Nzonzi: “Serve continuità. De Rossi mi ha aiutato. Scudetto? C’è tanto da lavorare”

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ULTIME AS ROMA – Steven Nzonzi, centrocampista della Roma, è stato intervistato dall’emittente satellitare  Sky Sport a pochi giorni dal match di campionato con la Fiorentina. Queste le sue parole:

Se ripensa al mondiale vinto in estate, cosa ricorda?
Ricordo quando ho visto la coppa per la prima volta. dovevo giocare, ma sono andato in panchina. Ricordo di aver visto la coppa all’ingresso delle squadre, solo quello.

La Serie A, come se l’aspettava?
E’ un campionato di alto livello, con delle squadre molto ben schierate tatticamente. tutte le paritte sono difficili, proprio come in Ligue !.

La Juve, ci sono similitudini con quello che sta facendo in Francia il PSG?
C’è qualche somiglianza, sono entrambe squadre che dominano e hanno dominato i loro campionati negli ultimi anni.

Il suo inserimento?
La cosa più importante per me è allenarmi bene e sentirmi bene. Ci sono partite che riescono meglio di altre, ma se sto bene posso dare il mio contributo.

Il rapporto con De Rossi?
Mi ha aiutato molto al mio arrivo, mi dà consigli. Fa un po’ da intermediario quando il tecnico spiega gli schemi. Un giocatore molto importante.

Come l’ha convinta Monchi?
Ho un ottimo rapporto con lui dai tempi del Siviglia, mi parlò in termini positivi della Roma e mi ha convinto così, parlando del progetto, dell’allenatore, di tutto.

La gara con la Fiorentina?
Tutte le partite sono importanti e difficili, specie quelle fuori casa. E’ una partita da vincere e dobbiamo vincere, non abbiamo avuto grande continuità in campionato ma stiamo migliorando poco a poco. L’importante è finire bene per raggiungere i nostri obiettivi.

Perchè questi alti e bassi?
A inizio stagione tutti devono trovare la giusta posizione. Abbiamo avuto un inizio difficile ma abbiamo un’ottima squadra, la stagione è ancora lunga.

Preferisce giocare in un centrocampo a due o a tre?
E’ uguale, sono un giocatore che si sa adattare. Con due mediani abbiamo fatto bene, a tre invece dobbiamo migliorare. L’importante è parlarsi e coordinarsi in campo per fare bene i movimenti.

Sa chi è stato l’ultimo francese ha vincere uno scudetto a Roma?
Si, Candela.

Quanto bisognerà aspettare per vederne un altro?
Bella domanda, il più presto possibile spero. Ma non è facile, c’è tanto da lavorare.

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2 Commenti

  1. non preventivabili le diffolta fisiche di Perotti che doveva accompagnare la crescita di Kluivert al contrario delle difficoltà di Pastore palesate anche in Francia come Schick che non può essere l’alter ego di Dzeko ( al piu Pavoletti o Zapata) con il ceko da mandare a giocare e riprendere fiducia nel suo gioco

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