Ranieri, i fatti oltre le parole

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AS ROMA NEWS – Doppia rivoluzione. La prima, imminente, sul campo. L’altra, futuribile, sul mercato. Se per la seconda (aspettando di conoscere i nuovi ds e tecnico: oltre a Sarri e Gasperini, il nome nuovo è Jardim) inizia a trapelare qualcosa sui possibili obiettivi estivi – monitorati Cragno per la porta e il difensore centrale Magalhaes del Lilla – per la prima la parola passa a Ranieri. Il tecnico nel post-gara a Ferrara ha volutamente puntato sul concetto di squadra ma inevitabilmente questa passa per i singoli. E sono in molti, nei primi 180 minuti, a non averlo soddisfatto. Soprattutto a livello di personalità.

In pochi in campo azzardano la giocata, meglio nascondersi limitandosi al compitino. Anche lui, come Di Francesco, si sta scontrando con una squadra costruita male. Che sia 4-3-3, 4-2-3-1 o 4-4-2 fa poca differenza. Aspettando i rientri di De Rossi e Pellegrini (il centrocampista ha 20-30 minuti nelle gambe con il Napoli: possibile impiego a partita in corso) la mediana fa terribilmente fatica.

Nzonzi e Cristante non formano una coppia. Errori in impostazione, con nessuno dei due che accompagna l’azione come dovrebbe tantomeno copre la difesa come vorrebbe il tecnico. Il reparto arretrato è un altro punto dolente. A partire da Olsen, sul quale inizia a serpeggiare l’ombra di Mirante. Davanti a lui, la grande delusione per Ranieri è Juan Jesus. I gravi errori nelle ultime due gare, c’entrano fino ad un certo punto: il tecnico si attendeva infatti un altro atteggiamento dal punto di vista caratteriale. Karsdorp ha invece confermato l’inadeguatezza tattica già riscontrata nei suoi primi mesi romani: contro il Napoli, con il ko di Florenzi, spazio a Santon. Sperando sempre che Kolarov recuperi.

Dei due centrali, pur considerando Fazio un big, per adesso quello che lo ha convinto è Marcano. In avanti è rimasto favorevolmente sorpreso da Kluivert. L’olandese gli piace ma al pari del suo connazionale, va disciplinato tatticamente. Deluso invece da Perotti e Schick. Il ceco (che con il rientro di Under rischia il posto: ieri per il turco via libera dopo la risonanza magnetica) merita un capitolo a parte. Nonostante gli elogi reiterati e il gol, non lo aveva convinto nemmeno contro l’Empoli. Troppo molle, avulso dal gioco, poco cattivo e reattivo. Per questo motivo, al netto dei rapporti che andranno chiariti tra Dzeko e El Shaarawy, Ranieri a Ferrara ha lasciato in campo Edin. Serve una scossa. E se questa deve arrivare con un litigio, ben venga.

(Il Messaggero, S. Carina)

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7 Commenti

  1. Mister li vedremo a Napoli sto fatti….non è colpa tua ma avemo na banda di eunuchi non ti applicare troppo. Mister non si trasforma in oro il piombo purtroppo!!! Seno rassegnati….ma apprezzo la tua grinta. Grande romanista….non mollare mister!!!!

    • Se perdi oggi e le altre vincono è finito perché ci passano davanti in 4 e quindi la vedo difficile recuperare..

    • tranquillo oggi il napoli non perde, bisogna giocare per perdere ed ora c’è la sosta per le nazionali.

  2. Parlando di calcio la nazionale anche ieri mi è piaciuta. La considerazione che stavo facendo è molto semplice ; un allenatore di Calcio prende l incarico, fa la sua selezione, in questo caso è avvantaggiato perché ha un bacino ampio su cui scegliere, dopodichè fa un paio di allenamenti qualche richiamo e gioca una partita . Nei pochi giorni precedenti ha spiegato come vuole giocare e cosa vuole da ognuno dei giocatori in campo come movimenti nella fase offensiva e difensiva. Da quando si gioca a calcio quello che un allenatore cerca di far capire è che quando si attacca ci si allarga e quando si difende ci si compatta spiegando i movimenti ad ognuno. Ieri la nazionale ha giocato dopo sei mesi che non si vedevano ma ognuno ha fatto quello che il mister chiedeva ovvio IMPEGNANDOSI.

  3. Spero che Luca Pellegrini non venga sacrificato per Cragno.Cristante non andò subito bene all’Atalanta,migliorò quando venne spostato sulla trequarti per sfruttare le sue doti di inserimento,ma,nella Roma,si sapeva che,con Di Francesco,non avrebbe giocato in quel ruolo ed in quel sistema di gioco.Alla Roma erano arrivati pochi gol dai centrocampisti? Hanno preso quello che aveva segnato di più,una valutazione piuttosto superficiale,nel calcio conta l’interazione.Anche avanzato,guardando le statistiche palle perse e palle recuperate,quelle di Cristante erano peggiori di quelle del peggior Nainggolan,pensare ad un centrocampo Pastore,Cristante De Rossi,o peggio,N’Zonzi è stata follia e l’allenatore è stato complice.Cristante davanti alla difesa difende poco e,costruisce meno,come…

  4. Grande Ranieri! Fedele al detto testaccino (come lui) che Ferraris IV fece appendere nello spogliatoio della maggica: chi dalla lotta desiste fa figura molto triste; chi desiste dalla lotta è ‘n gran fijo de na m……a! Avanti così Claudio.

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