Roma, un punto e rabbia

11
904

AS ROMA NEWS – Il cuore della Roma batte forte, con la sua gente, nella notte più delicata. E, in campo, non si ferma nemmeno davanti all’ennesima ingiustizia: 2-2 contro l’Inter dell’ex Spalletti, con doppia rimonta entusiasmante, certificata da Under e Kolarov che replicano a Keita e Icardi. Fuori, però, esplode la rabbia della società per il nuovo torto subìto: Pallotta e Totti attaccano il sistema arbitrale. Che non usa il Var come dovrebbe. Il recidivo Rocchi, celebre per il triplo sgarbo dell’ottobre 2014 a Garcia nel match contro la Juve allo Stadium, nega il rigore a Zaniolo, atterrato da D’Ambrosio sullo 0-0. E Fabbri, davanti al video, lo fa perseverare nell’errore.

Proprio quanto accadde nell’agosto 2017, sempre all’Olimpico e contro i nerazzurri: fallo di Skriniar su Perotti, incredibile dormita di Irrati e mancato intervento di Orsato. Di Francesco, nella circostanza, almeno non perde e, nonostante l’emergenza in ogni reparto, fa meglio del collega, mai battuto nei 6 incroci ed espulso nel recupero per l’assurda sceneggiata davanti alla panchina. Il punto, però, non gli permette di migliorare la classifica: 7° posto, 12 punti in meno e – 5 dal Milan quarto.

SOLITO LEGNO – La Roma, con la 19esima formazione differente in 19 partite stagionali, funziona e non sbanda. La formula usata da Di Francesco, per difendere il posto, è conservativa, con Florenzi alto nel tridente. Non a destra, come nel derby e a Mosca, ma a sinistra. A destra c’è Under, costretto a sacrificarsi su Asamoah che spinge. In difesa rientra Jesus con Fazio che sale in tribuna (distorsione alla caviglia) e che si aggiunge agli indisponibili Karsdorp, Lorenzo Pellegrini, De Rossi, Coric, El Shaarawy e Dzeko. Anche Spalletti va sull’inedito: Brozovic, nel 4-1-4-1, si abbassa a schermare la difesa, con Joao Mario e Borja Valero palleggiatori, con Perisic solo inizialmente a destra e Keita a sinistra a lavorare per Icardi e per se stesso. I giallorossi faticano per 15 minuti, poi si accendono. Verticalizzazioni e sovrapposizioni. Sempre in movimento Schick e soprattutto intraprendente Zaniolo. I giovani non deludono. Tacco di Schick per chiudere il triangolo con Florenzi che piazza di destro. Palo, il 10° in questo torneo. Olsen, invece, è bravo su Icardi.

SGARBO FATALEKeita non si placa. La catena nerazzurra di destra fa la differenza nel 1° tempo. Mai, però, quando la svista di Rocchi quando D’Ambrosio sgambetta Zaniolo e Fabbri gli consiglia di non intervenire. Proprio D’Ambrosio, buco di Jesus sul cross da destra, offre l’assist per il vantaggio a Keita. La Roma accelera e l’Olimpico la spinge. Zaniolo, da ex, è protagonista. Kolarov cresce. Punizione e paratona di Handanovic. Assalto giallorosso nella ripresa. Avanzano i mediani Cristante e Nzonzi. Fa pressing Zaniolo e con lui Schick. Under si accentra e riceve da Cristante. E’ subito pari: sassata di sinistro e Handanovic impalato.

Interviene Spalletti: Politano per Keita. Ma a firmare il secondo sorpasso della serata è il solito Icardi: girata di testa, beffando di Manolas, su corner di Borja Valero. Ecco Kluivert per Santon. Florenzi va a destra. E, da angolo, conquista il rigore (il 1° in 14 giornate) del nuovo pari: mano di Brozovic, con il Var che stavolta salva Rocchi. Trasforma Kolarov: con 18 reti, i giallorossi in casa hanno il migliore attacco della serie A. Entrano Perotti per Zaniolo, Vecino per Borja Valero, Lautaro Martinez per Perisic e Pastore per Under. Espulso Spalletti a fine recupero: proteste plateali prima degli insulti dei suoi ex tifosi. Il match ball è sulla testa di Cristante: a lato. Terza rimonta, senza mai arrivare però al successo.

(Il Messaggero, U. Trani)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteDi Francesco in silenzio stampa dopo Roma-Inter
Articolo successivoSpalletti: «Francesco racconta tante bugie»

11 Commenti

  1. Ci servono punti come il pane, ma a una prestazione sciapa con i tre punti e questo pareggio, beh oggi, in questo momento, preferisco questo pareggio, perché la prestazione del gruppo stavolta l’ho vista, dall’inizio alla fine, con rabbia, carattere, personalità.

    Poi certo non tutto è filato liscio. Qualche errore di troppo, ma insomma, l’Inter è una buona squadra, con ottime individualità e ben messa in campo.
    Fra il pareggio di Napoli, dove ci eravamo solo riparati dai colpi, e questo, dove le abbiamo prese e date, rischiando di darne di più e possiamo recriminare sull’arbitraggio, mi prendo questa.

    Squadra viva, spirito di gruppo.
    Per la prima volta nella stagione ho visto una Roma feroce.
    Era ora!

  2. Ragazzi dispiace dirlo e per carità non voglio assolutamente parlare di complotti.
    Però a parte punti ed errori persi per strada A parte tutto:
    Ma mi sembra che i fatti oramai parlino da soli. Daltronde le avvisaglie vi erano state
    A partire dai rigori non concessi sino ad arrivare a quelle “multe” ridicole inflitte ai giocatori è stato tutto un susseguirsi di nefandezze ai danni della nostra Società
    Se poi ci aggiungiamo le continue voci di mercato riguardanti cessioni inesistenti, attue a infuacare gl’animi dei tifosi e a destabilizzare l’ambiente ecco li che il danno è evidente
    Era dai tempi di Calciopoli che non assistevo ad un “Massacro” del genere
    E purtroppo una vocina insistente continua a dirmi che non è finita qui
    Il peggio deve ancora venire.
    Forza Roma sempre.

  3. La società sarà pure quella che è ma ahimè quest’anno ce le stanno facendo di tutti i colori,
    ripeto sembra la Roma del 4 anno di Capello, un campionato acchittato che chiudemmo mestamente all’ottavo posto.

    Ribellione Romanista!

  4. Inutile starla a menare è tornato a soffiare il vento del nord e con tutti i soldi che cinesi e non stanno portando nel nostro campionato mi pare evidente che c’è del favoritismo arbitrale. Detto questo per come stanno andando le cose la Roma sta facendo una stagione di merxa ed essere 7imi a 20 punto dalla prima che non fa storia ma a 9 punti dal 2° e 3° posto significa che sei sul punto di buttare nel cesso la stagione e non giocare la champions il prossimo anno. Quindi o a Dicembre la Roma le vince tutte al massimo un pari con i carcerati e gli altri devono poi cedere qualcosa oppure il distacco diventa preoccupante e irraggiungibile. Rinnovo i complimenti a Monchi per i grandi successi portati alla Roma, quanto meno ammettere di non averci capito un cazzo.

  5. Ieri la nostra Roma merita solo applausi, Rocchi ci ha negato l’ennesimo rigore. A questo punto difenderò i nostri colori a spada tratta, il sistema calcio è marcio.

  6. Tra rigori non dati con Spal Fiore Inter e pali otrsi abbiamo cone minimo 9 punti in meno.
    Qualcuno deve cominciare a farsi sentire!
    Ieri Totti mi è piaciuto dovrebbe fare sempre così. ??

  7. Premetto che ieri l’arbitraggio è stato scandaloso. Ma se ci troviamo in questa posizione in classifica, non è per i 2 punti in meno di ieri, ma per i tantissimi persi con squadre improponibili. La Roma gioca con la bava alla bocca solo in queste occasioni, questo è il vero limite. Col Cagliari vedremo la Roma di ieri? Dubito…
    Capitolo Schick: ormai il tifoso è talmente accanito in questa “speranza che esploda”, che basta un episodio in una partita (ieri il colpo di tacco no look), per cantarne le lodi. Anche ieri però non ha fatto un tiro in porta in 90′ (1 TIRO 1!!!). L’ultima chance secondo me è quella di mandarlo a giocare in prestito altrove.
    Jesus e Santon ieri sono tornati…quelli dell’Inter

    • Ieri Schick ha giocato bene.
      Voglio ricordarti che mercoledì anche un certo Harry Kane non ha fatto un tiro in porta.
      La coppia di centrali dell’inter non è proprio facile da superare, e la fase difensiva di Spalletti non è quella di Zeman.

      Aldilà del colpo di tacco, che per idea e esecuzione è una delle cose più belle che ho visto da parecchio tempo, Schick ha combattuto su ogni palla, ha pressato, è sempre stato presente nel gioco.
      Se continua così il gol arriverà.

    • Schick ha fatto solo quello, per il resto il solito fantasma e io da uno pagato 42 mln mi aspetto che si carichi la squadra sulle spalle e faccia 90 min come quelli di Icardi, non 1 giocata su 90 min che nemmeno porta al gol. Poi il paragone con Kane, perdonami, ma è ridicolo sia in fatto di gol (4 vs più di 30) sia in fatto di gioco perché Kane fa un sacco di lavoro sporco, cosa che Schick non fa, e non si perde in menate come le 28 piroette sul pallone che fa Schick ogni partita e che, come dicono i telecronisti attuali, fanno perde tempi di gioco alla squadra perché x fare ciò non passa la palla al giocatore libero di turno non permettendo dei rapidi contropiedi

  8. Da notare che dalle cronache è già sparito il fallo a centrocampo da cui parte l azione del vantaggio interista…

  9. Su Zaniolo era rigore e c’è un 65% di fallo (non dato) all’inizio dell’azione da cui scaturisce il loro primo gol.

    Ciò detto, in quella stessa azione, non siamo sul pezzo al 100%: siamo lenti, sempre un passo indietro al loro portatore di palla e inefficaci nel contrasto. E quindi prendiamo gol.

    E per tutta la partita (o quasi) i nostri attaccanti non hanno lo spazio per respirare (e infatti non segniamo su azione) mentre i loro possono manovrare. Quindi loro sono schierati in modo più vantaggioso dei nostri.

    Guardare (e correggere) i propri errori porta a migliorarsi, prendersela con l’arbitraggio è mammone (consolatorio) e non serve a niente.

    Ciò detto, almeno abbiamo smesso di perdere ? …

  10. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome