Toni: “Roma, servono gli occhi da tigre. Schick non è un centravanti. Io, Totti e Di Natale parlavamo coi gol, non su Instagram”

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NOTIZIE AS ROMA – Sei mesi alla Roma, un anno con la Juve. Due delle mille curve della carriera di Luca Toni. Con sensazioni diverse, a tratti contrapposte. Sempre a caccia di un gol, sempre pronto a lasciare il segno. «Nella Roma mi resta in mente il gol all’Inter, poteva valere lo scudetto ed è il rammarico più grande della mia carriera. Nella Juve ho avuto poche occasioni, ma mi sono tolto la soddisfazione del primo gol nello Juventus Stadium (ora Allianz, ndr)» (…)

Toni, come finisce sabato?
«Sarà una gara ricca di gol, molto dipenderà dalla Roma. I giallorossi mancano di continuità, ma in una partita secca se la possono giocare. Serviranno rabbia e occhi di tigre, altrimenti la Juve è più forte».

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Per Ronaldo 11 gol in 16 gare di campionato. Le 36 reti di Higuain sono in cassaforte?
«Dipende, Cristiano è capace di tutto. Dipenderà dalla Champions e dalla salute, non dovrebbe prendersi neanche un raffreddore. Ma è quello che calcia in porta più di tutti».

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Dall’altra parte, invece, ancora non è certo il ritorno di Dzeko. Dovesse mancare ancora lei rilancerebbe Schick?
«Per me Dzeko è forte, uno di quelli che i gol li fa sempre. Schick, invece, per me non è un centravanti, ma più una seconda punta. Da lui è sbagliato aspettarsi dai 20 gol in su. Il prestito? A volte cambiare ambiente fa anche bene».

Di Francesco è in bilico. Lei ci punterebbe ancora?
«Difficile dirlo da fuori, di certo conosce bene l’ambiente. Non capisco però l’alternanza di prestazioni. In campionato è una Roma troppo brutta. Va bene la Champions, ma per rifarla devi arrivare tre le prime 4».

(…)

Ranieri, Delneri e Conte, i suoi allenatori con Roma e Juve.
«Ranieri per me è molto bravo nella gestione dei giocatori. Alla Roma feci bene, purtroppo i dirigenti fecero altre scelte, preferendo giocatori che poi non si rivelarono così bravi. Con Conte ho giocato poco, voleva ringiovanire. Ma è bravo, maniaco della tattica. Delneri invece lasciamo stare. Diciamo che sono stati sei mesi veloci».

Senza lei, Totti e Di Natale il calcio italiano ha perso quasi mille gol. Chi li compenserà?
«Noi eravamo una generazione che parlava con i gol e non su Instagram. Difficile dirlo ora. Ci sono Immobile, Insigne, ancora Quagliarella. Ma andare oltre i cento ora è dura…».

(Gazzetta dello Sport)

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9 Commenti

  1. Schick va bene solo col 442 libero da compiti di pressing di svariare sul fronte offensivo …Praticamente solo con El Scharawy a discapito di Under e Dzeko.Non c’entra niente col gioco di Di Francesco in definitiva ,giusto comunque mandarlo in prestito

  2. Ingolstadt 3,secondo me in questo momento schick e’ in crisi d’ identita’ e forse anche lui si sta ponendo degli interrogativi sul quale sia la sua vera posizione in campo.Io credo che lui abbia addirittura il timore in questa situazione,di giocare e entrare in campo senza essere in grado di poter fare determinate cose,in sostanza ha una mancanza di fiducia in se stesso!
    Quindi in qualsiasi posizione lo fai giocare,in questo momento sarebbe un fallimento,deve assolutamente cambiare ambiente,e Genova in questo e’ miracolosa!

  3. Hai ragione ma giocatori come voi non ce ne sono più…basta guardare quelli che oggi fanno passare per fenomeni……oggi una pippa vera la paghi 40 milioni…..poi ti accorgi che non struscia una palla….

  4. Io resto del parere che la società è stata superficiale nel gestire questo un zio di stagione, non capisco perché aspettare prima di prendere una posizione sul mister, avrebbe senso cambiare quando l’obbiettivo è irraggiungibile? Di Francesco non è l’unico responsabile, ma ha dimostrato di non saper gestire spogliatoio, giocatori senza motivazione, gioco assente, quindi bisogna dare la possibilità ad altri di intervenire, ma ora siamo in tempo, più avanti non lo so

  5. Tutti capiscono che non è una prima punta, solo il mago difra, io voglio capire perché lo difendete ancora, visto tutte le figure di merda che ci sta facendo fare

  6. Incredibile quanto possano mancare al campionato Italiano i vari Totti, Toni, Di Natale, Del Piero, Nesta, Cannavaro etc… Non sono nemmeno 10 anni che si sono ritirati eppure sembra una vita!

  7. e pensare che difra all’inizio come era arrivato gli faceva fare l’esterno destro poi diciamo che è colpa di schick si lui avrà anche le sue colpe adesso sta dimostrando tutti i suoi limiti però se il tecnico mettesse i giocatori nel suo ruolo naturale senza continuare a fare sperimenti forse la squadra starebbe più tranquilla e meno impaurita. Forza roma

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