AS ROMA NOTIZIE – Ancelotti ritrova la Roma, una partita speciale, una serata dalle mille emozioni. Il tecnico azzurro, che vinse lo scudetto da calciatore in maglia giallorossa, ne parla durante il forum al Mattino. «La prima esperienza lontano di casa: Roma negli anni 80 era bellissima, più vivibile. Ho vissuto otto anni, caratterizzati anche da un periodo di stop per un lungo infortunio, e non si dimenticano». Il presente è la sfida di domani sera al San Paolo: il Napoli viene dalla grande prova con il Psg in Champions League e in campionato è a meno 4 della Juve. La Roma invece è più dietro rispetto agli azzurri ma Ancelotti non si lascia ingannare dalla classifica.
«La Roma ha cambiato tanto, soprattutto a centrocampo. Questa situazione può sembrare sorprendente, ma è la normalità quando cambi così tanto nella parte nevralgica della squadra, nel reparto che determina di più le prestazioni. Quando perdi Nainggolan e Strootman serve tempo per inserire i nuovi», spiega e mette in risalto la pericolosità del prossimo impegno per gli azzurri. «La Roma è avversario temibile che ha avuto alcuni alti e bassi in questa stagione ma che ha tanto potenziale, tanti giocatori di esperienza e uno di questo è Dzeko che dobbiamo tenere sotto controllo. Una squadra molto forte sulle palle inattive».
LO SCUDETTO – Il tricolore manca da tanti anni al sud, gli ultimi sette li ha vinti la Juventus. «E sarebbe ora di vincerlo. Al sud c’è solo il Napoli però. Gli investimenti vanno solo al nord perciò il predominio è al nord. Siamo a -4? Faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità», dice. Poi, su De Laurentiis? «Una persona schietta e leale. È un personaggio vulcanico e molto generoso, con il quale si sta molto bene. Ma a tressette sono più bravo io», scherza il tecnico e poi torna sulla chiamata in estate da parte del presidente del Napoli.
«Non mi aspettavo la chiamata del Napoli perché ritenevo che la collaborazione con Sarri continuasse. Quando sono stato contattato dunque sono rimasto un pò sorpreso ma ho capito subito che sarebbe stata l’avventura giusta per me perché sapevo che qui avrei trovato un progetto valido, che c’era un’ottima qualità dei giocatori e conoscevo il grande entusiasmo in città».
(Il Messaggero, R. Ventre)


Tacci tua Carlo se venivi un po di anni fa avremmo vinto qualcosa…
#AsRoma4ever
Gentile redazione,
non riesco più a trovare l’articolo da Voi pubblicato in cui lo stesso elemento immortalato qui sopra dichiara in un’intervista che “la città di Roma negli anni ’80 era piacevole e molto migliore di quella attuale”.
In risposta, ci sono stati molti interventi di cui alcuni veramente degni di nota (mi riferisco, ad esempio, al primo di Anto e a seguire quelli di tanti altri utenti che, avendo vissuto a Roma (e magari vivendoci ancora…) non condividono come me le dichiarazioni di un privilegiato milionario di breve soggiorno nella città eterna.
Insomma, sono io che continuo ad avere una svista o siete Voi che l’avete appositamente rimosso… per un motivo che sinceramente mi sfugge?
Memore del Passato, l’articolo a cui ti riferisci immagino sia sul sito a questo link
http://www.giallorossi.net/ancelotti-roma-negli-anni-80-era-una-citta-bellissima-non-cera-il-caos-di-oggi-scudetto-tra-le-squadre-del-sud-solo-il-napoli-puo-vincerlo/
… se lo hai già trovato su giallorossi.net come non detto….
ps. però non sei un poco troppo adirato con Ancelotti?… avrai i tuoi motivi comunque, ma in fondo è normale che Carlo ricordi una città più vivibile… non fosse altro che in quegli anni ’80 aveva egli stesso parecchi anni in meno, e questo è sempre fondamentale.
Saluto e Forza Magica Roma!
Silvio1967,
io sono adirato con Ancelotti… tu, evidentemente, non lo sei.
So what?
Hai ragione Carlo, sempre se non vendono giovani e meno giovani.
EDF è una mina vagante, non sa cosa deve fare.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.