Aquilani: “Dovevo scegliere tra Roma e Lazio, il cuore decise per me”

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AS ROMA NEWS – Alberto Aquilani ha dato i suoi primi calci al pallone nel Montesacro Spes, club di cui qualche mese fa è diventato presidente, per poi crescere nelle giovanili della Roma fino al suo debutto in Serie A nella prima squadra nel 2003 contro il Torino. Del suo passato giallorosso, e non solo, ne ha parlato nella lunga intervista rilasciata al portale dell’esperto di calciomercato dove ha raccontato: “Dovevo scegliere tra Roma e Lazio. Tempestilli disse a mio padre di andare a Trigoria per firmare. Il cuore decise per me. Spalletti? Mi ha insegnato tutto, mi faceva giocare e mi ha dato fiducia, lo ricordo con affetto”.

Poi quando parla di Totti, l’ex centrocampista romano ha dichiarato: “Era quello che noi avremmo voluto essere, ho avuto anche la fortuna di conoscerlo e di averlo come amico. Lo metto al primo posto, l’affetto va oltre“. Nel 2009 arriva la sua prima esperienza all’estero, nel Liverpool: “Lasciare Roma è stato difficile. Sarei andato in Inghilterra, in una città fredda, un cambiamento importante, ma ho giocato con giocatori incredibili. Torres, Mascherano, Kuyt. Ogni anno ricevevo offerte importanti, dissi no all’Inter e alla Juve, ma con la Roma declinavamo tutto. Quell’anno ero infortunato, la Roma aveva problemi economici e doveva fare una cessione importante.”

“Io e Vucinic avevamo diverse offerte, andò così. Non giocavo da mesi, mi ero fatto male, tutto faceva pensare che la mia avventura a Roma fosse arrivata al capolinea. Furono costretti a vendermi, ma non mi ha cacciato. Ci tengo a ribadirlo“. Conclude sul suo futuro: “Mi piacerebbe fare l’allenatore. Magari alla Roma? Neanche te lo devo dì, dai…”.

(Gianlucadimarzio.com)

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9 Commenti

  1. Bravo,organizzate na bella cena con Totti,Petruzzi,Tovalieri,Giannini,Desideri,Righetti,De Rossi,Impallomeni,Di Biagio,Curci,Di Mauro,Di Livio a Trigoria qualcosa da fare ve la trovano male che va il pomeriggio un caffe’coi pasticcini se non chiedete uno sproposito come stipendio non ve lo nega nessuno e i tifosi sono contenti

    • Come no, Fabrizio Di Mauro, gol dell’ex al derby e esultanza sotto la Nord.
      Proprio l’idolo giusto per certa gente..

  2. Io non mi sarei nemmeno posto la domanda su QUALE maglia vestire… anche perché tra no straccio e na casacca luccicante c è na bella differenza…

  3. “Ho detto NO A INTER E JUVE..
    uguale a piagnic e il ninja..paro paro
    Nessuno mi ha cacciato…
    Come adesso nessuno li ha cacciati NINJA, KEVIN E ALISSON
    LA ROMA TENEVA PROBLEMI ECONOMICI..qui ROSELLA SENSI NON PARLA…
    e tutto mi potete dire tranne che io non abbia difeso la famiglia SENSI A SPADA TRATTA
    sapete perché la Roma teneva problemi economici?
    Perché non si poteva permettere Batistuta a quello stipendio. Quindi infinitamente grazie al mio secondo papà FRANCO SENSI per averlo portato, per averci regalato lo scudetto, ma fuuna operazione fuori portata economica.
    Poi la perdita di campioni come Cafu’a parametro zero. Gli acquisti di Cassano e Pelizzoli 80 mln in due..fecero il resto.
    Non voglio avere ragione per forza, ma questa e’una verità. Ce ne saranno cento…

  4. Segue. .Taccola ,ne ho già parlato il giorno del suo ricordo, avrebbe potuto fare tanto a se stesso,alla sua famiglia e alla ROMA CALCIO, già come sarebbe stata la sua carriera in giallorosso?, E IL MITICO ROCCA? Pensate se fosse stato in campo nella finale DI COPPA CAMPIONI..lui insieme agli altri assenti come MALDERA,ANCELOTTI
    Tutto questo che cosa e’? Non e’sfortuna? Non e’una maledizione che teniamo addosso?
    Per quanto anni ancora ROMAe la Roma calcio devono subire ingiustizie,angherie di ogni tipo?
    Lo stadio potrebbe essere l’inizio di una nuova vita per la nostra ROMA, e bastata una semifinale Champions, tra l’altro rapinata, per fare arrivare soldi freschi da uno sponsor internazionale, pensate cosa potrà portare lo stadio nuovo, invece no segue..

  5. Mica lo dice che la lazio lo ha scartato ma quale scelta!,come Romagnoli che giocava nella Roma,e quando e’ andato via ha dichiarato la sua fede laziale!

    • No Stefano, non è la stessa cosa, Alberto Aquilani è realmente attaccato ai nostri colori.
      Piccolo aneddoto: quando seppe che andava al Liverpool, mia sorella, che era stata sua insegnante d’inglese, sentenziò: “Oddio, spero che a Liverpool imparino presto il romanesco.” Ancora rido…

    • Romagnoli viene da una famiglia laziale. Tutti sapevano che lo era, non lo ha mai nascosto sin da quando stava negli Allievi. Fu anche ripreso da B. Conti per questo. Alberto Aquilani è sempre stato romanista. Da ex ha sempre giocato in modo piuttosto “morbido”. Come già ricordato da Amedeo, con la maglia della Fiorentina all’Olimpico, a due metri dalla porta vuota, tirò incredibilmente fuori. E salvò la Roma anche accettando il trasferimento al Liverpool…

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