrali, tacchi al volo o aperture di gioco di 60 metri, spesso e volentieri fanno sì che gli venga imputato di essere un giocatore ‘normale’ con l’aggravante di apparire abbastanza macchinoso e compassato. Steven, dall’alto dei suoi 196 centimetri, non è chiaramente un fulmine di guerra ma ha una dote che lo agevola: è sempre al posto giusto nel momento giusto. In soccorso del compagno in difficoltà nel pressing, abile a far viaggiare il pallone ad un tocco non rallentando l’azione, è specializzato nelle cose semplici. Un pregio e non un difetto.

Senza contare che, quando serve, è capace di sfruttare la sua fisicità. A Empoli ha vinto 10 duelli in mediana nell’uno contro uno ed è stato decisivo anche con il gol di testa dell’1-0. Non è un goleador (il massimo in carriera lo ha toccato nel biennio 2014-2016 con 4 reti a stagione, comprese le coppe, divise tra Stoke City e Siviglia) ma la presenza nelle aree avversarie inizia ad essere una piacevole abitudine anche in giallorosso. Abile a far partire l’azione, Di Francesco lo ha utilizzato come arma tattica nel derby. Quando la Roma pressava alta, la Lazio cercava il lancio lungo per la testa di Milinkovic che però non l’ha presa mai. Al suo posto, c’era il polpo: che fossero di testa o di piede, il biancoceleste è stato annullato dal campo.

SOCIAL SCIVOLOSI – Fuori Nzonzi è molto attivo sui social. Archiviata la storia della chat quando la Roma era in ritiro (a Trigoria hanno giustificato l’accaduto con un bot che gli fa partire lo stesso tweet sul profilo) l’altra sera ha concesso il bis. Quando il profilo del club ha chiesto ai suoi followers chi fosse stato il migliore in campo, il francese non ha avuto dubbi e ha votato per… se stesso. Like più condivisione al post, con tanto di ramanzina scherzosa della società: «Steven, guarda che ti vediamo».

(Il Messaggero, S. Carina)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteDa De Rossi ai Pellegrini: torna di moda l’italianismo
Articolo successivoLa specialità di Olsen: strizzare l’occhio alla fortuna

11 Commenti

  1. La fino alla prossima gara saranno queste…: Pellegrini al Milan-Inter-Juve
    Under al Bayern o City
    Dzeko non rinnova
    E poi altro ancora…

  2. Già era stato bollato come non adatto al centrocampo della Roma dopo tre partite… adesso che la condizione migliora e si sta trovando l’equilibrio tattico, se ne apprezzano le qualità. Abbiamo una rosa completa, dove tutti, nel corso di una lunga stagione, avranno l’opportunità di dare il proprio contributo, per raggiungere i risultati a cui ambisce questa tifoseria.

  3. E’una rosa super competitiva per un secondo/terzo posto o per fare bella figura in Champion s. Per vincere serve ben altro. Ma questa e’la nostra dimensione. Dicono di aspetta’lo stadio..aspettiamo..!

    • prendi la Roma e metti i tuoi soldi visto che per vincere serve ben altro. facile parlare con i soldi non tuoi. La nostra dimensione non e manco questa, viviamo al di sopra delle nostre possibilità grazie al fatto che pallotta fa aumenti di capitale ogni due anni, altrimenti ……

  4. Faccio ammenda e chiedo umilmente scusa per le critiche premature rivolte alla velocità e sull’utilità del giocatore in questione.
    Metronomo assoluto.

  5. e pensare che c’è gente che ancora pensa che sia stato un acquisto inutile, per me più passa il tempo e più diventa indispensabile. Forza Roma

  6. …non solo ma, per ovvi motivi, statisticamente il miglior interditore di testa del calcio europeo… altro che il connazionale Matuidi, con tutto il rispetto per il francese della Juve. Che infatti lo ha cercato per due anni buoni prima di virare sullo stesso Matuidi.
    neanche un mese per le radio romane “lento”, “inadatto al gioco italiano” (del gioco italiano in Svezia stanno ancora ridendo), non compatibile con DDR… (dell’altra sera le dichiarazioni di Steven entusiasta di giocare con Daniele…)
    quando la gente leggerà Paperino piuttosto che ascoltare la radio e i giornali sarà sempre troppo tardi

  7. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome