Striscione dei romanisti per Dede, ma ai laziali non viene fatto entrare

12
1489

AS ROMA NOTIZIE – Allerta massima, i classici controlli più serrati del solito a seguito di fatti gravi, ma almeno a Parma dal punto di vista dell’ordine pubblico è filato quasi tutto liscio. Quasi, perché intorno alla mezzora del primo tempo dal settore ospiti dei romanisti (erano oltre tremila sparsi per tutto lo stadio) è stato lanciato sul terreno di gioco un fumogeno acceso, caduto a pochi metri dal portiere Sepe. Gioco sospeso per consentire ai pompieri di rimuovere la «torcia» ancora fumante, quindi pochi minuti dopo l’annuncio dello speaker del Tardini a ricordare il divieto di introdurre nello stadio oggetti atti a offendere, pena sospensione della partita e sconfitta a tavolino perla squadra. Un chiaro segnale sulla scorta di quanto accaduto a San Siro, prima e durante Inter-Napoli.

A tal proposito, gli ultras romanisti ieri hanno esposto uno striscione in omaggio a Daniele Belardinelli, il tifoso del Varese coinvolto negli scontri di Milano e morto dopo essere stato investito da un Suv. «Ciao Dede» hanno scritto i ragazzi dei gruppi giallorossi, utilizzando il soprannome con cui gli amici chiamavano il loro «collega» ultrà. Da segnalare anche un coro contro Napoli e, a seguire, uno contro il Liverpool, fischiati dal resto dello stadio.

Spazio anche per un inedito fuori programma: qualcuno ha trovato una fede nuziale sugli spalti, annuncio dello speaker durante la partita e poi riconsegna al legittimo proprietario che ha dovuto dire il nome e la data incisi nell’anello. Nel frattempo all’Olimpico gli Irriducibili della Lazio hanno scelto di non tifare per tutta la partita dopo che era stato impedito l’ingresso di uno striscione per ricordare «Dede». Polemiche sul web visto che la scritta era stata autorizzata.

(Il Tempo, A. Austini)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteDI FRANCESCO: “Abbiamo ritrovato la nostra identità. I giovani hanno smesso di giochicchiare. Mercato? Qualcosa faremo”
Articolo successivoRoma, profumo di Champions

12 Commenti

  1. Sì, mi raccomando, ricordiamo commossi questo eroe moderno, caduto per difendere l’onore del paese. Non me la sento di fare sconti neanche di fronte alla morte. Questa teppaglia deve marcire in galera ed essere a tutti costi tenuta fuori dagli impianti. Spero vivamente che il nuovo stadio segnerà anche l’inizio di questa nuova era. Chi teneva quello striscione mi fa ribrezzo tanto quanto colui che ci ha lasciato le penne.

    • Ma no, era un bravo ragazzo…solo due DASPO…impegnato nel sociale, sacrificava anche la famiglia: la domenica invece di stare con i figli minorenni partiva da Varese per andare a combattere in guerra…
      E in guerra, talvolta capita che ci rimetti le penne.
      Tifare è una cosa, scrivere uno striscione in onore di questo soggetto ha gli stessi problemi psicologici. Urge T.S.O.

    • A riprova di quanto scritto da molti i voi basti pensare all’intervista rilasciata dal padre: chiaramente in imbarazzo nel riconoscere il figlio come ‘un bravo ragazzo’… ha detto… io sono 100% d’accordo a usare il pugno di ferro, cosi’ come il pugno di ferro andrebbe usato in motli altri aspetti della criminalita’ in italia… ma siamo un paese di ipocriti per cui se parli cosi’ ti dicono che sei un fascista… mica che siccome sei una persona perbene, incensurato e che paga le tasse sino all’ultimo centesimo hai il sacrosanto diritto di vedere sul patibolo gli assassini, gli stupratori, i truffatori dello stato i mafiosi etc… nooooooo..purche’ ci rimettano le persone perbene va tutto OK da noi

  2. I romanisti un tempo detestavano gli interisti, che oggi odiano i napoletani, i quali non possono vedere i romanisti, che un tempo odiavano i veronesi, che insultavano i napoletani, i quali, molti anni fa, erano gemellati coi romanisti, che amavano i genoani e meno i doriani, entrambi comunque avversi agli atalantini, che si sentono più vicini agli interisti, meno ai milanisti che, negli 80, erano gemellati coi romanisti che detestavano gli interisti, che oggi odiano i napoletani che …….e venne il cane che scacciò il gatto che si mangiò il topo che per tre soldi mio padre comprò alla Fiera dell’Est….

    • @Amedeo,
      Visto il contesto chiedo scusa per la battuta ma hai tralasciato i tifosi del Nizza (sottolineo)
      Alleatosi con gl’interisti per dare contro ai Napoletani -.-*
      Da non credersi: Si massacrano trà di loro per stupidità assoluta
      Poi, quando ci scappa il morto (come in questi casi) diventano tutti brave persone.
      Mi spiace ma il sottoscritto la pensa esattamente come tutti voi. Questa per me è e rimane
      “teppaglia” della peggior specie. Gente che và allo Stadio non per tifare ma per ben altri motivi.
      Quindi, và condannata a prescindere.
      Mi fà specie solo una cosa: Coloro che hanno messo i pollici verso a questi commenti, significa che di Calcio e di Sport non ci capiscono assolutamente nà mazza!

  3. Bravo Amedeo, la cronistoria è perfetta. Il cane che scaccia tutti i gatti lo riconosci da celtiche e svastiche. Ma anche dall’insulsa ipocrisia di chi celebra il camerata morto da cretino a causa dei suoi compari di violenza. Siete tutti figli di un’ideologia che porta miseria e disperazione a vantaggio di un padroncino che vale spesso meno di voi cagnetti rabbiosi

  4. Completamente d’accordo con voi. Aggiungo che lo striscione la dice lunga su una parte di tifo giallorosso, purtroppo contagiata dai meccanismi sociali qui sopra citati da Romanista.

    • Io rispetto il dolore di una madre, che comunque deve porsi delle domande sui valori trasmessi al figlio. Così come il padre. La vedova se lo è scelto. Per i figli sarà veramente un male fare a meno degli insegnamenti di cotanto padre? Io sono stanco di trovare alibi e giustificazioni per tali soggetti. Ricordo la preoccupazione di mio padre ogni volta che andavo allo stadio nel dopo Paparelli. Ero adolescente, e lui, cardiopatico, non poteva più venire. E si sentiva in colpa per avermici portato la prima volta. Nessun buonismo, cadessero tutti…

  5. Bah ,sto soggetti son alleati a livello nazionale e anche internazionale ,per loro c’è solo un termine assassini ,sembrano (forse sono collegati fra loro) intenti solo alla russa e alla violenza ,son quelli che spingono a misure di sicurezza sempre piu’ dure ,sono loro che lo vogliono non la maggioranza dei tifosi

  6. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome