NOTIZIE AS ROMA – Tutto sommato lo si capisce fra le righe: ci doveva essere un buon feeling tra James Pallotta e Radja Nainggolan. Per questo la risposta del presidente della Roma alle dichiarazioni rilasciate dal centrocampista belga nell’intervista di ieri dalla «Gazzetta» è più amara che furiosa (…).
Nainggolan aveva fatto notare la differenza di presenza «fisica» che ha notato nel proprio club tra Pallotta e Steven Zhang. «Lui è sempre qua – ha detto il Ninja riferito a quest’ultimo -. A Roma, invece, il presidente viene una volta all’anno… (…)». Difficile stupirsi, quindi, che il numero uno del club giallorosso sia rimasto un po’ ferito, anche perché la tesi dell’interista – tra i leader della Roma dal 2014 al 2018 – è sempre stata una considerazione ascoltata dalle parti del tifo intorno a Trigoria.
«Mi dispiace sentire certe cose da lui – ha detto a “Il Tempo” –. Dice che non sono mai presente a Trigoria, ma io sto lavorando ogni giorno sulla Roma. Ad esempio diversi dirigenti sono venuti a Boston questa settimana. A volte la prospettiva è migliore se non si è fisicamente sul posto. Ho amato Radja e ci tengo molto a lui, è uno degli atleti più intelligenti che io abbia mai incontrato».
In effetti proprio a cavallo del weekend tutto lo staff dirigenziale giallorosso è stato convocato a Boston per incontri. Dal d.g. Baldissoni al d.s Monchi, da Fienga a Calvo, tutti hanno relazionato Pallotta sui rispettivi settori, impostando le strategie che coinvolgono sia argomenti sportivi (i rinnovi di contratto e il mercato invernale, su cui c’è un via libera di massima), sia legati al nuovo stadio, (…).
(Gazzetta dello Sport)


Nainggolan se ne è uscito …proprio lui…a bacchettare il suo ex- Presidente sulla sua condotta professionale.
Si vede proprio che quando Radja si guarda allo specchio è solo per farsi i selfie e non un esame di coscienza…
Il sesto presidente per patrimonio della serie A per me la prospettiva la può vedere da Plutone. Oppure nel paradiso fiscale del delawere sede della neep holding controllante della Roma. Facesse lo stadio e annessi affarucci e si togliesse dalla gonadi. Grazie
Questo suo continuo parlare della Roma, fomentato sicuramente da ipocriti giornalisti che cercano solo la notizia sensazionalistica, mi fa sempre di più convincere che averlo ceduto sia stata la cosa giusta.
FORZA ROMA (dolce sarà la primavera giallorossa – cit. Bernardini)
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