Rimoli: “Alisson via da Roma per vincere”

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AS ROMA NEWSAlisson ha lasciato la Roma perchè voleva vincere qualcosa e ha pensato che col Liverpool ci fossero più possibilità di riuscirci. E’ quello che confida il giornalista brasiliano Diogo Rimoli ai microfoni di Calciomercato.it.

“Conosco Alisson, anche se non lo sento da quando ha lasciato la Roma. È stata una decisione difficile dire addio ai capitolini perché si sentiva a casa, ma lui è un grande professionista e si sarà già adattato al meglio nei Reds”.

Rimoli ha poi svelato i motivi che lo hanno convinto a trasferirsi in Inghilterra: “In estate ha prevalso la voglia di vincere qualcosa di importante e in questo senso lui ha ritenuto che a Liverpool avrebbe avuto maggiori chance di riuscirci”.

Fonte: Calciomercato.it

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24 Commenti

  1. Premesso che è un grandissimo professionista, e che è lecito aspirare al meglio…faccio una domanda a tutti voi…lo avete visto contro il Napoli in Champions??? Ditemi…vi è sembrato lo stesso Becker che era tra i pali della Roma lo scorso anno???

  2. …prende uno stipendio triplicato e la Roma non ha fatto nulla per trattenerlo.Tutte cose risapute. Ma se state bene dove state perchè quando andate via continuate a parlare della Roma? Che vizio maledetto che hanno i giocatori!fatte le dovute eccezioni( Strootmann e anche Naingolan).Ti è dispiaciuto così tanto che neanche un tweet di saluto ai tifosi hai fatto. Che scatole ste pause Delle nazionali non se ne può più di sentire cavolate!

    • Dovresti almeno leggere gli articoli prima di commentarli.

      Ha detto che se ne è andato perché voleva vincere e riteneva più probabile che ci riuscisse li.

      Altro che “è stato venduto” o aggiungo visto che lo hai appena detto “non è stato fatto nulla per trattenerlo”

      Intanto come lo trattieni?

      Lo prendi a pizze e lo incateni al palo?

      Gli triplichi lo stipendio?

      Gli confidi che quest’anno ci compriamo la coppa di CL così rimane?

      Se uno vuole andare, quale che sia il motivo, se ne deve andare e noi dobbiamo ricavsrci il massimo.

      A noi servono persone motivate, sennò spendi più soldi e hai ancora meno possibilità di vincere.

    • “Da che mi risulti, Pallotta non ha mai preso dividendi dalla Roma. Lotito finora con le sue aziende ha guadagnato 30 milioni fatturando servizi alla Lazio, senza mai mettere un euro. De Laurentiis dal canto suo in emolumenti dalla società ha preso qualcosa come 25 milioni di euro tra lui e i suoi familiari. Se le cose le guardi oggettivamente Pallotta è l’unico che ci ha messo soldi suoi. E ha fatto delle scelte che potevano anche essere più drastiche, preferendo invece andare in rosso ogni anno, beccandosi anche le sanzioni dell’Uefa, pur di mantenere alto il livello della competitività della squadra, consentirle di andare in Champions e attivare un circolo virtuoso”. (CIT.)

      Ma (ancora) de che stamo a parla’????

  3. La Roma è come l’Udinese e il Palermo solo che ci crede un pò di più …la mentalità di vittoria è la medesima, il modus operandi è identico a una medio piccola, non da Top Club , i Top Club sono altri…

  4. Ho visto la partita e hai ragione ma non è più un giocatore della Roma quindi non me ne curo.Certo a Liverpool non c’è il sole che c’è aRoma e certamente si deve ambientare, la stoffa ce l’ha quindi si rifarà presto.ma a noi frega il giusto.Forza Roma!

    • D’accordo con te, ci deve interessare il giusto, era semplicemente una osservazione. Resta sempre un gran portiere, fuori discussione, ma mi ha sorpreso quelle sue…incertezze. Per il resto, abbiamo Olsen, forza Olsen e soprattutto sempre …sempre e solo Forza Roma!!!

  5. Infatti tra Chelsea, Real Madrid e Liverpool ha scelto quella dove le probabilità di vincere
    sono minori ma lo stipendio più alto.
    Quante storie: “mi piaceva Roma, ma qui a Liverpool prendo il doppio! Chi avrebbe detto di no?” – sarebbe comprensibile come giustificazione e molto più apprezzabile per la sincerità.

  6. Con il Liverpool? Ahahahahahahhahaha!!!! Nemmeno il grandissimo Gino Bramieri avrebbe potuto inventare una barzelletta migliore!

  7. Sappiamo tutti (anche se taluni sovente lo dimenticano) che il fatturato della Premier League è considerevolmente superiore a quello della serie A.
    Questo determina un circolo virtuoso, in base al quale:
    – molti straricchi comprano un club e vi investono;
    – diverse squadre competono per i titoli (non solo la Premier: lì anche la FA e la League Cup sono importanti);
    – i sostanziosi proventi del ‘prodotto calcio’ sono più equamente distribuiti.
    Qui in Italia, pur avendo un ottimo livello di calcio, certi traguardi restano un sogno. Fors’anche perché la gestione del sistema è in mano a soggetti per i quali, in fin dei conti, va bene così com’è. Una società iperprotetta sopra alle altre, un altro paio che aspirano all’oligopolio, tante altre satelliti che vivacchiano.

    • Sarebbe lecito domandarsi come mai un campionato in cui la massima espressione tecnica era Gianfranco Zola, in poco più di tre lustri, ci abbia lasciato dietro anni luce. Lo dico io, che in quegli anni ero lì di persona. Si sono affidati a dei manager esterni al calcio, capaci, indipendenti e con pieni poteri, che hanno riformato profondamente il sistema. E adesso la Premier è il campionato più bello e più ricco del mondo. Qui da noi si passa da un commissariamento all’altro, coi Lotito, Preziosi e compagnia cantante che continuano a fare il bello e il cattivo tempo in Lega e in Federazione.

  8. Ma chi lo rimpiange sto presuntuoso. Scusate tutti. Mi spiace ma a me piuttosto manca l’amico Step.

    Come ci sono i Pink Floyd con e senza Syd Barret, i Genesis con e senza Peter Gabriel, Neil Young con e senza i Crazy Horse, Bruce Springsteen con e senza la E Street Band, i Ricchi e Poveri con e senza quello col nasone, la Roma con e senza Totti – c’è soprattutto anche un forum con e un altro senza Step.
    Un po’ come la matriciana senza guanciale.

    • Si starà divertendo in modo più costruttivo… 😉

      Comunque, un po’ manca anche a me, il pirotecnico Step.
      Veramente un po’ mi manca anche l’inclito Bah…

      (e con questo mi son guadagnato la razione quotidiana di spolliciate, da entrambe le fazioni).

    • Pienamente d’accordo con Amedeo e Hic Sunt. Anche a me, e ho già avuto modo di scriverlo in un altro paio di post, manca moltissimo Step e lo dico con estrema sincerità considerandolo, a prescindere dalle diverse opinioni, molto simpatico,colto e soprattutto un amico.
      In ogni caso e ripeto, a parte le rispettive opinioni, mi mancano anche Bah, Blouson, Datzebao, Alex, Dark, Idiolmo, Ninja4, Lando e altri che, per ora e salvo eventuali nick diversi (ma non posso arrovellarmi più di tanto per individuarli), sembrano aver lasciato il sito; si crea comunque una certa affinità virtuale partendo dal presupposto che più siamo (auspicabilmente sempre con lo stesso nick) e meglio è anche a costo di” litigare”. In compenso è rientrato alla grande l’ottimo Zenone che aspettavo e saluto.

    • A me sembra che Bah sia scomparso da quando le cose girano bene per la Roma. Tranquillo che al prossimo passo falso della squadra, a grande richiesta riciccerà fuori come le lumache dopo la pioggia.

  9. Non c’entra niente con Alisson (chi?),ma sento il dovere di scusarmi con tutti gli utenti del Sito in quanto ho verificato che nelle ultime settimane i miei commenti contengono errori di ortografia. Il fatto è che la mattina li digito sullo smartphone mentre guido,sempre in corsia di sorpasso oppure contromano quando la corsìa è unica…

    • “oppure contromano quando la corsìa è unica…”

      Ti faccio presente che Liverpool, dove sta Alisson, è in Gran Bretagna. Tu stai in Italia, e qui guidi.

      Vai piano, pensa a noi.

  10. Il più grande ,che dico grande. favoloso portiere della Roma di sempre…e se lo dico io ,è così…è stato Julio Sergio Bertagnoli nella stagione 2009-10 con Ranieri,finita sciaguratamente al 2° posto per quella dannatissima partita contro la Samp (ultima mia presenza all’Olimpico ).
    In confronto allo Julio Sergio di quell’annata, Alisson gli fa..’na zaganella…

    • definito “il miglior terzo portiere al mondo” da Spalletti, ma all’epoca lo spogliatoio aveva un debole per Doni (in netta fase calante). Sicuramente è stato il più snobbato, non mi sono mai spiegato la sua carriera così defilata.
      Ad ogni modo, questo ed altri tentativi maldestri di sminuire Alisson non reggono

    • Beh, né prima né dopo ha mai combinato nulla di buono. Quell’anno gli si sono allineati i pianeti, come succede anche ad altre meteore.
      Alisson, come detto più volte, lo ritengo l’unica vera perdita tecnica di questo mercato. Purtroppo non possiamo ancora permetterci di trattenere giocatori che ricevono quel tipo di offerte.

  11. Commenti veramente orribilanti. Vorrei vedere voi se vi danno il triplo dello stipendio da un’altra parte come vi comportate. Ormai si parla solo per slogan o con frasi fatte. Allison e’un professionista e come tale si e’comportato. Voi continuate con i vostri commenti senza senso. FORZA ROMA SEMPRE.

  12. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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