Tutti in fila per costruire davanti allo stadio

11
666

AS ROMA NEWS – Lo Stadio della Roma è in dirittura d’arrivo ma ancora non ha avuto il semaforo verde finale eppure un effetto sulla città già lo sta avendo: all’Assessorato all’Urbanistica, nelle ultime settimane, si sono affacciati ben quattro gruppi che avevano progetti di sviluppo edilizio nel quadrante Tor di Valle-Magliana fermi nei cassetti almeno dal 2008 se non addirittura da prima. È vero anche che l’asse Eur/Ostiense in direzione Fiumicino è forse l’unica area libera dove Roma può svilupparsi: la zona della Laurentina/Ardeatina è stata gravata di un vincolo ambientale dalla Soprintendenza statale durante la sindacatura Alemanno. Più oltre, girando sul Raccordo, il confine comunale di Roma è prossimo: i comuni Ciampino, Tivoli, Guidonia sono di fatto a un tiro di schioppo dal GRA.

Più a nord altri parchi naturali: Marcigliana e Vejo e immensi problemi geostatici, come hanno dimostrato i difficoltosi lavori per la terza corsia del Raccordo in zona Cassia. Fatto sta che immediatamente al di là del Tevere, di fronte proprio all’ansa di Tor di Valle dove sorgerà lo Stadio della Roma, erano fermi almeno da un decennio quattro progetti. Due per alloggi e due per uffici e negozi. E, dettaglio da non sottovalutare, uno di questi due complessi per uffici e negozi, quello di Valle Luparetta, è di Salini, ad oggi fortemente indiziato come il futuro costruttore delle parti private del progetto giallorosso, quindi proprio Stadio, Nuova Trigoria e aree commerciali, e gli uffici.

Una voce, questa su Salini, ufficialmente mai confermata ma con contatti che vanno avanti almeno da un biennio e che, nell’ultimo periodo, secondo Radio Trigoria, avrebbero avuto un discreto balzo in avanti. Quindi, se non è ancora ufficializzato che sarà Salini a tirar su lo Stadio, è pur vero che lo stesso Gruppo si sta muovendo in Campidoglio. Tra l’altro, mentre negli anni scorsi era stata avanzata la richiesta di variazione urbanistica del progetto di Valle Luparetta da uffici e negozi ad abitativo, proprio nelle scorse settimane il Gruppo Salini avrebbe formalizzato in Comune la volontà di rientrare all’interno delle previsioni del Piano Regolatore che, nel 2008, aveva riconosciuto ufficialmente il programma si sviluppo urbanistico.

Nel frattempo, mentre il Politecnico di Torino procede nell’esame della viabilità con una costante interazione con il Campidoglio, filtrano aggiornamenti sullo stato dell’iter del progetto Stadio vero e proprio. Il lavoro degli uffici capitolini dell’Urbanistica sulle osservazioni presentate alla variante urbanistica è praticamente concluso e, confermando quanto già Il Tempo aveva anticipato nei mesi scorsi, l’orientamento è quello di utilizzare il verbale della Conferenza di Servizi per le risposte dell’Amministrazione. In sostanza, anche in considerazione del tipo di osservazioni presentate che sono più sul progetto e uguali a quelle presentate in Conferenza che sulla variante urbanistica vera e propria, il Comune finirà per rigettarle tutte adducendo come motivazione quanto deciso dalla Conferenza stessa. Chiaramente la parola finale spetterà al Consiglio comunale ma difficilmente i consiglieri, su un tema così complesso e delicato, si discosteranno dalle indicazioni fornite dagli uffici stessi.

(Il Tempo, F. Magliaro)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteMonchi ripara: Schick torna alla Samp, Roma su Dolberg
Articolo successivoCalciomercato Roma: Jovic nuovo obiettivo di Monchi

11 Commenti

  1. Roma è piena di vincoli di tutti i tipi.
    Esempio banale:
    Io sto in periferia, oltre il gra, mi sono interessato per tirare giù due pini tutti storti che se cadono fanno danni enormi e solo per fare domanda, essendoci un vincolo archeologico e un vincolo identitario rurale, servono 200 euro a pianta. In più dovrei sostituirli con altri alberi, alti almeno 4,5 metri, il cui costo minimo è sui 400 euro a pianta.
    Quindi partiamo da 1200 euro, poi c’è il lavoro e lo smaltimento.

    In questa città è tutto così. Costosa burocrazia per tutto.
    Una volta investiva chi era abbastanza grosso da ammortizzare questi costi.
    Oggi nemmeno così si riesce. Vedi stadio.
    E Roma muore.

    • Specifico che i suddetti vincoli non c’entrano niente con questi alberi. Non è che sono alberi storici o monumentali, per carità. E nemmeno abbelliscono un sito archeologico. E nemmeno sono particolarmente significativi in qualche modo.
      Solo che la zona è sottoposta a vincolo e quindi “a prescindere” devi fare domanda e non basta la comunicazione.
      Una volta fatta la domanda, vale il “silenzio assenso”. Cioè passato un tot procedi. Cioè praticamente è una comunicazione e null’altro. Solo che inopinatamente, misteri della burocrazia, devi versare 200 euro come obolo.

      Esistono un bel po’ di vincoli. C’è una mappa online e chiunque si può togliere lo sfizio di vedere lui in che zone di vincoli ricade.
      Nel comune di Roma le aree non vincolate praticamente non esistono.

    • Il che vuol dire che le cose si fanno lo stesso, come se i vincoli non ci fossero, solo che è più complicato e più costoso. E tanto più lo è se sei un comune cittadino che deve fare una piccola cosa. Quanto meno devi affidarti a un professionista che sappia come muoversi.
      Il che vuol dire che paghi anche il professionista.

      Quindi, anche una cosa semplice come tirare giù un albero pericoloso, diventa complicata e costosa.

  2. Costosa burocrazia per fare cose piccole e giuste, e massima libertà per gli speculatori ricchi di massacrare la città. Adesso però con lo stadio della Roma, a prescindere dal fatto che il progetto sia fatto bene o male, sono diventati tutti paladini di Roma urbanistica e gridano la loro profonda preoccupazione. Giusto per capire chi sono veramente, basti dire che l’opzione alternativa allo stadio di questi cialtroni, sedicenti difensori della città è… lasciare Tordivalle così com’è. A loro di Tordivalle non è mai fottuto nulla.

  3. non vivo a ROMa da più di 7 anni , ma ogni volta che torno sto’ male nel vederla , situazioni che voi conoscete , in più per chi spadroneggiato (malavita) politici corrotti ,non lo dico io , ma i dati , reali fa’ male gente a cui il cittadino sperava , traditi , addirittura i colpevoli oggi sono i cittadini che nel tempo li hanno provati tutti per migliorare la città ,esempio la linea ROMA Ostia , ottenuta ,fatta con isoldi che lo stato asburgico ci ha dato , e diretti per questa costruzione il quartiere eur , le case a primavalle e tante altre cose che in un ventennio vengono faatte ,è possibile che in una democrazia le opere si bloccano e che in un regime fascista (o per esempio in Russia regime comunista per la capitale investono in metrropolitane ?) continuo

  4. nel periodo di democrazia si assite al boom ROMa viene invasa da quelli che oggi son chiamati ecomostri (ho guardato alcuni film di A, Sordi in cui faceva l’imprenditore ,non erano banali mettono in evidenza il motivo per cui certe periferie son cresciute e crescono ancora in maniera lontano dai parametri della civiltà in maniera abusiva ) la domanda è come mai che l’olimpico e no solo il flaminio son a due passi dal tevere non contemplano i parametri idrogeologici che tanto oggi ci sbattono in faccia ? Come roma ale’ ha detto la burocrazia distrugge fa’ pagare a chi vuole sistemare o al cittadino che chiede attenzione agli alberi che cadono (che sono sotto vincolo archeologico o altro) ma il cittadino che muore , o che s’infortuna la cui vita vale più di un albero non conta

  5. nel periodo di democrazia si assite al boom ROMa viene invasa da quelli che oggi son chiamati ecomostri (ho guardato alcuni film di A, Sordi in cui faceva l’imprenditore ,non erano banali mettono in evidenza il motivo per cui certe periferie son cresciute e crescono ancora in maniera lontano dai parametri della civiltà in maniera abusiva ) la domanda è come mai che l’olimpico e no solo il flaminio son a due passi dal tevere non contemplano i parametri idrogeologici che tanto oggi ci sbattono in faccia ? Come roma ale’ ha detto la burocrazia distrugge fa’ pagare a chi vuole sistemare o al cittadino che chiede attenzione agli alberi che cadono (che sono sotto vincolo archeologico o altro) ma il cittadino che muore , o che s’infortuna la cui vita vale più di un albero non conta

  6. Sta città non la capisco proprio. 10.000 vincoli ambientali e archeologici, con monumenti decrepiti e palazzine dapertutto.
    3 stadi (forse.. ) e nessun collegamento adeguato.

  7. datemi lo stadioe..vi solleverò il mondo!!..PITAGORA? EUCLIDE? ARCHIMEDE?..noòò er bostoniano..eh eh

  8. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome