Crisi evidente ma il problema non è l’assenza

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AS ROMA NOTIZIE – Ci risiamo! Il giorno dopo la sconfitta si riparte da vecchi preconcetti e dai soliti luoghi comuni che fanno torto all’intelligenza stessa dei tifosi. La Roma sarebbe sull’orlo del baratro perché il presidente giallorosso James Pallotta non sta nella Capitale, perché si «sente» la sua assenza, o magari perché non fa un blitz negli spogliatoi durante l’intervallo come facevano Viola o Sensi. Ma dai… Il concetto detto così potrebbe anche non fare una piega se non fosse che Pallotta era il presidente della Roma anche quando la squadra vinceva le partite, veniva applaudita per il suo gioco, arrivava seconda in campionato o regalava ai suoi tifosi una serata magica come quella contro il Barcellona, o una semifinale di Champions.

Era sempre la stessa gestione, e tra l’altro c’era sempre Di Francesco in panchina (almeno per quanto riguarda lo scorso anno), l’uomo che in molti adesso vorrebbero sul patibolo. Si, forse nemmeno lui pensava che quella panchina potesse essere così pesante nonostante il suo passato da calciatore giallorosso qualche cosa in questo senso glielo aveva fatto intendere eccome. E a chi fa la lista della spesa ricordando il lungo elenco dei giocatori venduti sotto la gestione americana, bisognerebbe ricordare che era stata proprio la stessa gestione ad averli comprati qualche mese o anno prima. Ad eccezione di De Rossi, prodotto del vivaio giallorosso e unico file rouge tra la vecchia e la nuova gestione, gli altri sono stati pagati con i dollari americani di mister James. Erano grandi campioni anche quando la Roma li aveva comprati e non solo quando li ha ceduti: per altro molti ancora li cercano in giro per il mondo, letteralmente scomparsi o tramontati una volta lontani dalla Capitale.

Insomma l‘uomo dello scandalo è sempre lui, il tycoon bostoniano che avrà anche molti difetti, ma che resta sempre l’unico ad averci messo i soldi quando nove anni fa la società era tecnicamente fallita: Unicredit docet. Dice: ma quello sta qua solo per lo stadio. E meno male, perché probabilmente senza la possibilità, o comunque l’ipotesi (visto l’iter burocratico e la palese voglia di mettere i bastoni tra le ruote arrivati da tutte le parti) di realizzare l’impianto, difficilmente la Roma avrebbe trovato qualcuno disposto a metterci i soldi. Invece sono arrivati dollari, idee e una ristrutturazione che ha messo la Roma tra le migliori società del mondo: poi si può discutere se il percorso sportivo intrapreso sia stato il migliore o meno. Ma questa è una cosa che non si può certo accollare a Pallota che arrivando in un mondo e in uno sport a lui sconosciuto, non ha potuto far altro che affidarsi al meglio che ha trovato sul mercato. Qualcuno vuole discutere sulle qualità di Sabatini? O su quelle del suo successore Monchi definito da tutti tra i migliori tra i giovani ds? O sulle scelte degli allenatori forse…?

Spalletti è lo stesso che sta adesso all’Inter dei miracoli e che aveva dominato in Russia con lo Zenit. Garcia aveva conquistato uno scudetto in Francia, Luis Enrique ha vinto tutto col Barca prima di approdare alla guida addirittura della Spagna. Zeman? Riabbracciato con toni trionfalistici dalla piazza. Insomma come presidente a Pallotta si può davvero di poco. O meglio si può dire che per quanto ha investito e per quanto cos’è ha fatto, ha raccolto davvero pochino dal punto di vista dei risultati: quello sì. Ma non certo perché non era presente. Questo comunque toglie poco e non può essere un alibi per nessuno per una stagione assurda che va molto al di sotto delle aspettative di tutti: tifosi in testa, ma anche tecnico, squadra e società.

Perché questa Roma, cessioni a parte, continua ad avere un grande potenziale e non può essere certo una squadra da settimo posto. Come sempre i conti si faranno in fondo: certo fin qui quest’anno è una tragedia dalla quale nessuno si salva tra i protagonisti. Infine una cosa va detta di rigore: la Roma non era di Viola, non era di Sensi come non è ora di Pallotta. La Roma e di Roma. E dei suoi tifosi, gente che gode e soffre da una vita per questi colori ai quali ha dedicato molto più di un pomeriggio allo stadio. Gli ha dedicato la vita, a prescindere e solo loro possono dire: «La Roma è mia».

(Il Tempo, T. Carmellini)

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27 Commenti

  1. Articolo che MOLTI dovrebbero leggere, rileggere, imparare a memoria e recitarlo insieme a avemarie e padrenostri come penitenza.
    Tutte le sere.

  2. Articolo volutamente fazioso che fa da contraltare ad un altro articolo pubblicato dalla stessa testata e che dice più o meno il contrario. Su GR.net leggeteli entrambi, prima di commentare.
    Solo il paragonare Viola e Sensi a Pallotta (per qualsiasi ragione, anche per il colore dei capelli) mi provoca acidità di stomaco…

    • il paragone che dovrebbe provocarti acidita e tra Viola e Sensi. Viola non ha mai usato la Roma come scudo per via dei suoi debiti con la banca.

  3. “.. entro 10 anni saremo la regina .. ” !!! A me me sta bene tutto ma non me raccontate le favole !!!!! Comunque nella mia coerenza continuo a ripetere che preferivo un presidente attaccato alla squadra e che tutte le maledette domeniche sta al suo posto in tribuna d’onore, no uno che viene e se butta nella fontana ( la prossima volta se buttasse da ponte Sant’Angelo) tanto per ……. !!!! Detto questo io faccio il mio lavoro e non sono né ragioniere ne commercialista quindi non so gli impicci che ci sono ancora con le banche e di conseguenza la necessità di vendere sempre e comunque, ma da tifoso voglio vedere L’ASR guidata da un presidente presenzialista che (come i suoi predecessori o altri presidenti contemporanei) tra il primo e il secondo tempo scende negli spogliatoi e…

  4. Fra le barzellette che si raccontano sulla Roma, quella sul “Presidente che deve essere presente” è di gran lunga fra le mie preferite.

    Ricordate Pulvirenti?
    Era SEMPRE presente.
    Un Presenzialismo quasi ossessivo.
    Qualche anno fa se lo è bevuto la GdF ed il suo Club è fallito e retrocesso fra i semi-dilettanti.

    A Catania lo aspettano per darlo in pasto ai maiali

    • Con Pulvirenti, lunga vita a lui, il Catania ha raggiunto l’8 posto in serie A (stagione 12-13) ed era come uno scudetto x loro, poi si è bevuto il cervello piazzando come DG, al posto di Lo Monaco, un allocco argentino che li ha fatti sprofondare prima in B e poi con l’inchiesta sulle partite comprate, in serie C e speriamo che il Catania continui a marcirci là in eterno. Va detto che nel periodo 2005-2013 Pulvirenti era considerato quasi come un santo visto che li riportò in A dopo tanti anni (2006) e li fece rimanere nella massima categoria x 8 anni, ed è tantissimo x una realtà piccola come quella catanese proponendo buoni giocatori (Gomez, Vargas, Martinez) ed allenatori (Simeone). Ergo, con le dovute proporzioni, pure Pulvirenti ha ottenuto risultati migliori di Sparlotta

    • il risultato finale di Pulvirenti è stato o no il fallimento? Mark Black purtroppo le persone come te non capiscono questi concetti semplici semplici. Che pena.

    • E’ il concetto di quello che cade dal 50esimo piano e all’altezza del 20esimo dice: “fin qui tutto bene”.

      Al 30esimo Pulvirenti ha portato il catania in A.
      al 20esimo ancora diceva “fin qui tutto bene”.

    • Non mi pare di aver omesso qualcosa, ho detto chiaramente che Pulvirenti e il suo Catania fino al 2013 hanno fatto sognare i tifosi, dopo li hanno fatti penare non poco. Ora stanno nella melma ma i risultati ottenuti da Pulvirenti sono innegabili, arrivare 8 per una piccola realtà come Catania battendo nel mentre Roma, Inter, Juve è tanta roba, poi ovviamente non hanno vinto nessun trofeo ma nessuno glielo chiedeva. A Roma invece si chiedono i trofei, anche perchè sono stati promessi continuamente, ma questi in 8 anni non sono MAI arrivati e non ci siamo mai lontanamente avvicinati a questi. Questo intendo dire e non mi pare troppo difficile da capire, anzi, e poi a Roma non capiterà mai una caduta rovinosa come quella degli etnei, con nessuna proprietà (pure con me proprietario)

  5. Articolo cristallino. I problemi sono altri non l assenza di Pallotta.anche Abramovich manca spesso da Londra oppure Mansour a manch.ragazzi pregate che Pallotta sia testardo e tiri dritto x lo stadio e lo faccia.xche se molla stufo dei continui rinvii o lungaggini della burocrazia italiana ci aspetta il Lotito o L Angelucci di turno… Che Dio ci salvi!

  6. Pezzo d’arte servilista, neanche Austini avrebbe saputo fare meglio. Però è giusto dire le cose come stanno:
    -in 8 stagioni, nonostante le promesse, nessun trofeo e non abbiamo mai conteso realmente un trofeo a qualcuno (eccezione il 26/05 ma penso che tutti lo avrebbero evitato volentieri)
    -i giocatori li comprano tutti, il problema è che poi tutti quelli buoni sono stati venduti e ora quasi non ne abbiamo più
    -Pjanic, Salah, Marquinhos, Lamela, Rudiger chissà dove stanno (bah)
    -la Roma ora ha 220 mln di buffi (fonte Il Sole 24h)
    -gli allenatori vincono se hanno i giocatori forti: se guardiola allenasse il Frosinone non vince lo scudetto, al massimo li salva, e infatti in Italia ed Europa vince chi è + forte
    -Sensi e Viola hanno portato trofei, Parlotta no: questo è il paragone…

    • i buffi della Roma sono in parte verso i suoi stessi proprietari. E vero non abbiamo vinto nulla, dove e lo scandalo? in 90anni abbiamo vinto tre scudetti dunque secondo il tuo ragionamento la nostra storia e tutta da buttare. Ma credete veramente di poter vincere contro questa corazzata juventina?

      E poi basta con sta storia che sensi e Viola andavano negli spogliatoi, capello manco lo faceva entrare Sensi, E Viola non avrebbe osato con Liedholm, poi se Sensi lo faceva con Carlos Bianchi mica ha fatto sta differenza!

      Ma tanto che vi frega di vincere, del calciomercato etc il grande peccato di pallotta e aver tolto i biglietti gratis

    • lo sai che in 7 anni di scudetti juve il Napoli ha vinto 2 coppe italia e 1 supercoppa, la Lazio 1 coppa italia e 1 supercoppa e il Milan peggiore degli ultimi 30 anni ha vinto 1 supercoppa? Viste le promesse, fatte da loro, mi aspettavo di vincere qualcosa e invece tante onte (26/05, lo Spezia, i cappotti in Champions), dei piazzamenti, peccato però che non stiamo alle olimpiadi, ma nessun trofeo e nessuna lotta fino alla fine x un trofeo (eccetto il 26/05). La storia la so, ma le promesse di gloria le hanno fatte loro, quindi ora se abbiamo una rosa da sesto posto (perchè quello è e semmai arrivamo quarti bisogna santificare EDF) me la prendo con loro. Poi su Sensi e Viola ho detto solo che loro hanno arricchito il nostro palmares non parlando di scendere negli spogliatoi

    • A Marco abbasta con sta scusa della juve, so otto anni che dominano ma non so stati sempre così forti, tanto che l’anno scorso il Napoli j’ha dato non poche preoccupazioni!! Ve siete beati con la scusa della juve per giustificà l’assenza totale de trofei, quando nell’ultimi otto anni oltre al Napoli che ha vinto due coppe Italia, persino Lazio e Milan so riusciti a mette in bacheca qualcosa. Avete trovato la scusa perfetta ma non capite che se la Juve domina da tutto sto tempo è per colpa de chi non ha avuto le capacità de cresce anno dopo anno come ha fatto lei e de staje dietro. Il Napoli ha imboccato la strada giusta e pure l’inter, noi invece annamo indietro anziché in avanti

  7. Se da sette/otto anni hai le redini di una società e il tuo dichiarato obiettivo è diventare vincente entro un lustro, ma ancora oggi per te raggiungere un traguardo sportivo è cosa lontana e, diciamocelo, improbabile, qualche problema dovrà pur esserci da qualche parte … Siamo tutti d’accordo che gli americani hanno preso una Roma in mano a Unicredit in una situazione difficilissima mentre ora la situazione è assai più florida. Ma non si può pretendere che i tifosi, dopo due anni di ingressi diretti in Champions e un sacco di soldi per la semifinale, si trovino davanti ad una strategia orientata, di fatto, alle plusvalenze e non al raggiungimento di traguardi sportivi. I tifosi hanno tutto il diritto a non essere d’accordo.

  8. io all’articolo aggiungerei che un altro presidente visto l’ostracismo ad oltranza palesemente manifestato in questi anni,per motivi ancora non ben definiti,avrebbe mollato tutto e lasciato la AS Roma al suo destino. Purtroppo a Roma e non solo, la AS Roma da fastidio, mi piace ricordare a tutti quelli che oggi magnificano l’operato dei Sensi,dei Viola, solo per sminuire l’attuale presidenza, quanto siano stati massacrati di critiche spesso anche offensive nella persona da alcuni media e sorta di tifosi con tanto di cartelli di “VATTENE”. IO HO FIDUCIA nella Roma che verrà, perchè oggi checchè se ne dica la societa è guidata più con il cervello che con il cuore e questo è già da solo sinonimo di crescita continua e di posizioni guadagnati nell’elite del calcio europeo e mondiale.

    • “un altro presidente visto l’ostracismo ad oltranza palesemente manifestato in questi anni,per motivi ancora non ben definiti,avrebbe mollato tutto e lasciato la AS Roma al suo destino”.
      Invece Pallotta resiste perchè:
      1) è troppo innamorato di questi colori e morirebbe di crepacuore a veder fallire la Roma;
      2) non sopporterebbe tradire una tifoseria che è stata ai suoi piedi al di là di tutto;
      3) è altruista e generoso di natura. Mecenate per antonomasia;
      4) spera nell’affare della vita con lo stadio e il quartiere circostante e quindi non si sogna di mollare l’osso.

      Qual’è l’ipotesi più credibile secondo te?

    • L’ipotesi più credibile?
      fenomenologia di pallotta.

      cap. 1
      Prendo la Roma, e siccome sono americano e sono forte per definizione, ci metto un po’ di sano american business e tempo qualche anno insegno a tutti come si fanno le aziende sportive che rendono

      cap. 2
      per attirare investimenti faccio un progetto faranoico nella città eterna, torri, uffici, stadio…

      cap. 3
      le cose sono più complicate di quello che sembravano, in italia la burocrazia uccide e vincere non è facile per niente.

      cap. 4
      si è pentito svariate volte di averci messo mano,
      ma al momento non può andarsene senza rimetterci
      deve vendere dopo aver iniziato a fare lo stadio, perlomeno.

      cap. 5
      purtroppo all’orizzonte per ora non c’è niente di meglio.

    • penso che tu sia uno di quelli che contestavano Sensi e Viola, credo che tu non riesca a vedere che oggi una societa di calcio deve avere introiti importanti da permetterle di vivere e di investire di suo. Pallotta sta cercando di fare questo. Sta cercando di far conoscere l’AS Roma nel mondo e ………se non si vuol vedere non si vede è inutile parlarne!!!!

    • Nico l’introiti importanti, quelli veri e no fittizzi, li fai se vinci, ancora nun l’avete capito. Questo in otto anni non ha portato niente se non migliorà il brand sui social, che poi non s’e capito cosa avrebbe portato visto che pure a livello de merchandising non famo sfracelli fori da Roma. Il fatturato non l’ha migliorato visto che è legato solo alla qualificazione Champions. C’ha impiegato otto anni a cercà no sponsor, che alla fine è arrivato grazie al percorso de Champions della squadra de Sabatini. Il debito è più altro de prima, la bacheca e vuota e invece de migliorà siamo peggiorati. Alla faccia del buon lavoro

  9. L’unica cosa che trovo condivisibile di questo articolo pieno di fuffa per i b@ccaloni è che il fatto che Pallotta stia in America non conta nulla. Concordo, per il resto chiacchiere, cosa significa i giocatori li ha venduti ma prima li aveva comprati? La Roma non era di Sensi e Viola ma dei romanisti? Giocatori eclissati? Chi Salah? Marcos? Pjanic? Gervinho? Rudiger che vale 10 Fazio? Benatia ed Allison sono fortissimi al di là delle chiacchiere. Lo Stadio? Altra cosa che ci sarà tra 10 anni. Col potenziale non si vince un caxo, servono squadre pronte e non futuribili. Il 70% degli acquisti di Monchi è stato un flop. Io discuto e come le qualità di Monchi che aveva venduto Dzeko a gennaio, essere romanista significa dire le cose come stanno non “Er sistema”, perché non regge più.

  10. wow
    un articolo pro roma?
    caro carminelli mi sa che dovrai cercarti un posto di lavoro a breve….
    a tutti quelli che farneticano infastiditi da quello che c e’ scritto c ho poco da dire. siete sempre i soliti tristi
    io dico forza roma sempre
    voi?

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