Roma, missione Champions

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – La coppa più bella del mondo per riprendere un sogno. La Roma, per dirla come Rudi Garcia, chiude il libro del campionato e apre quello della Champions: martedì sera andata degli ottavi contro il Porto all’Olimpico, 50mila spettatori annunciati, un’occasione di svolta dentro una stagione fin qui deludente.

E allora Di Francesco è alle prese con i soliti dubbi di formazione: davanti insieme a Dzeko ed El Shaarawy ci sarà uno tra Zaniolo e Florenzi. La prima ipotesi appare la più probabile.

Insieme a De Rossi, sulla mediana, un solo posto per Nzonzi, Pellegrini e Cristante. In ballo c’è anche il modulo e se Di Francesco volesse insistere sul 4-3-3 sarebbe probabile la panchina del francese.

(Il Tempo)

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8 Commenti

  1. Col Porto bisogna assolutamente passare! L ultima partita espulsi Palmieri e De Rossi, stuprati dall arbitro Marciniak, giocavamo 12 contro 9.
    Shaktar è stata vendicata, mo tocca al Porto ???

  2. Una squadra che pare aver recuperato convinzione e condizione atletica e che si avvia ad affrontare gli snodi cruciali della stagione . L’impressione e’ che possa riuscire superarli…

    • Mah… gli scontri di Coppa durano 180 minuti (più recupero) e tradizionalmente o tra i due c’è un abisso (cosa che tra noi e il Porto non c’è), o uno dei due va in bambola (tipo noi con lo United…). In tutti gli altri casi si gioca ferocemente fino all’ultimo secondo.

      Esistono poi dei vantaggi, sottili ma statisticamente rilevanti, che sono giocare il ritorno in casa (cosa che ci successe tre volte su tre l’anno scorso ma purtroppo non questa volta…) e avere una tradizione Internazionale migliore (e anche questo, purtroppo è a favore del Porto).

      Infine il conto dei gol in trasferta, per cui la cosa più importante è non prendere gol in casa…

      Insomma mi sa che toccherà soffrire fino al fischio finale del 6 marzo… ?

  3. DiFra per me andava esonerato già da prima ma è innegabile che in Champions abbia portato una mentalità completamente estranea alla Roma. Negli altri anni qualunque avversario era considerato difficile se non impossibile poiché la Roma in Europa quando doveva esserci non c’era mai. Mentre ora la partita col Porto è una sfida normale da andare a vincere.

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