RADIO ROMANE, ECCO COSA SI DICE – Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!
Ugo Trani (Rete Sport): “A Trigoria c’è un’unica anima? Vi faccio un nome: Zecca. Lui la pensa come Monchi, come Totti o come Baldini e Pallotta. E soprattutto quanto conta quello che pensa? Sembra che il parere di Monchi per il momento prevalga…a questo va sommato allo stipendio di Di Francesco che sono circa 9 milioni di euro lordi, e poi c’è una riconoscenza che non gli puoi negare… Insomma, la situazione deve proprio precipitare per il cambio in panchina… E poi c’è il discorso sull’erede… Baldini ha questa amicizia con Sousa… Blanc non mi sembra uno da prendere in corsa anche se conosce il campionato italiano…ma non sono soluzioni…”
Mario Corsi (Centro Suono Sport): “La buonuscita a Di Francesco? Non ci credo…sarebbe una cosa da Canicattì…che siccome l’allenatore se ne vuole andare, gli danno duecento euro e poi ne prendono un altro…Questa mi sembra la storia, ed è per questo che non ci posso credere…la buonuscita…vi prego, non le dite più ste cose… E poi ti pare che Totti va a fare il sondaggio tra i giocatori….ce lo vedo lui che va da Kluivert e gli chiede: “Tu sei con Di Francesco o sei contro?”…”
Maurizio Catalani (Rete Sport): “Ottavi di Champions? Guardiamo in faccia la realtà…per questa Roma forse solo il Porto sarebbe un avversario accessibile, ma non nemmeno quanto…a meno che non hai recuperato tutti… E’ vero che a febbraio è tutto un altro mondo, c’è anche il mercato di gennaio di mezzo…semmai Monchi azzecca qualcosa, febbraio è un’altra vita…”
Chiara Zucchelli (Rete Sport): “Rocchi ha sbagliato, ma niente giustifica le minacce e gli insulti… Io nel mio lavoro posso sbagliare un pezzo, ma niente e nessuno autorizza un deficiente senza nome via social o alla radio a insultarmi… Così come nessuno autorizza la gente a dire che Rocchi meritava di morire, lui e la sua famiglia…”
Daniele Lo Monaco (Tele Radio Stereo): “Molti tifosi italiani hanno una mentalità perdente. Un esempio lampante è quando si chiedeva a Di Francesco di pensare al derby più che alla partita di ritorno con il Barcellona… Bisogna capire qual è lo spessore della Roma… Ho sempre pensato e continuo a pensarlo, la Roma è una squadra forte, sicuramente più forte rispetto al Cagliari e a queste squadre qua… Ci sono dei fattori che non hanno a che fare con la forza della Roma….A Cagliari non è stata una crisi di prestazione, dopo 75 minuti c’erano due gol di vantaggio e tante occasioni create. Sbaglierà Di Francesco a dirlo, ma alla Roma sono mancati tanti certi giocatori…”
Roberto Renga (Radio Radio): “Schick ha bisogno di stimoli, qualsiasi gli può far bene. Ma forse non dovremmo nominarlo, per farlo stare tranquillo… Ci sono partite che non devi perdere, perché facendolo ti abitui a perdere e crescono dubbi e paure. Ma da qui a dire che possa decidere il futuro di Di Francesco ce ne vuole… Mi sorprende piacevolmente che a Totti sia stato dato un compito importante come quello di parlare con la squadra… Poi mi chiedo, hanno paura che arrivi Conte o temono che arrivi Sousa?…”
Furio Focolari (Radio Radio): “Sembra assurdo, ma io in questo momento ho paura del Viktoria Plzen, perché è una partita che non conta niente. Ma in questa situazione, se vai lì e fai una figuraccia… Arriveresti alla partita col Genoa in condizioni di inferiorità mentale. È importante vincere anche se non conta niente…”
Franco Melli (Radio Radio): “A me avevano detto che Totti aveva parlato con Montella, che aveva accettato un accordo di transazione fino a fine anno…”
Ilario Di Giovambattista (Radio Radio): ““So poche cose, ma quelle che so le dico. Da quello che mi è stato riferito, la società aveva convocato nelle ore post Cagliari Eusebio Di Francesco, chiedendo se se la sentisse di proseguire. La società gli avrebbe detto ‘se non te la senti, troviamo un accordo di transazione e per noi puoi lasciare’. Lui ha risposto di sentirsela, nel frattempo la società aveva dato ordine a Totti di sentire l’umore della squadra: i calciatori sono con Di Francesco. Ma se Eusebio avesse accettato, la Roma gli avrebbe dato una buonuscita e avrebbe cambiato…”
Guido D’Ubaldo (Radio Radio): “Dopo la partita col Cagliari, Pallotta era molto arrabbiato e ha pensato alla sostituzione dell’allenatore. Poi c’è stato l’intervento con Monchi, e nel dibattito interno ha prevalso la sua linea di fiducia nei confronti di Di Francesco….il credito però si sta erodendo, anche nei confronti del ds… Il ruolo di Totti è importante: parla frequentemente con i giocatori, compone l’asse con Monchi e De Rossi, che fa scudo a Di Francesco… Tutti hanno fatto in modo che Di Francesco rimanesse alla Roma… Totti è suo amico, figuriamoci se poi chiama Conte, del quale non ha neanche il numero… Montella non è mai stato cercato dalla Roma e sarebbe quasi costretto a dire di no per l’amicizia con Di Francesco, hanno anche un’attività in comune ad Empoli… L’allenatore sa che se è finito in difficoltà non è per colpa sua, le responsabilità sono altre, a partire dalla campagna acquisti. Non si dimetterà mai, non rinuncerà mai ai soldi, dovrà essere esonerato perché ritiene di aver fatto un lavoro che ha portato risultati…”
Redazione GR.net


Facessero quello che gli pare. C era un bel video una volta che girava sul web dove 7/8 ragazzi in una sala Biliardo raccontavano tutte le loro disgrazie in maniera rassegnata legate principalmente alla mancanza di lavoro e di un futuro , ad un certo punto arriva un ragazzo che tutto agitato racconta che l as Roma non vuole dare 1 milione in più all anno a Francesco Totti ( del tipo “ne ha chiesti 6 e gliene vogliono dare 5) e loro tutto insieme rispondono “ e no caxxo mo basta questo no .. andiamo tutti a Trigoria a protestare. Meditate..
“al nord esaltano tanto questo Pirlo del Brescia,ma io vi dico che a D’Agostino nun gli allaccia manco gli scarpini”
(cit.)
…..chi prese questa toppa clamorosa quasi 20 anni fa?
Ugo Trani.
Quesito:
Perché la toppa di Trani se la ricorda solo Amedeo in tutta Roma,ed invece la toppa Sabatini-Iturbe (per esempio) non verrà MAI dimenticata da tutti i Romanisti del Pianeta?
Perché la differenza vera la fa chi FA.
anche negli errori.
Chi PARLA fa sempre ZERO a ZERO.
anche quando toppa.
Tanto chi se ne ricorderà mai?
Si continua a parlare di mentalità, di cali di concentrazione… ma lo vogliamo dire che Kolarov non è un marcatore, e che Fazio è buono quando interviene in uscita ma è deficitario quando deve correre all’indietro?
2° gol – manolas manca la scivolata, ma Fazio quando la palla va verso Sau ha 2 metri di vantaggio. In 15 metri ne prende 4. lì sarebbe bastato che uno fosse rimasto un pelo indietro, ma anche uno più veloce.
che senso ha fare la difesa alta con centrali lenti?
1° gol – perché gli unici giocatori della Roma in grado di intercettare la palla che viene da destra corrono verso la porta? (il che ovviamente non permette di toccarla male, rischiando autogol). Perché non c’è uno sulla linea che può spazzarla in uscita? (il gol di Icardi lo stesso)
a focola te la figuraccia la fai a prescinde quando esci de casa!!!!!!!
focolari: tu non hai bisogno di parlare per fare figuracce tu già sei una figuraccia piena di letame e ancora parli
melli: falla finita di dire a me hanno detto questo o quello fai più bella figura che prendete delle toppe clamorose e dillo pure al conduttore ilario. Forza Roma
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.