Di Francesco si sente tradito dai suoi: “Partite così impongono riflessioni”

22
665

NOTIZIE AS ROMA – Altro che indolore. La sconfitta a Plzen (2-1) ha piombato la Roma in una nuova dimensione della propria crisi. Quella dei processi sommari e delle accuse velate. Non è certo l’aver spalancato l’Europa League al Viktoria ad accendere il focolaio: è l’incapacità della Roma di mostrare anche il minimo segnale di vita ad aver prodotto conseguenze complicate da riassorbire. Il tracciato è piatto da un mese, trascorso senza lo straccio di un sorriso, e Di Francesco sentendo la terra mancargli sotto i piedi pare quasi prepararsi alla resa: «Partite così ti spingono a fare riflessioni personali».

C’è chi a sentirlo pensa all’idea delle dimissioni, chi invece è convinto si senta tradito. Come pure Manolas: «Gol come quelli che abbiamo preso li incassano le squadre giovani, difendiamo solo in quattro, non siamo all’altezza». E indizi in questo senso sembra offrirne pure Florenzi: «Tutti, a Trigoria, devono andare nella stessa direzione».

La prossima, di direzione, sarà Boston: il ds Monchi sarà lì lunedì per parlare con il presidente Pallotta del futuro, ma la spettrale Roma di oggi costringerà anche a forti riflessioni sul presente. Il manager spagnolo è ancora dalla parte dell’allenatore. Ma di fronte a lui si sta spalancando un bivio: iniziare a valutare un piano B, ipotesi che ha sempre rigettato, o correre il rischio di non poter più essere lui a decidere della guida tecnica della squadra. Anche perché poche ore prima della missione americana la Roma giocherà col Genoa una partita che ha già oggi il sapore del redde rationem: di fronte a un altro crollo sarà difficilissimo per Monchi difendere la posizione del tecnico di fronte al presidente furioso. Che fino a oggi, al netto di sproloqui via sms anche durante le partite e di epiteti pesanti all’indirizzo della squadra («barzelletta», «disonore») ha lasciato interamente in mano al dirigente la questione. Ma alle spalle ha chi sponsorizza Paulo Sousa, e la settima sconfitta stagionale in 21 partite, una ogni tre, offre elementi sufficienti per fargli pensare che possa valere la pena ascoltare.

In realtà, sul tavolo c’è una partita anche più importante: quella per il futuro a medio termine. Il club è sempre più indipendente economicamente, visto che anche senza l’indotto della Champions eguaglierebbe o quasi il fatturato di due anni fa. Ma in un anno la Roma ha quasi raddoppiato i costi: ha speso tanto, ma quegli investimenti rischiano di venire zavorrati dalle prove disastrose di Schick, ormai incapace anche di tirare in porta, o Pastore.

Acquisti cari e finora improduttivi. Il rischio, oggi, è che senza la Champions la squadra attuale vada pesantemente modificata: perché il giocattolo costa caro e senza i soldi della Champions sostenerlo sarebbe impossibile. Eppure ieri mentre la squadra sprofondava sotto i colpi di carneadi come Chory o Kovarik, i 600 arrivati a alla Doosan Arena se la prendevano proprio con il presidente, srotolando uno striscione che lo esortava a cambiare hobby: «Pallotta, go home». Per ora, a casa sua andrà Monchi per quel punto programmatico. Sempre che la partita col Genoa non lo trasformi in un processo.

(La Repubblica, M. Pinci)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteLa Roma fa solo brutte figure
Articolo successivoTrovata continuità ma nelle delusioni

22 Commenti

  1. Ma fino a che è questa la minestra non si può fare altro che soffrire, arriveranno giorni migliori. Cmq già le dimissioni del tecnico sarebbero una buona notizia. FORZA ROMA!

    • Speriamo sia dimesso prima di Roma Juve, perchè nella remota ipotesi che dovessimo vincere,
      ce lo dovremo tenere ancora per un po’..e allora sarà la fine!

  2. Ma che riflessioni e riflessioni, è arrivato Monchi e gli ha smontato la squadra, oggi sono un ammasso informe di pippe e giocatori scarsi, fuori ruolo o bolliti.

    • Ieri, 10/11 erano acquisti di Monchi.

      Il campo ha parlato per lui.

      Dopo la partita di ieri, EDF ha mostrato a pubblico ed addetti ai lavori che lo scatafascio di quest’anno non è da addebitare all’allenatore, ma alle scelte scellerate della società.

      JJP non capisce nulla di pallone, ed è pure abbastanza arrogante da non mettere in discussione né il suo operato, né le sue scelte.

      E quando un presidente risponde “chiedete a Monchi”, quando gli chiedono qualcosa sul futuro dell’allenatore, vuol dire che questa società è allo sbando più totale.

  3. A parte che non gli hanno “smontato” niente (vedi quel che stanno facendo Strootmann e Naingolan a Marsiglia e Milano) ma in ogni caso Di Fra ha accettato. E non si dimette perché da “Brava Persona” qual è, alla dignità preferisce i soldi.

  4. “Manca il filtro a centrocampo” “tutti noi dobbiamo dare di piü non solo quelli in campo”..belle parole.anche giuste contro il Pilzen ma Col Cagliari gol su corner J Pedro libero di inserirsi.sul 2do 6 difensori a centrocampo nessuno in grado di fare un fallo tattico Con l’Inter gol su corner di Icardi lasciato solo.Col Real Fazio la passa a Bale.sul 2do Modric recupera sul fondo.l’altro fa la torre indisturbato e Marquez segna.indisturbato 7 giocatori giallorossi in area cosa facevano? Con l’Udinese fallo laterale un passaggio e autostrada per la porta….segue

  5. Col Napoli Kolarov si dimentica di Callejon,con la Spal altro gol su corner subito Lazzari tra Fazio e Dzeko 2 piccolini..Con la Lazio Fazio pensa bene di andare in dribbling su Immobile..gol Chievo tentativo di autogol di Kolarov da li il gol di Stepinsky..Col Milan dormita di Nzonzi ma Higuain libero di aspettare Cutrone…Con l’Atalanta dormita di Manolas che perde palla stupidamente….manca la concentrazione la grinta l’organizzazione difensiva ed anche il filtro del centrocampo

  6. Col Pilzen era tutto gia annunciato Kluivert e Under non aiutano sulle fasce Schick ..inutile parlarne Pastore e lontano dalla forma come Perotti d’altronde (strano sono entrati contro l’inter)Marcano e Santon come Schick….Vero perö che a febbraio si spera che Dzeko De Rossi El Scharawi Pellegrini Fazio siano in forma Zaniolo continui la sua crescita 2 nuovi ma giusti srrivi e cessione di…inutile dire di chi

    • Tutto giusto.
      Un mix letale di infortuni, sostituti non all’altezza (per cause diverse magari, ma non all’altezza), un (tentativo) di gioco che non tiene conto delle caratteristiche dei giocatori in campo, la poca esperienza di alcuni, che non fanno quello che il mister gli chiede perché non sono abituati (e non fanno più nemmeno quello cui erano abituati).
      In qualche caso errori di deconcentrazione per scarsa motivazione, in altri “sviste” arbitrali. Risultato china negativa e nervosismo, che peggiora le cose.

      In situazioni del genere devi resettare e ripartire dalle cose semplici.

      Paradossalmente, la Roma oggi dovrebbe giocare col libero dietro la difesa.
      E’ una battuta, ma non tanto.

  7. Prima di di Francesco che non è conte o a Ancelotti ecc. Dovrebbe sparire il cantastorie spagnolo, per pallotta non dipende da noi, ma il pesce puzza sempre dalla testa.

  8. Allo stato attuale anche er Nina e Kevin si smarirrebbero ,e sarebbe partito il solito refrain “era mejo venderli son bolliti”cosa che ha un certo punto è successo a Kevin non è più la lavatrice è mejo venderli e lo è stato anche detto per er Nija qualche interista mi ha già detto che gli avevo dato na sola per zaniolo

  9. La Roma non deve cambiare mister perché è inutile..un altro mister con questa rosa avrà gli stessi problemi. Se manca dzeko si vede che schik non è da Roma stesso discorso per il vice de Rossi come filtro per la difesa quindi e colpa del mister? Lui ha solo sbagliato conoscendo la piazza a voler assecondare le scommesse di monchi e non doveva farlo perché qui non puoi fare esperimenti come a Sassuolo qui devi essere certo che hai gli uomini giusti al posto giusto.per recuperare schik deve andare in prestito è forse recuperi il giocatore poi si deve comprare un mediano che conosce serie A e che sia utile per il gioco della Roma altrimenti neanche 8 arriviamo

  10. Ma quale tradimento Difra ! Sono le pippe che tu hai avallato e, come pippe, questo possono dare. Smettiamola con la favola che i giocatori remano contro per cortesia ! La realtà è che Najngolan e Strootman anche al 50 % erano giocatori. Alisson, Manolas, Strootman, Kolarov, Najngolan, Dzeko erano il cuore di questa squadra che è stata capace delle partite in Champions contro Barcellona e Liverpool sfiorando la finale. Gente con le palle, trascinatori. Chi abbiamo oggi ? Mi vengono i brividi e una tristezza infinita. Ed aspettiamo Lunedì il sorteggio ? Per fare che ? niente niente ci sfiora l’idea di poter passare il turno ? Con le pippe che abbiamo ? Ma dai ! Chiunque capiti speriamo solo di non essere umiliati, noi tifosi, perché delle pippe nostre non me ne po’ fregà de meno !

  11. In una partita che contava come un’amichevole la cosa positiva e’aver ancora costatato che giocatori come Schick,Marcano,Mirante,Nzonzi sono improponibili…l’unica riflessione (e sottolineo riflessione) da fare e’il continuo utilizzo di Schick a discapito di CELAR (pagato un milione) detto questo posso solo aggiungere…che spettacolo Monchi!!!

  12. Dispiace ma a malincuore DiFra va mandato via, Garcia è stato cacciato per molto meno era a 11 punti dalla vetta. Non so se è libero ma io vedrei bene Ranieri, uno che non si inventa niente ma fa rendere sempre tutti al 100%. Abbiamo sfiorato uno scudetto con Menez.

    • Ranieri allena il Fulham in premier league e al momento occupa l’ultimo posto in classifica non per colpa sua (è lì da metà novembre) anzi, una delle 2 vittorie l’ha fatta proprio con Ranieri in panchina (1 pareggio e 2 sconfitte contro Chelsea e Manchester United il resto delle gare). Ad ogni modo lui stesso disse che non avrebbe accettato la Roma perché poco convinto del progetto sportivo della società (mentre ha accettato l’ultima in classifica del campionato inglese: forse sarebbe il caso che qualcuno inizi a porsi due domande all’interno dell’ASR, perché se nemmeno un allenatore tifoso è interessato a questa squadra non vedo come possano esserlo altri).

  13. Il problema principale è che alcune pedine fondamentali dell’anno scorso quest’anno
    stanno rendendo molto molto al di sotto della stagione precedente, un vero crollo:

    Fazio, Kolarov, Dzeko.
    In più ci sono gli infortuni di Perotti e DDR.
    E parliamo di 5 titolari.

    Sinceramente, dubito che con Strootman e Nainggolan le cose sarebbero migliorate molto,
    perche Pellegrini e Nzonzi non sono certo le cause della crisi, e anche Cristante un po’
    comincia a giocare.

    Ma se in difesa hai dei buchi clamorosi (anche ieri, i gol nascono sulla fascia di Kolarov, lui dove era?), se il tuo bomber non segna più, se ti manca il capitano,
    i problemi sono enormi.

    Certo, i nuovi aiutano poco.
    E i giovani sono sempre discontinui.
    Ma per me il problema sono i “vecchi”.

    • una carenza a centrocampo, di esterni bassi,e di un centravanti…questo si è riscontrato Plzen…le pedine ( Nainggolan infortunato) fondamentali dell’anno scorso,giocano in due squadre diverse,ci vorrebbe una controprova fra quel centrocampo collaudatissimo ( De Rossi Strootman e Nainggolan) e quello attuale per vedere quale sia migliore…la cosa certa è che non è stato acquistato un centrale dalla stessa caratura se non superiore da affiancare a Manolas, un valido esterno basso (alla Darmian) che giochi in entrambe le fasce e un centravanti di assoluto valore, come alternativa a Dzeko…con tre innesti (esterno basso,centrale difensivo e un centravanti) di valore,e lo stesso centrocampo della passata stagione, non era una Roma migliorata?

  14. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome