ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Arrivato in estate a parametro zero, Ivan Marcano aveva scelto la Roma (anche) su consiglio dell’amico Casillas perché era convinto che la Serie A fosse un campionato adatto alle sue caratteristiche. La difesa alta di Di Francesco, e le difficoltà che hanno coinvolto il suo reparto e la squadra tutta, non lo hanno aiutato, tanto che lo spagnolo ha giocato appena 11 partite, di cui 8 in campionato.
Da qualche settimana la storia è cambiata: con il vecchio allenatore, in Serie A, aveva giocato contro Atalanta, Chievo e Frosinone, col nuovo è stato invece impiegato contro l’Empoli. Non che Ranieri avesse molta scelta, visto l’infortunio di Manolas e la squalifica di Fazio, ma anche oggi a Ferrara toccherà a lui. Ha scavalcato nelle gerarchie Juan Jesus, complice il fatto che il brasiliano potrebbe essere dirottato a sinistra per l’assenza di Kolarov. Ancora emergenza, dunque.
E ancora necessità di avere un giocatore con l’esperienza di Marcano in campo, a maggior ragione adesso che sembra aver preso confidenza con la nuova realtà. Tanto che durante gli allenamenti di questa ultima settimana è uno di quelli che meglio ha recepito le indicazioni di Ranieri. «In questa stagione ho giocato meno di quello che volevo – ha ammesso ai microfoni di Sky -, e la prima cosa è cercare di fare autocritica. Ma io voglio fare meglio e restare». Ogni decisione è stata rimandata all’estate, visto che la Roma non sa né chi sarà l’allenatore, né il direttore sportivo, né quale competizione europea giocherà. (…).
Mai aveva giocato così poco in carriera in giro per l’Europa, tra Spagna, Portogallo, Russia e Grecia. Paesi diversi, allenatori diversi, modi di difendere diversi, come diversi, per non dire agli antipodi, sono quelli di Di Francesco e Ranieri: «Ogni allenatore ha le proprie idee e le proprie differenze, ma io non voglio rivelare troppo. Venivamo da un periodo con troppi gol presi e la priorità del nuovo tecnico è dare sicurezza alla difesa». (…).
(Gazzetta dello Sport)


Di Marcano mi ha stupito la lentezza nell’adattarsi al nostro calcio. Troppo scarso per essere vero nelle prime uscite. Penso che non ci abbia ancora fatto vedere il meglio delle sue potenzialità.
Ma se vogliamo competere a livelli alti non può che essere il terzo o quarto centrale di difesa. A fianco di Manolas va messo un difensore di pari valore.
Insieme al tragico e catastrofico acquisto di Pastore, è stato l’errore più grave dell’andaluso nell’ultima campagna estiva. Marcano non è lo scarsone che (non) abbiamo visto per gran parte della stagione. Ma lì serviva un titolare e non un terzo o quarto. Una cosa che un DS competente avrebbe dovuto capire e prevedere.
Marcano 159 presenze con il Porto e capitano..forse non ha difficolta ad adattarsi al calcio italiano .forse aveva difficoltä a giocare centrale con Difra le stesse palesate da Fazio Juan Jesus Moreno lo stesso Manolas quest’anno si è macchiato di svariati errori.fasce sguarnite e cross a gogo.tutti i centrali andrebbero in difficoltä
Samuel, uno che vale tre volte Marcano, passato al Real Madrid, collezionò figuracce dietro l’altra non in linea col campione assoluto che si era visto a Roma. La critica spagnola sosteneva che era facile con Capello giocare con Zanetti, Emerson e Tommasi che lo proteggevano facendogli arrivare solo palle “sporche”, e Panucci pronto a scalare, piuttosto che nel Real delle stelle – Ronaldo, Zidane, Figo, Beckham, in cui doveva per forza “cavarsela da solo”. Tornò in Italia a giocare com’era meglio per lui e vinse tutto con Mourinho, un altro che cura la difesa. Marcano con Ranieri, ex difensore roccioso, è probabile che giocherà meglio. Burdisso con lui fece faville.
Puntuale come al solito Amedeo. Ricordo particolarmente bene quella stagione, perché la partenza di The Wall era stata un colpo al cuore. Il Real aveva deciso di diventare Galactico e giocare con soli trequartisti e attaccanti. La difesa (si fa per dire), oltre a Samuel, includeva Salgado, Carlos e Helguera. Il mediano era Guti(!), poi, in ordine sparso, Zidane, Figo, Raul, Ronaldo, Beckam, Owen. Tutti avanti e il povero Samuel lasciato al suo destino nella propria metà campo. La velocità non era certo il suo punto di forza, e fece delle figure da far sembrare marziani i Fazio e Marcano di quest’anno. Andò via dopo un solo anno affetto da labirintite. Ovviamente tornò subito a dimostrare tutto il proprio valore nell’Inter che vinse tutto…
Caro Amedeo lei ha fatto un’osservazione come al solito acuta . Ricordo bene le vicissitudini negative di Walter Samuel a Madrid e le quantita’ industriali di reti subite all’epoca dei cinque Palloni d’oro con l’orrido Gravesen a correre da solo dietro agli avversari . L’equilibrio tattico deve essere alla base dell’assetto della squadra . Probabilmente anche alcuni nostri difensori centrali poco rapidi si sono ritrovati senza adeguata copertura ed esposti alle intemperie . Credo che mister Claudio Ranieri a tal proposito usera’ un po’ piu’ di cautela . L’alto numero dei gol subiti al momento ci impedisce di credere nella qualificazione Champions . Motivo per il quale e’ doveroso contenerlo…
Fino a 2 settimane fa dicevi che mister Eusebio Di Francesco aveva trovato la quadratura ed i risultati si vedevano.
Ora prendevamo troppi gol… ma guarda!?
Probabilmente Amedeo hai ragione ma c’è una cosa che non mi torna:la Roma ha ceduto un giocatore fortissimo come Samuel al Real? ma è stato Pallotta, monchi o sabatini perché prima di loro quelli forti (così mi è sembrato di capire leggendo questo forum) li tenevamo e vincevamo champions e scudetti..Maledetto Pallotta
Ormai in difesa vige un’insicurezza generale per cui magari tenendo i terzini bassi si potrà acquistare pian piano solidità. Con DiFra i terzini partivano lasciando enormi buchi, i gol sono quasi tutti venuti dalle fasce
Con di Francesco che gioca a flipper con i difensori a centrocampo qualsiasi difensore andrebbe in difficoltà…..basta fenomeni in panchina
A partire dal fatto che Di Francesco ha svalutato tutti e che la sua fase difensiva definirla colabrodo è un complimento, sulla carta sono d’accordo col fatto che adesso con Ranieri il reparto arretrato DOVREBBE beneficiare della cura mr Claudio.
Il Marcano visto fino ad oggi calcisticamente parlando non potrebbe guidare nemmeno la difesa del Cosenza, speriamo che da adesso in poi possa diventare un giocatore utile; è innegabile che le sue prestazioni siano state di livello scarso.
Il paragone,anche se alla lontana, con burdisso è improponibile, il centrale argentino aveva una personalità sconfinata ed infatti chiunque ne ha parlato come un leader di ogni “spogliatoio” del quale ha fatto parte.Non è solo la differenza tecnica tra i due ma anche il modo di stare in campo.
Vedi come stiamo messi….
Forza Roma
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.