ULTIME AS ROMA – Da San Siro al Broadway Music di Orta Nova, dalla Bombonera al Pocoloco di Paganica. La differenza è tanta, ma Pablo Daniel Osvaldo ora è davvero felice. L’ex bomber italo-argentino ha deciso di smettere a 30 anni col mondo del calcio (sabato ne compirà 33) per intraprendere la carriera di cantante.
Oggi è la voce solista dei Barrio Viejo, una band rock nata 3 anni fa e che da qui al 2 febbraio farà tappa in varie città d’Italia tra cui Milano e Roma (rispettivamente il 18 e 19 gennaio) e che nelle prime due date in Abruzzo ha fatto registrare il sold out.
Avete inciso il vostro primo album?
«Sì, si chiama Liberaciòn ed il nostro brano di punta si chiama Desorden. Ho scritto tutti i testi: parlo di esperienze personali, amore e problemi sociali. Il rock and roll è contro il potere. E il nostro gruppo è molto rock, veniteci a sentire. Cantiamo in spagnolo ma prima o poi scriverò pure in italiano».
Come le è saltato in mente di lasciare il ricco e dorato mondo del calcio?
«Non ero più felice. Io sono uno che vive di sentimenti e impulsività , e nel calcio di oggi non c’è nessuna della due. Mi sentivo un numero, uno che doveva segnare perché se no veniva insultato. Ora sto da Dio anche se mi dicono che sono matto».
Qual è stato l’episodio, la causa scatenante?
«Al Boca mi hanno mandato via per una sigaretta quando sapevano che fumavano tutti. Quella è stata la goccia, ma in realtà nel calcio devi vivere una vita che non è reale. Hai un prezzo, un valore e vivi di regole. Il calcio oggi è una merda, un freddo business e una dittatura del risultato. Nessuno pensa a come stai. Non potere uscire dopo una sconfitta, suonare la chitarra o bere una birra per me era assurdo. Per non tradire il calcio ho preferito lasciarlo».
Ma c’è stato qualcosa di bello?
«Sono orgoglioso della carriera che ho fatto, ho giocato in grandi squadre. E poi ci sono anche uomini veri. Penso a Tevez, De Rossi e Heinze con le quali ho stretto molto. Poi ci sono i campioni in campo e fuori come Pirlo, Buffon e Totti. Ecco l’addio di Francesco è quello che di bello dovremmo prendere dal calcio».
Chi l’ha delusa invece?
«Penso a Prandelli che mi ha escluso dal mondiale solo perché glielo dicevano i giornalisti, convocò Cassano quando invece lo meritavo io. Andreazzoli? Nemmeno ricordo chi sia. Chi allena oggi?».
La più bella canzone suonata sul campo?
«L’esordio alla Bombonera con doppietta resta il più bel giorno della mia vita. Il Boca è la mia seconda pelle».
Poi la Roma.
«Potevo gestire meglio alcuni comportamenti, ma è una piazza malata. Avevo segnato tantissimo ma mi insultavano».
Juve e Inter?
«Alla Juve ho avuto l’onore di essere allenato da Conte. Un grande, come Pochettino che però pensa troppo al calcio. A Milano ho litigato con Mancini, ma i media ingigantirono la cosa».
A chi dedicherebbe una canzone?
«A Zeman, per me è stato un secondo padre».
(Leggo, F. Balzani)


Salirà la solita sequela di insulti, ma alla fine è uno che ha avuto le palle di seguire i suoi sogni. Cosa che pochi possono permettersi e comunque pochi fanno.
Era un buon calciatore, altrimenti non avrebbe giocato in tante buone squadre.
Sul fatto che questa sia una “piazza malata” purtroppo non si discute.
Veramente non ha detto che questa è una piazza malata. Tra l altro ha elogiato in maniera maggiore i romanisti, Totti, DDR , Heinze e Zeman. Era un bel giocatore, discontinuo e di carattere.
“Poi la Roma.
«Potevo gestire meglio alcuni comportamenti, ma è una piazza malata. Avevo segnato tantissimo ma mi insultavano».”
sappiamo tutti che dietro ai “nome” si nascondono menti eccelse che non solo attingono a informazioni riservatissime, ma che anche, grazie alla superiore capacità di sintesi, riescono a vedere oltre i limiti dei comuni mortali…
tuttavia la frase non pare dare adito a interpretazioni diverse.
ma noi siamo appunto comuni mortali.
Se ha detto sul serio queste cose, da parte mia solo stima!
Rinunciare alla vita da fiction e soldoni x essere felice e libero non ha prezzo!
“90 min di applausi” (Cit.)
Peccato solo che il calcio che ti fa così schifo e che hai lasciato a 30 anni non a 20 ti ha permesso di realizzare il tuo sogno consentendoti di fare una vita senza lavorare e di incidere dischi anche se non sai cantare.
57 partite 28 gol con la Roma. Media da un gol ogni due partite. I gol li faceva, contando anche il fatto che in squadra non aveva fior di fenomeni come compagni. E ricordo benissimo la marea di insulti che i “tifosi” ti hanno rifilato. Bravo Pablo, vai per la tua strada e fai ciò che ti fa star bene!
ad avercelo uno come osvaldo adesso…non sono avrebbe fatto valanghe di goal ma quando i compagni facevano i cacasotto in campo…li menava pure!
Infatti ! Facile dire che il calcio fa schifo e non ne vuoi fare parte quando smetti a 30!! RIDICOLO! Potevi farlo e dire queste cose a 23 anni no !?? PAGLIACCIO MILIONARIO!
brutta bestia l’invidia…
odiatori di professione,
ricordano la definizione di Shakespeare, nell’Otello: ‘La gelosia è un mostro dagli occhi verdi che dileggia la carne di cui si nutre’
inutile dire che a 30 anni poteva ancora guadagnare milioni, quanto tu non vedrai nemmeno nelle prossime 15 vite (anche perché ti reincarnerai in una forma di vita inferiore)
Sinceramente, questa volta non sono d’accordo. Cacciato dal Boca, difficilmente avrebbe trovato ancora qualche club disposto a riconoscergli un ingaggio decente. Per cui era comunque arrivato alla fine della sua parabola da calciatore. Non sono grande estimatore di chi sputa sul piatto dove ha mangiato, e bene, per oltre dieci anni. Se questo discorso lo avesse fatto a 20 anni, sarei stato disposto a riconoscergli il credito che meritava. Poiché lo fa adesso, rischiando niente dal punto di vista della tranquillità economica, penso che abbia perso una buona occasione per tacere…
io invece penso che per ingenti somme di denaro saremmo disposti piu’ o meno tutti a fare cose ben piu’ schifose di quelle che ha fatto lui…
quindi non c’è niente di strano a dire che questo mondo del calcio gli fa schifo!
Non ho detto che non lo farei, ci mancherebbe. Ho solo evidenziato che, dopo averlo fatto, è meglio rimanere in silenzio ed evitare di dare lezioni.
Il tuo è un discorso equilibrato, su cui dissento, perché penso che non avrebbe avuto problemi a strappare qualche contratto corposo, considerando il parametro zero, in cina, in usa, canada o emirati vari.
Si parla sempre di milioni, non di noccioline.
Non credo proprio sarebbe rimasto disoccupato.
Ma mi hanno infastidito i toni, nel messaggio sopra: “RIDICOLO! … PAGLIACCIO MILIONARIO! …”
soprattutto mi riferivo a questi.
Anche il tuo punto di vista è ragionevole, come sempre. Diciamo che per me il coraggio è un altra cosa, ecco…
Caro Osvaldo, mannaggia a te. Avessi avuto testa per quanti capelli e talento avevi… Ricordo quand’ero a San Siro per quel magico 3-1 Bastava avere fede (credere) alla tua/nostra religione (il Dio-TOTTI) e la palla veniva a te fronte alla porta! Apprezzare Totti è troppo facile, ma se avessi davvero apprezzato anche Zeman, piaccia o non piaccia, tu AVRESTI VOLATO per i campi e ambito alla classifica marcatori! Invece ti appisolavi agli allenamenti e, non appena svegliato, PRENDEVI IL VOLO PER BUENOS AIRES. TACCI TUA, con affetto eh
Osvà …invece che droga sesso e rock and roll,come nei Settanta…tu hai fatto calcio sesso e rock and roll…pollice alto,Osvà …
Questo è un personaggio, c’è poco da dire… anche se non mi piace che sputi nel piatto dove ha mangiato. Roma sarà pure una piazza malata (per certi versi lo è) ma tu non sei da meno, caro Osvaldo. Il professionismo è un’altra cosa, meglio che ti dedichi al tuo hobby.
Comunque, il suo gol in Roma – Lecce, ingiustamente annullato, me lo sogno ancora la notte. Che bello!
caro Osvaldo la piazza sarà pure malata ma la tua capoccia è tutto a posto? non credo proprio comunque peccato perché come centravanti avevi quasi tutto meno che la capoccia è inutile che dai colpe ad altri sul perché hai smesso di giocare e adesso fai quello che fai nel calcio purtroppo per te ci sono delle regole e se non le rispetti vai a casa a fare il rockettaro.
Quindi Pablo torna a casa, l’attacco qua non si fa sentire
Quindi Pablo torna a casa che con Patrik voglio morire
magari averlo adesso al posto di quella pippa pagata piu di Batistuta
Personaggio e anche bravo calciatore.
Ha sfruttato al massimo una immensa opportunità di vita negli anni in cui l’Argentina affogava nella disperazione economica.
Pablo Osvaldo però, ad onor di cronaca, ha un figlio in Italia che sembra non vedere più da più di un anno.
Insomma signori, affari suoi e dei suoi familiari ma io tengo strette altre figure.
Salute a tutti
Forza Roma
magari avercelo al posto di Schick anche nelle sue attuali condizioni…
e come gustare un’ostrica innaffiata appena con del Belle Epoque di Perrier-Jouët.
neanche cesarone…Juventino e Laziale chi mette pollice giù!
@ personaggio atipico per il mondo del calcio.
Uno di quelli difficili da gestire e forse restio alle regole che esso impone.
In campo non era male.
Da parte mia rispetto per la sua scelta, meglio così che in Cina.
Non lo conosco, ma credo che sia una persona vera.
Forse sbaglierò, ma non riesco a provare antipatia per lui.
ci mancherebbe non invidiare la vita che fanno i calciatori. lo ammetto senza ipocrisie. ma proprio Osvaldo non lo invidio per niente.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.