Roma, vergogna ultrà: volantini antisemiti in città

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AS ROMA NEWS – Lo scorso anno le foto di Anna Frank in curva Sud con la maglia della Roma, messe dai tifosi della Lazio, che fecero il giro del mondo. Adesso un nuovo capitolo: nel quartiere Prati e in zona Balduina sono apparsi alcuni volantini con messaggi antisemiti a firma dei romanisti della Balduina.

“Lazio, Napoli, Israele. Stessi colori, stesse bandiere. Mer…”, è il messaggio firmato da presunti tifosi romanisti proprio della Balduina. I volantini sono comparsi nel giorno del compleanno della Lazio, dopo che ieri sera i festeggiamenti a piazza della Libertà dei tifosi biancocelesti per i 119 anni del club si sono trasformati in guerriglia tra ultrà e agenti della Polizia.

IL COMMENTO — “Lo scorso anno comparvero alcune figurine lasciate da alcuni tifosi della Lazio con l’immagine di Anna Frank nei panni di tifosa della A.S. Roma, e scattò una ondata di indignazione nazionale ed internazionale. Oggi che lungo le strade della Capitale compaiono manifesti con sopra la scritta “Lazio, Napoli, Israele, stessi colori, stesse bandiere, m…”, non scatta alcuna forma di indignazione e di condanna – ha commentato il portavoce della Lazio, Arturo Diaconale -. Questi interrogativi non tendono a giustificare le scempiaggini a sfondo razziale su Anna Frank di alcuni tifosi laziali con l’evidente scempiaggine di alcuni tifosi romanisti. Servono a mettere in evidenza l’assurdità della regola dei due pesi e delle due misure”.

(Gazzetta.it – C. Zucchelli)

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71 Commenti

  1. Non penso che siano tifosi romanisti dato che la Balduina è notoriamente laziale. Credo che siano tifosi della lazio che vogliono infangare la Roma.
    Forza Roma Daje

    • Che la Balduina sia prevalentemente sbiadita è tutto da dimostrare. Questi dementi, invece, dovrebbero essere mandati a lustrare i pavimenti, con olio di gomito, nella sede del Roma Club Tel Aviv (viaggio a loro spese, ovviamente).

    • @ quando si parla di razzismo, sempre tutti con il petto in fuori e gridare a squarciagola NO!

      *** poi se vostro figlio / a si presentano a casa con un fidanzato / a “NEGRO /A” e dicono

      mamma papà ci vogliamo sposare,

      devono chiamare la Croce Rossa! ***

      @@ il razzismo c’è sempre stato, fin dalla notte dei tempi.

      Fa parte del proprio essere e si presenta sotto varie forme.

      Non può essere debellato.

      Può essere definito “un sentimento” del genere umano. @@

      @@@ Molti penseranno che io lo sia.

      La mia è una considerazione, un punto di vista.

      Una presa d’atto del mondo in cui viviamo.

    • @ Aberto-KAWA62

      il commento non era rivolto a voi
      era un post non di risposta,
      ma di considerazione,
      ho digitato male.

      Scusate
      Un saluto.

    • @ parere personale

      ma penso che il razzismo sia una cosa innata presente dentro di noi esseri umani.

      La cultura te la crei.
      Ho conosciuto gente che pur non avendo studiato come avrebbero voluto, da autodidatti hanno raggiunto conoscenze inaspettate.

      Poi è chiaro in parte influirà il sapere.

      Ma il razzismo non appartiene solo a persone considerate ignoranti.

      A modo di prendere più campo,
      ma se non ti piace il colore della pelle, la sua fede religiosa, o semplicemente il luogo da cui uno proviene, puoi anche essere un laureato,
      ma difficilmente passerà quel senso di “diverso” che ti porterà a giudicare una persona.

    • Caro AVE, noi (mi ci metto anche io) neanche ci rendiamo conto dei “marchi” culturali che portiamo addosso.
      Dalle cose più semplici (da noi il rutto è maleducazione, da altre parti lo è grattarsi il naso) a quelle più complesse (questioni religiose o politiche).
      Il punto è che le diversità sono parte integrante della nostra esistenza (trovami una persona perfettamente identica ad un’altra) e accettare questo fatto è ciò che ci porta verso la serenità necessaria per comprendere che l'”uomo nero” non esiste in quanto si tratta di una nostra costruzione mentale.
      Ora ti saluto che mi sta calando la palpebra, se ti fa piacere potremo scambiare altre opinioni in seguito, ché è sempre una buona cosa… 😀

    • Il razzismo è semplicemente ignoranza..spesso unita alla diseducazione…insomma è qualcosa che se vuoi la puoi curari ma è una sorta di droga populista del becero branco.

  2. questi sono solo EBETI,DEMENTI non sono tifosi…
    daspo di 5 anni, multa di 1000 euro e obbligo di firma in concomitanza delle partite della Roma e vediamo se cambiano….

  3. Pure Uruguay o l’Argentina. Anche la Spal, il Pescara, il Como, il Brescia, il Porto….
    Ma n’era mejo er vecchio – “Bianco e celeste, er burino se veste”!!!
    E poi manco fa rima……

  4. Notizie del genere non dovrebbero essere pubblicate su un sito di informazione sportiva bensì sulle pagine di cronaca nera poiché di criminali si tratta. Ripeto, questi decelebrati non possono ne devono essere in nessun modo accostati a una qualsivoglia tifoseria ma relegati dietro le sbarre!

  5. può essere tranquillamente un gioco di prestigio per bilanciare mediaticamente la percezione delle due tifoserie. Dopo le dichiarazioni lette proprio ieri, è difficile considerarla una coincidenza

  6. Quando ho appoggiato il discorso di Boateng sulla presenza del razzismo nelle tifoserie sono stato spolliciato!! Questi non sono ignoranti sono razzisti !! Adesso rispolliciate

  7. Gli imbecilli ci sono e ci saranno sempre, bisognerebbe metterli in condizione di non nuocere ma evidentemente queste oscenità non interessano a nessuno e continuano ad accadere, amo la mia città, Roma, ma quando capitano queste schifezze mi vergogno di essere romana, nessuna giustificazione contro queste azioni, nè se da parte Romanista nè da parte laziale, gli autori si vergognassero ammesso che conoscano il significato della parola vergogna

  8. Art. Del tempo a Piazza della libertà ci sono stati attivati di guerriglia urbana tra “tifosi “( non li chiamo così ,li chiamo delinquenti) della Lazio che cercano scontri fisici con la polizia , trovati con bombe carta ,bastoni spranghe ,in assetto fa guerriglia urbana ,pretesto sportivo ,i 119 della Lazio,continuo,……..

  9. I pochi pollici versi ai commenti in materia dimostrano che c’è comunque chi pensa che certe cose siano giuste. Per i pollici versi, la curva nord vi aspetta per abbracciarvi…non perdete tempo.

  10. I soliti, ben delineati, fucking idiots.

    Tuttavia, vorrei sommessamente far notare, che essere contro Israele, per le sue politiche, non vuol dire essere antisemiti.

    Pur comprendendo il ginepraio di quella ingarbugliatissima situazione, si avrà pure il diritto di trovare francamente inaccettabili talune politiche di israele, senza per questo avere nulla a che fare con l’antisemitismo nelle su varie accezioni.

    Purtroppo invece spesso sono equiparati sui media. Specie quelli, e sono molti, che con israele hanno un ottimo rapporto. Anche economico.

    • Israele è un Paese lacerato.
      Fra i Progressisti (i Liberal in generale) e la Destra Ortodossa c’è un disprezzo ferale.

      Puoi ben immaginare cosa pensano i Coloni dei Pacifisti.
      E viceversa.

    • Lo so. Infatti non ho parlato di israeliani ma di Israele. Nel senso della politica del paese.
      Poi è chiaro che in una democrazia il governo mediamente esprime la maggioranza, e non gli estremi, di opposta concezione.

      Mediamente, le politiche di Israele non mi piacciono. Ma nemmeno quelle di hamas, tanto per essere chiari.

    • Roma Alé, hai ragione. Si dovrebbe parlare, in questo caso, di antisionismo. Dubito, però, che chi ha scritto questo volantino sia in grado di argomentare, se non per slogan ripetuti a pappagallo. Trattasi, in effetti, di palese manifestazione di subumanità.
      Contrariamente a quanto si sente dire, “uno” NON sempre vale uno; “uno” ha un valore compreso tra zero e uno. E’ il prezzo della democrazia.

    • Il riferimento a Israele può essere solo politico, ossia l’ambito in cui va collocata l’ideologia “dell’antisionismo”, e non culturale, ossia quello in cui si pone a sua volta “l’antisemitismo”.

      Purtroppo la questione è complessa e spesso si fa confusione, e ben ha fatto Roma Olè a precisare la cosa. A volte si scambia per antisemitismo anche l’avversione storica della Chiesa cristiana, “l’antigiudaismo”, che aveva un contenuto essenzialm. teologico (un ebreo che si convertiva cessava di esser tale, mentre per gli antisemiti, si trattava sempre di un ebreo che aveva solo cambiato religione, essendo il suo carattere immutabile). Per non dire dell’ “antiebraismo”, ossia le forme di ostilità bibliche e preromane, sfociate con la distruz. di Gerusalemme e la diaspora.

  11. Attenzione a sottovalutare o peggio ignorare certi atteggiamenti, che purtroppo hanno infettato da tempo anche alcuni gruppi giallorossi.

  12. Sono d’accordo con Roma Alé, il quale osserva che, volendo, e senza nemmeno forzare troppo l’interpretazione, un conto è stampare figurine di Anna Frank romanista, un conto è inveire contro Israele. Non c’è necessariamente antisemitismo, se si accusa Israele di operare attualmente, e storicamente, una politica scorretta nei confronti del popolo palestinese, etc etc. Quanto al commento di Diaconale, è chiaro l’uso strumentale della notizia dei volantini. A lui e ai tifosi laziali non frega nulla, se qualcuno attacca Israele, gli serve solo per buttarla in caciara, sostenendo la tesi che tra tifoseria laziale e romanista non ci sono differenze. Squallidi e disonesti, come sempre.

  13. Stranamente, poi, questi volantini arrivano subito dopo gli incidenti tra i fascisti della Nord e la polizia. Il dubbio è che alcuni fasci della Sud, – amici di fasce scorribande come quella di Campo de’ Fiori contro i tifosi del Tottenham, notoriamente ebrei, abbiano attaccato i volantini per distogliere l’attenzione dell’ennesima operazione militare degli ultras biancocelesti.

  14. Santarini assolutamente concordo con te, la tesi secondo la quale per essere razzisti bisogna per forza avere un background ideologico, storico, etnico, cameratistico strutturato o quant’altro è nel 2019 ridicola, ed è pericoloso derubricare i razzisti a semplici ignoranti, questi sono razzisti (sicuramente sono anche ignoranti, branco o mettetela come volete) ma sono soprattutto razzisti perché una persona non affetta da questo virus per innervosire l’avversario non utilizzerebbe mai espedienti discriminatori, per non essere razzisti bisogna essere fermamente convinti dell’uguaglianza tra gli uomini, non sono ammesse zone grigie, concordo anche con Roma Alè, essere contrari alla politica di Israele non significa essere antisemiti.

  15. Il Razzismo ha due dimensioni: 1) “Ogni tendenza, psicologica o politica, suscettibile di assurgere a teoria o di esser legittimata dalla legge, che, fondandosi sulla presunta superiorità di una razza sulle altre o su di un’altra, favorisca o determini discriminazioni sociali o addirittura genocidio”. 2) ESTENS. “Qualsiasi discriminazione esacerbata a danno di individui e categorie”. Su questa seconda accezione apparentemente più spicciola si fonda il razzismo “dell’oggi”, e vi si possono riportare tutti quegli ignoranti di branco che per sport, per emulazione, per figheria, per idiozia..finiscono per avere attitudini di fatto discriminatorie (dunque pur senza fondamento ideologico o cognitivo disprezzano il diverso).

  16. Capirai quel pupazzo di diaconale è stato un ora ad accollarsi che siamo razzisti pure noi ma sorvolano tutti ecc ecc guarda caso oggi sto teatrino.So proprio laziesi

  17. Non c’è in realtà alcun razzismo in Italia, se non in qualche piccola frangia estrema. Pochissimi italiani si sentono “superiori” dal punto di vista “biologico”. C’è invece un bisogno di attenzione alle necessità più elementari della gente comune, che vede delinquenti d’ogni origine fare i propri comodi senza esser sanzionati, immigrati che “abbassano” il costo del lavoro proletario, etnie che per cultura non lavorano, vivendo di carità e furti, e pretendono di essere accolte e assistite. Vede e sente il tutto come un’ingiustizia continua.
    L’italiano medio non è razzista. E’ arrabbiato. Il problema è essenzialmente SOCIALE.
    Per quanto riguarda il presunto antisemitismo: solo ignoranza. L’antisemitismo, quello vero e pericoloso, è soprattutto in Europa centrorientale.

  18. Avete notato bene voi ,che il razzismo è insito in tutti i popoli ,e tra le persone , già il fatto che se ne prende atto ci può aiutare a uscirne fuori ,forse qualcuno pensa che esiste solo tra bianchi e neri ?No esiste tra bianchi e bianchi ,tra neri e neri ,tra cinesi ,giapponesi è una ferita che sanguina nell’intera umanità

  19. Si parte dall’origine dell’uomo con le persone che ha accanto ,si arriva a uccidere per invidia ,per superbia si arriva a odiare e a essere razzisti,la storia d’Israele insegna avete fatto notare bene

  20. Ieri il presidente della comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello: “Quei volantini sono un’ulteriore dimostrazione che razzismo e antisemitismo nel calcio non hanno colore e che serve una soluzione definitiva per debellare il problema.” Come vedi parla di razzismo ed antisemitismo nel calcio, non di uno dei tuoi derubricanti concetti di goliardia, e juvenile idiozia o ignoranza, lo ritengo poi un attimino più titolato a parlare di certe cose che non richiedono certo prosopopea, si chiama dunque razzismo: atteggiamento discriminatorio verso chi è di razza, o anche di tradizioni, cultura, lingua diverse dalle proprie (a prescindere aggiungo io da radicati e ponderati fattori cognitivi). L’insofferenza sociale è altra cosa, oggi la si prova anche verso il dirimpettaio.Punto resto è…

    • “Chiedi all’oste com’è il vino”. Preferisco l’opinione dell’intellighenzia giudaica mondiale, americana in primis, per cui idiozie come quelle sopra, opera di pochi scemi, servono solo a potenziare Israele e legittimare il sionismo, di cui tanti scrittori ebrei d’origine non sopportano più la tracotanza. Nello specifico, l’allarme antisemita, e razzista, in Italia è strumentale e serve a coprire altro e la politica se ne avvantaggia per propri interessi. Purtroppo chi guarda le cose con superficialità lo alimenta tutti i giorni.
      D’altronde si preferisce sempre prendere la strada più facile, che ragionare e scegliere quella più ardua e giusta.
      Quando vedrò pogrom e negozi saccheggiati in Italia, non stupidi adesivi, cambierò idea. Ma non (credo) accadrà.

  21. Quelli che tu definisci correttamente idioti non sanno neanche dove si trovi Israele, ciò nonostante considerano il nero uno inferiore, che puzza, stupido e schiavo, dunque per me (e per tutte le enciclopedia e dizionari italiani) sono Razzisti, di bassa lega ma razzisti, per essere razzista non bisogna essere Slobodan Milosevic in persona, bastano i genitori di una ragazza medico che conosco la quale è stata ripudiata da genitori borghesotti arricchiti ignoranti perché ha sposato a Roma un suo collega Libanese (che io conosco ed è una persona di cultura estrema ed animo nobile). Per me il razzismo in Italia esiste Eccome. Ciao.

  22. Milosevic non era razzista, e quel medico libanese fosse stato ricco sfondato di famiglia, i genitori della moglie gli avrebbero steso i tappeti al passaggio. Sarebbe accaduta la stessa cosa se avesse sposato un “morto di fame” (sic) biondo che parlava con accento veneto o piemontese, o ciociaro. Se non è ignoranza e stupidità questa, cosa sarebbe?
    Non m’interessa convincerti, ma non farlo con me portando a esempio, come sempre, i tuoi casi personali. Non mi sono sciroppato Tollet, Goldhagen e anche Kafka, Babbel, J. Roth, Mandel Stam, i due Singer, Richler e molti altri per poi abbandonarmi a facili e superficiali giudizi. Avrei solo perso tempo, e soldi. Oltre a non aver capito unca.
    Ciao.

  23. Puoi aver letto 1000 libri, non sei il solo ad aver letto (e soprattutto sulla ex Jugoslavia sono più che documentato, tra l’altro conosco benissimo la Croazia ma anche la Serbia e non solo) ma c’è gente che ne ha letti diecimila e dice stupidaggini, Milosevic è stato accusato giustamente di pulizia etnica e crimini contro l’umanità e non era razzista? “Dirigente disastroso, nazionalista, razzista, corrotto, che si basava solo sull’uso della forza. -Fidel Castro”. Il medico Libanese è di famiglia più che benestante, parla 4 lingue ed ha due figlie bellissime di prime nozze che fanno l’università una alla Sapienza e l’altra a Brighton. I genitori della moglie sono razzisti.

    • Milosevic è stato assolto nel 2016 dal Tribunale dell’Aja dall’accusa di pulizia etnica in Bosnia. Ovviamente la cosa è passata sotto traccia, altrimenti come giustificare l’opera di demonizzazione dei serbi fatta dall’Occidente per anni, sfociata nell’intervento della NATO del 1999. Era un autocratico folle di potere come tutti i leader della ex Jugoslavia, fra cui criminali autentici come il croato Tudjman e il serbo bosniaco Karadzic (sul quale si potrebbe dire molto), ma il razzismo era l’ultimo dei suoi pensieri, come dimostrato dalla Corte. Se tu, però, sei a conoscenza di qualcosa di più, puoi sempre interpellare I giudici e far riaprire il caso.

      Sul fatto che il libanese, non quello del film, fosse “ricchissimo”, come dici -, non era quotato minimamente.

  24. Post:Da qualche anno finisce periodicamente sui giornali italiani una notizia falsa che riguarda Slobodan Milošević, ex presidente della Serbia….Milošević è morto l’11 marzo 2006 mentre era detenuto a L’Aia, nei Paesi Bassi, in attesa di essere giudicato dal Tribunale penale internazionale per genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanità. A differenza di quello che è stato scritto in diverse occasioni in Italia – l’ultima nel dicembre 2017 dal giornalista Paolo Mieli sul Corriere della Sera – Milošević non è mai stato assolto per i reati di cui era stato accusato. 

  25. Ma c’è una notizia falsa che da due anni circola su alcuni mezzi di informazione internazionali e su alcuni siti intossicando la memoria e il dibattito su uno dei conflitti più sanguinosi della storia recente. È una notizia falsa su Milošević. “Slobodan Milošević, che vale la pena ricordare, fu assolto proprio dal Tribunale dell’Aja per i crimini in Bosnia”, ha scritto il Manifesto il 23 novembre 2017, a pagina 8 in un articolo a firma Ester Nemo (nome collettivo della redazione esteri) e uscito il giorno dopo la sentenza di condanna all’ergastolo inflitta al generale Ratko Mladić, capo militare dei serbi di Bosnia. La notizia dell’assoluzione è falsa, ovviamente, perché Milošević è morto prima della sentenza.

  26. Tutti al mondo sanno che Milosevic fu anche razzista e condivise con Tudjman tesi puramente razziste (e Seselj suo braccio destro notoriamente razzista fu condannato dalla Corte dell’Aia), quanto al medico libanese hai detto l’ennesima “cosa senza fondamento”, questa è una persona borghese, che vive in Italia da anni e che guadagna bene come medico (anche privatamente), i genitori italiani della seconda moglie sono dei Razzisti di bassa lega come molti italiani che ancora ti vengono a dire che i neri puzzano e che i sudamericani sono violenti di natura. Ammesso poi che borghesotti razzisti diventano poi contenti perché il nero è ricco, questo per te fa di loro dei non razzisti? La tua prosopopea è fine a se stessa.

  27. Il razzismo non è stata la causa della Guerra, almeno per i serbi. La popolazione dell’ex Jugoslavia è omogenea dal punto di vista etnico, sono tutti slavi e parlano la stessa lingua, il serbo croato. Cambiano le identità storico culturali, che si sovrappongono a quelle nazionali, quest’ultime le vere cause di divisione: cattolici latini i croati, ortodossi cirillici i serbi, musulmani i serbo croati (di Bosnia). Lo spostamento coatto di popoli è dovuto più a questioni nazionali e, ovviamente, geo politiche. Le parti in causa facevano la corsa ad accaparrarsi maggiori fette di territorio possibile, con tutta la lunga tragica serie di lutti e rappresaglie che ne conseguì. Milosevic è stato un criminale, ma il razzismo non c’entra.
    Pensala come ti pare.

  28. Stai divagando e la voglio finire qua, le cause della guerra in Jugoslavia sono complesse e ci sono anche elementi di razzismo, etnici, religiosi e territoriali, Milosevic (cui furono forse attribuite molte colpe) ha teorizzato anche tesi razziste anche se “parziali” (ossia diciamo a targhe alterne) ma comunque piene di punti oscuri e contraddittori, per me il punto è uno, ci sono molti razzisti tra di noi, lo ha detto anche il Papa, negarlo è un esercizio di stile o puro e vanesio equilibrismo concettuale e semantico. Ciao

    • DD, hai ragione tutta la vita. La cosa più bella è Milosevic assolto. Questi ti dovrebbe far capire il livello.

  29. Infatti è meglio che la finisci. D’altronde smentire uno storico come Paolo Mieli mi sembra troppo. Come anche dar credito a ciò che dice il Papa solo quando fa comodo.
    Nessuno nega il razzismo, bisogna solo riconoscerlo senza far confusione.
    Ciao.

  30. di Enrico Oliari. “nei giorni scorsi alcuni giornalisti, tra i quali Giulietto Chiesa, hanno preso un abbaglio riportando l’assoluzione da parte della Corte penale internazionale di Slobodan Milosevic..In realtà non c’è stata nessuna assoluzione o pronunciamento da parte della Corte penale internazionale…Chiesa, come anche altri colleghi, ha scambiato per assoluzione…una frase della sentenza di condanna del 24 marzo dell’ex leader politico serbo-bosniaco Radovan Karadzic (riconosciuto colpevole di crimini di guerra e di genocidio)…Con te che si discuta civilmente o in modo duro, l’esito è sempre lo stesso: cose non vere e saccenza. Milosevic non è mai stato assolto, non esiste una sentenza di assoluzione. È falso.

  31. “Cose non vere”? Detto da te sembra una battuta. Scusami, ma non è affatto colpa del sottoscritto se – parlo per me – hai perso ogni credibilità. Paolo Mieli, che ha letto i documenti, afferma il contrario di ciò che dici. Forse sbaglia, e io con lui.
    Di certo su internet c’è scritto anche che l’uomo non è mai sbarcato sulla Luna…..

  32. “Il processo contro Milosevic si è chiuso ufficialmente nel marzo 2006, pochi giorni dopo la sua morte, e prima che si giungesse a sentenza. Sentenza che non c’è mai stata e
    che comunquee, vista la montagna di prove raccolta, sarebbe stata probabilmente una pesante condanna.”.

  33. Il razzismo è qualcosa di preciso, che si esplica in affermazioni ideologiche e atti concreti.

    Se poi vogliamo chiamare razzismo ogni scontro sociale in cui esista una differenza fra i contendenti, di classe, di cultura, di pelle, di provenienza, di motivazioni, non facciamo altro che coprire superficialmente l’analisi delle cose e delle reali ragioni.

    Tant’è che basta essere contrari alle politiche di israele per essere automaticamente antisemiti e quindi per estensione razzisti.
    D’altro canto, se sei israeliano, basta essere contrari con le politiche palestinesi (fatah, hamas) e guardare con sospetto un arabo per essere a tua volta accusato di razzismo.

    E’ un’accusa che risulta buona troppo spesso per essere vera.
    E così si perde di vista quando lo è veramente.

    • Sarebbe necessario andare a fondo nelle motivazioni, più o meno consapevoli, di ciascuno. A volte si scopre un razzismo latente. A volte altro, che però è comunque chiamato razzismo, genericamente.

      Nella mia vita non ho mai pensato, nemmeno per un momento, che gli uomini non nascano uguali, aldilà del colore della pelle.
      Ma poi, è innegabile, ci sono delle differenze culturali che possono essere enormi.

      Se mai accadesse che mia figlia volesse sposare un ragazzo di famiglia e educazione islamica osservanti, io non sarei felice, cercherei in tutti i modi di dissuaderla.
      E’ razzismo questo?
      Se lo è, è culturale.
      Penso che le due culture siano incompatibili a certi livelli e se non ho nulla contro la “contaminazione”, ben diverso è un legame di famiglia.

  34. Concordo con te su Israele e l’ho già scritto, per il resto per ogni dizionario italiano il razzismo è due cose:
    1) “Ogni tendenza, psicologica o politica, suscettibile di assurgere a teoria o di esser legittimata dalla legge, che, fondandosi sulla presunta superiorità di una razza sulle altre o su di un’altra, favorisca o determini discriminazioni sociali o addirittura genocidio”. 2) ESTENS. “Qualsiasi discriminazione esacerbata a danno di individui e categorie”. Ciao.

    • E sull’estens che ho dei dubbi.
      perché la prima definizione è su base biologica, genetica. e affermare che un uomo è migliore o peggiore su quella base, ancorché un domani saranno possibili manipolazioni che renderanno una realtà la superiorità genetica, sarà comunque su base individuale e non sarà possibile risalire a gruppi etnici specifici, è chiaramente ciò su cui si fonda il razzismo.
      la seconda, pericolosamente, estende a gruppi culturali, sociali, etnici.

      Dire: i tedeschi tendono a egemonizzare, o gli italiani sono indolenti, o gli inglesi violenti, o gli arabi mentitori, è stupido, perché sono generalizzazioni, anche se culturalmente tali affermazioni possono essere un po’ più vere di quanto non si creda… ma non è razzismo.
      .

    • Roma Alè, un pollice alto perché non posso darne cento. Un'”estensione”, come tale, è infinita e genera equivoci o distorsioni della realtà, facilmente manipolabili.

      Su Milosevic – e concludo – la sua morte in carcere è stata “opportuna” per chi ha partecipato, più o meno, al macello dei Balcani – Germania su tutti, ma anche USA. Una reale e onesta rivisitazione storica sul suo ruolo, in relazione agli altri attori della tragedia, alcuni dei quali usciti puliti, non conviene affatto a nessuno, in Occidente. Per tal motivo il processo a suo carico, in cui lui stesso assunse la sua difesa legale, è circondato dal mistero, come anche la controversia discussa sopra. Indicare i serbi quali unici responsabili fa comodo a tutti. Copre le responsabilità degli altri.

  35. Assolutamente concordo con te sui luoghi comuni che non sono razzismo ma becera retorica (a volte anche simpatica), per il resto quotidianamente attorno a noi si assiste (molto più spesso di ciò che si creda e soprattutto oggi nel mondo della paura) a gesti e contegni tecnicamente razzisti e discriminatori “esacerbati”, ovunque a Londra, a Roma, in Calabria, questo è razzismo nell’accezione estensiva (e so bene come si è manifestato il razzismo storico), il razzismo non deve dunque avere per forza un fondamento teorico, ideologico o cognitivo se basato su elementi di fatto discriminatori. Questo il mio parere.

  36. Sul fatto che Milosevic non fosse il solo responsabile e che l’occidente abbia celato dietro di lui i suoi turpi fini (anche utilizzandolo) siamo tutti d’accordo ma Milosevic resta e resterà sempre un genocida ed un criminale. Un conto è una paura specifica dell’impatto di una differenza culturale (che tutti più o meno abbiamo), altra cosa è un gesto palesemente e vilmente discriminatorio (atto razzista). Quanto al discorso della figlia che intende sposarsi con un “islamico” osservante io stesso la metterei al corrente delle potenziali fonti di conflitto ma per prima cosa valuterei il ragazzo dal punto di vista umano (così come avrei fatto con un cristiano) fermo restando che la scelta rimarrebbe sempre a lei.

    • Hai scambiato Milosevic con Karadzic. Il primo era un capo di Stato legittimo, atto a firmare trattati internazionali, Dayton, il secondo un rozzo “capo tribù” dei serbi di Bosnia. Milosevic mosse l’Armata federale jugoslava al servizio della Serbia in Croazia e appoggiò dapprima le Tigri di Arkan, per poi lasciar soli i serbi che furono espulsi. Successivamente ordinò una dura opera di polizia (attenzione “polizia, non “pulizia”) contro i separatisti albanesi in Kosovo, che scatenò l’intervento NATO. Milosevic fu un criminale ma non ci sono prove del suo coinvolgimento nella “pulizia etnica” in Bosnia, come dimostrato all’Aja. La cosa è sconveniente perchè smaschera altre responsabilità: l’ONU che lasciò volutamente sole quelle popolazioni alla mercé degli assassini.

  37. James Pallotta, presidente della Roma, commenta così, contattato da la Repubblica, la vicenda degli adesivi antisemiti comparsi in zona Balduina: “Tutti sanno che la Roma contrasta e combatte ogni forma di razzismo e antisemitismo”. Esatto, il razzismo ha varie forme e quello che è successo è razzismo, ma di cosa parliamo altrimenti? Del nulla, ci sarà sempre qualcuno che ti dice “a ma quello non è razzismo, quello non voleva farlo, quello scherzava, quell’altro è matto, è goliardia, giocava, so ragazzi”. See, bbonanotte, siamo nel relativismo più rarefatto, Gorgia da Lentini: “nulla esiste”.

  38. Roma Alè avere fondate paure che forti differenze religiose o culturali possano arrecare problemi e prendersi la briga di stampare volantini antisemiti sono cose completamente diverse, per dirla alla Pulp Fiction “toccare i piedi di sua moglie e infilare la lingua nel…..non è lo stesso foxuto campo da gioco, non è lo stesso campionato, e non è nemmeno lo stesso sport”. Una cosa (la prima) non è razzismo, l’altra si. Ecco il punto, altrimenti è tutto relativo.

  39. Io non ho scambiato un bel niente, figurati se confondo Milosevic con Radovan Karadžić, ti pregherei di essere meno saccente, conosco bene la storia di Milosevic e questo non è il luogo per parlarne, la vedo diversamente da te, accettalo ed evita di dire cose inesistenti come il fatto che Milosevic sia stato assolto, io la penso come molti che lo definiscono giustamente un genocida razzista corrotto e la penso diversamente da te sul razzismo.

  40. Colpevole di genocidio. Così ha deciso, incriminando Slobodan Milosevic, il Tribunale penale delle Nazioni Unite per i crimini nella ex Jugoslavia. “Milosevic ha partecipato a un’organizzazione criminale il cui scopo era il trasferimento forzato e permanente fuori dalla Bonsia Erzegovina dei non serbi”, si legge nella nuova incriminazione. Il testo ricorda che migliaia di musulmani e croati furono uccisi, mentre a migliaia vennero rinchiusi in condizioni disumane in una cinquantina di campi di concentramento.”.

    • INCRIMINATO, non giudicato. E’ morto “opportunamente” prima della sentenza. Opportunamente per tutti, Potenze occidentali e ONU. Il processo a Milosevic per genocidio e crimini contro l’umanità si apriva all’Aia nel febbraio 2002: 32 erano i capi d’accusa contestati all’ex presidente jugoslavo per la guerra in Croazia, 29 per la Bosnia e 5 per il Kosovo. L’11 marzo 2006 Milosevic fu trovato morto nella sua cella, mentre era ANCORA in attesa di giudizio. Nel 2016 il Tribunale, nel corso del processo a Karadzic, ha dichiarato di non aver riscontrato prove tangibili del coinvolgimento di Milosevic nei massacri di Srebrenica, cosa che ha portato storici come Mieli e altri parlare di “assoluzione” postuma dai crimini per genocidio ascritti.

  41. Quello che è Milosevic per tutto il mondo (per me, per il Tribunale Penale delle Nazioni Unite, per centinaia di Capi di Stato e per la maggior parte di studiosi e teorici) te l’ho scritto sopra e per me ogni altra teoria revisionista è acqua di pozzanghera, tu continua a credere (ma neanche ci credi) che sia stato assolto (cosa inesistente perché non c’è una sentenza mentre c’è un’azione incriminatoria) ed a dichiarare cose di pura fantasia. Ti saluto.

  42. Il bello poi che scrivi “Incriminato, non giudicato” in lettere maiuscole, fantastico, quindi adesso il fatto che non ci sia una sentenza lo utilizzi per perorare la tua inesistente tesi (ossia che Milosevic sia stato l’equivalente maschile di Madre Teresa), fino a ieri invece dichiaravi ” È stato assolto” (ma la sentenza neanche ieri c’era) perché avevi deciso tu così, tradotto= hai per me una credibilità ridotta al lumicino (la mia idea me la sono fatta) e pensi di utilizzare i concetti a tuo piacimento in forma “doppiopesistica”, ma ormai ti conosciamo.

    • Prima degli Accordi di Dayton, allo scopo di porre fine alla guerra, Milosevic si prodigò per obbligare Karadzic ad accettare quella divisione della Bosnia che non piaceva ai serbo-bosniaci e tanto meno ai musulmani. Fino all’ultimo Karadzic contestò quella ripartizione, minacciando di riprendere a combattere e far saltare il banco delle trattative. Che negli anni precedenti Milosevic avesse fatto di tutto per aizzare gli animi della gente per poi armare i serbo bosniaci – è cosa assodata, ma le carte processuali non negano le circostanze descritte sopra. Da par mio non intendo riabilitare la figura storica di Milosevic, come credi, mi piace solo analizzare i fatti libero da pregiudizi.

  43. Bravo Amedeo, allora siamo pari, anch’io analizzo i fatti libero da pregiudizi e dunque per me Milosevic é quello che “ha partecipato a un’organizzazione criminale il cui scopo era il trasferimento forzato e permanente fuori dalla Bonsia Erzegovina dei non serbi”, migliaia di musulmani e croati furono uccisi, mentre a migliaia vennero rinchiusi in condizioni disumane in una cinquantina di campi di concentramento. Tradotto: è un foxuto mostro, il fatto che Karadžić fosse ancora più mostro non riabilita Milosevic e neanche la sua morte lo riabilita, dunque evitiamo di arrampicarci sugli specchi come quando con gran prosopopea si cerca di non definire razzisti chi produce volantini antisemiti o si macchia di atti vigliacchi e discriminatori. Adesso mi fermo per evitare il ridicolo.

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