Ilicic rivela: “Stavo male, avevo paura ad addormentarmi. Temevo di morire come Astori”

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2007

ILICIC ASTORI CORRIERE DELLO SPORT – L’attaccante dell’Atalanta, Josip Ilicic, racconta al Corriere dello Sport tutti i suoi problemi fisici e mentali che lo hanno frenato in questo inizio di stagione. Il calciatore, fortemente condizionato dalla tragica morte di Astori, ha confessato come nei suoi giorni di malattia (un’infezione batterica) abbia avuto il terrore di addormentarsi.

“Quello che è successo a Davide Astori mi è rimasto nella testa per giorni – ha confidato Ilicic al quotidiano sportivo -. Non riuscivo più a dormire perché ci pensavo sempre. E quando sono stato male quest’estate ho pensato davvero che potesse capitare anche a me. Ho avuto paura. Dicevo: ‘E se domani mattina non mi sveglio? Come farò a non vedere più la mia famiglia?’. C’è stato un periodo in cui avevo paura di andare a letto ad addormentarmi, pochi mesi e settimane fa”.

Lo sloveno ha poi parlato della malattia che lo ha tenuto fuori dai campi di gioco: “Ci sono persone che col mio stesso problema sono finite in coma. A me l’infezione è rimasta circoscritta ai linfonodi del collo, ad altre persone si è estesa. Se ci penso…“. Quel problema sembra avergli cambiato la vita: “Diciamo che guardo oltre il calcio. Faccio il mio lavoro sul campo, poi torno a casa dai miei cari e li voglio sempre accanto. La vita è breve. Sono più forte di testa, lì è cambiato qualcosa. Prima mi arrabbiavo per stupidaggini, ora vivo meglio”.

La paura è stata tanta, tale da spingere Ilicic a pensare di abbandonare il calcio: “Ho smesso di guardare partite in tv, ho pensato solo alla mia famiglia per salvarmi e guarire. A un certo punto ho sperato anche solo di poter tornare a camminare come una persona normale, neanche fare il calciatore. Poi ne sono uscito del tutto”.

Fonte: Corriere dello Sport

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4 Commenti

  1. @verita regna Joker

    I calciatori sono essere umani come noi. Non serviva l’intervista di Ilcic. I media sono quelli che ti lavano il cervello.
    Comunque lasciate riposare Astori in pace c’è molto altro da scrivere.

    Forza Roma

  2. già non sono ancora dei robot ,la fragilità o debolezza in questi casi , è un aiuto a ridemesionare cio’ che il mondo ha gonfiato intorno a loro , bene che se pongono anche loro le stesse domande che noi ci poniamo e affrontiamo ogni giorno sia in famiglia che intorno a noi ,benevenuto nel mondo reale ilic

  3. Caccia li sordi Pallotta, Monchi vattene, modulo 2312 e tutte le cazzate che scriviamo ogni giorno su 22 esseri umani correre dietro una palla. Cari amici tifosi i problemi veri sono altri. Fidatevi. Siamo tutti esseri umani: li sordi alle volte non bastano. Comunque vada…anche sabato sera Forza ASR e pensiamo positivo, nella vita e anche per la magica che non guasta mai.

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