Roma, appunti sulla difesa

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AS ROMA NEWS – La vulnerabilità, ormai certificata, rende inaffidabile la Roma di questa annata. Ma se la squadra di Di Francesco continua, in ogni partita, a prendere gol in modo spesso dilettantistico non è esclusivamente colpa del singolo o della difesa. O del sistema di gioco, a prescindere da quale sia. La questione è più ampia. I giallorossi sono fragili contro qualsiasi avversario, cioè si comportano sempre allo stesso modo, sia se affrontano i campioni che le comparse. L’allenatore cerca la soluzione del problema. A quando pare inutilmente. A vedere le ultime prestazioni, nessun passo avanti.

Anzi, sono tornate a galla le solite gaffe. Individuali e, peggio ancora, collettive. Si persevera nell’errore, come se andasse comunque inserito nel menu di giornata. I numeri, dopo 34 partite (8 senza incassare reti), confermano quanto la mancanza di solidità abbia inciso sul rendimento, soprattutto in campionato: 49 gol subiti (33 in 24 gare di serie A, 7 nelle 2 di Coppa Italia e 9 nelle 7 di Champions, 45 da Olsen e 4 da Mirante). La media è di 1,4 a match. Rispetto alla passata stagione, l’involuzione è di sicuro preoccupante. Cerchiamo di capire che cosa è successo.

QUADRATURA IMPERFETTA – Il lavoro quotidiano di Di Francesco sembra evaporare appena la Roma entra in campo. E, in ogni partita, dà l’idea di non essere mai preparata. Non si comporta da squadra, difetta nell’organizzazione e procede con l’improvvisazione. In sintesi: collaudata solo la trazione anteriore. La seconda fase, quella difensiva, è altrettanto fondamentale, ma è sempre male interpretata. La linea dei quattro giocatori sistemati davanti al portiere non è mai al sicuro, chi si piazza davanti a loro si ritrova in inferiorità numerica per la mancanza di collaborazione di chi gioca sui lati, il pressing sembra più iniziativa personale che di gruppo e la concentrazione è minima e mai duratura. Non conta, insomma, se il centrocampo è a tre o a due, se lo schermo è De Rossi o Nzonzi, se gli esterni alti hanno caratteristiche più o meno offensive, come si è visto nell’alternanza degli interpreti, passando da Under a Pastore, da Schick a Perotti, da Florenzi a Kluivert, da Pellegrini a Zaniolo. Sono più i tentativi a vuoto delle mosse efficaci.

CORREZIONE (QUASI) INUTILE – L’umiliazione del 30 gennaio al Franchi ha spinto Di Francesco a modificare l’atteggiamento della Roma in partita. Da quel 7-1 contro la Fiorentina in Coppa Italia, ne sono state giocate 5, 4 in campionato e 1 in Champions. L’allenatore, rivisitando le posizioni in campo, ha deciso di abbassare il baricentro della squadra e di limitare l’applicazione del fuorigioco. Clean sheet solo contro il Chievo. E 5 reti prese, niente guardando soprattutto alle chance lasciate agli avversari nelle ultime 2 gare, più in quella con il Bologna che contro il Frosinone. Match giocati senza ritmo e collaborazione. Vinte sui nervi e con le giocate. Gli aggiustamenti hanno funzionato solo contro il Milan, il Chievo e il Porto, in cui il 4-3-3, con il play basso che lo ha trasformato nel 4-1-4-1, è sembrato almeno ordinato e compatto. Ogni progresso, però, è subito sparito. Sabato nel derby e, la prossima settimana, a Porto, si riparte da zero o quasi. Aggrappandosi a Manolas. Al singolo, quando la priorità rimane, invece, il comportamento di squadra. E, come sempre, l’equilibrio.

(Il Messaggero, U. Trani)

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14 Commenti

  1. Diversi gol pesanti in questa stagione potevano essere evitati, specialmente su palle inattive, se si curasse più l’uomo che il pallone.
    In area si prende l’uomo.

  2. Lo scorso anno la difesa era schermata da de rossi strootman e naingolan oggi da de rossi cristante e nzonzi. Cristante gioca fuori ruolo dall’inizio della stagione e nzonzi è scarso.
    Poi ti puoi inventare i moduli che vuoi.

    • Si parlava di problemi della difesa non delle partite perse. Ad ogni modo abbiamo perso più partite quest’anno che in tutto il campionato scorso e ad oggi abbiamo subito 33 gol lo scorso anno in tutto il campionato 28 gol. Dimenticavo pure che il portiere lo scorso anno era ben diverso.

    • Bravo Nome, non solo ma se si confrontano i risultati la Roma dello scorso anno abbiamo solo 6 punti in meno alla 25esima giornata ! Chi dice che lo scorso anno eravamo più forti non ha memoria

  3. La fortuna di un allenatore dipende molto dal tipo di gioco. La Roma di edf perde molto ( e’ un dato di fatto), perde spesso anche in casa e subisce molti gol.

    • Beh quest’anno spesso in casa proprio no, rispetto al terribile anno scorso. Che subisca molto, però, è vero.

    • Perdiamo meno in casa quest’anno, è vero, ma 4 pareggi e una sconfitta all’Olimpico non sono comunque uno score irresistibile

  4. Questi sono gli articoli ed i commenti che amo:
    È tutto così eccitante…..
    Sapete quel brivido che si sente lungo la schiena sino all’osso Sacro,quel brivido che capita 3/4 volte in una vita intera…..

    • Anche i tuoi post ci riempono di fremiti e non 3/4 volte l’anno ma tutti i santi giorni……..siamo fortunati non c’è che dire!!!

      Eh eh eh !!!

  5. Purtroppo per la Roma la fase difensiva è drammatica
    A prescindere..
    EDF dovrebbe allenare il Sassuolo basti guardare i
    Numeri difesa colabrodo è ancora si preoccupa
    Dell’ambiente allenatore mediocre in tutti i sensi!

  6. La ciurma dei Lazialotti!!!! oh nella settimana del derby a commentare l’articolo di Tavernello! ahahahahh tifate la squadra vostra, magari in curva nord questo sabato…ne avranno bisogno perchè gira che glie rompemo er cxxo!!! Dajeeee Nzonziiiii Dajeee Robinn Dajeeee Comandante!!!!

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