ULTIME STADIO ROMA – Per uno stadio di sua proprietà? Dopo aver venduto in questi anni ogni elemento appena valorizzato. Una Nazionale: Allison, Benatia, Romagnoli, Marquiños, Naingolan, Strootman, Politano, Pijanic, ecc. ecc. Il nuovo stadio come la carta magica per spiccare il volo. Con chi in campo?
Per la verità nella grigia situazione italiana, anche nel vecchio caro Olimpico (2,5 milioni di affitto l’anno), la società giallorossa non se la cava male: nel 2017-2018, pur con la coda di “scioperi” di tifosi, ha incassato oltre 39 milioni di euro, alla pari col Milan, precedute soltanto dalla Juve (56,4 milioni), ma davanti all’Inter (36,7 milioni). Lontane Napoli (meno di 20 milioni), Lazio (12,2 milioni di ricavi) e Fiorentina (8,2). Certo distanti anni-luce dai ricavi di Barcellona (quasi 140 milioni), Real Madrid (123 milioni) o Manchester United (124). Società superorganizzate, da decenni.
Da noi, coi problemi ancora irrisolti di violenza fuori dagli stadi, a Roma e altrove, con le famiglie costrette a tenersi lontane da uno svago domenicale a rischio, i giallorossi non se la cavano affatto male. Certo, negli altri Paesi europei la corsa agli stadi nuovi di zecca o ristrutturati è stata molto forte. Anche perché, quando erano in ballo le stesse società calcistiche (quasi ovunque tranne che in Francia dove gli impianti sportivi sono al 99% pubblici), queste hanno chiesto una parte commerciale consistente attorno allo stadio, ma niente più. Non centinaia di migliaia di metri cubi di pura speculazione, per residenze e uffici.
E poi, quali titoli internazionali recenti possono vantare le società italiane? L’AS Roma in particolare? E la Lazio di Lotito che pure dice di volere un suo stadio? Per San Siro, Inter, Milan e il Comune si metteranno d’accordo se demolirlo o ristrutturarlo. Bisogna vedere quanto influiscono i vincoli della Soprintendenza sul vicino ex Ippodromo del trotto. E quanti cittadini (tanti forse) sono per la seconda soluzione ritenendo l’impianto comunale una “monumento cittadino”. Nessuno parla di “premi” in cubature. semmai di un’area commerciale. Punto.
(La Republica, V. Emiliani)


Meno male che qualcuno lo ha fatto notare. Leggo che l ‘articolo è di repubblica .. vabbè il solito complotto. Nei numeri sugli incassi, quello che avrebbe dovuto far notare è che i 39 milioni, assolutamente in linea con quelli della Juve se si considera il divario di prezzi specie nelle tribune è dovuto unicamente all ‘effetto CHampions ( l ‘affluenza media per le partite di campionato è scesa sensibilmente) . Questo per dire che se non vinci o non allestisci una squadra per vincere, lo Stadio rimarrà solo l aumento di cubatura per gli affari di chi lo costruisce. Il nostro effetto champions è stato casuale e il risultato lo abbiamo visto quest’anno.
Siamo in una democrazia in cui un privato fa una richiesta, se viene vagliata e accettata da una serie infinita di organismi pubblici si può procedere. L’analisi sui costi dell’analfabeta finanziario pagato a tassametro sotto dettatura del partito vale come il 2 di coppe.
Nome,leggiti la risposta di Magliaro e poi torna a cuccia.
Già, qui gli antisocietari anti-stadio anti Pallotta a tutti i costi commentano fregandosi le mani ma sul pregiato pezzo di Magliaro che ha spuxxanato questo articolo, con dati e fatti, latitano. Come sempre di fronte alla realtà che li inchioda alla loro pochezza di rinnegati
Ma a questi prima di fargli scrivere un articolo gli spiegano qualcosa sull’argomento? LEGGE SUGLI STADI.Oramai siamo circondati da Analfabeti funzionali.
Il livore di repubblica così come quello degli pseudotifosi sullo stadio indica quanto sia pericoloso Pallotta per la mafia del nord e i venduti alla loro causa che risiedono a Roma.
Un miliardo di investimenti stranieri in Italia, la creazione di migliaia di posti di lavoro per costruirlo e poi per lavorarci a tempo indeterminato, la restituzione di un area verde oggi territorio di zingari, pantegane e lavatrici arrugginite, il miglioramento della Roma lido e la costruzione di un ponte, TUTTO GRATIS, è una cosa brutta per repubblica.
Chiedo a calabrese di epurare i caltagirones nel suo giornale.
Articolo delirante e superficiale, in cui sono buttati dei numeri a casaccio. Forse sarebbe stato più interessante considerare la crescita che ha avuto sul fatturato della juventus lo stadio di proprietà inteso non solo come botteghino, tipo il naming, pubblicità etc…
Come scritto ieri, la Repubblica ha preso una direzione ben precisa in questa vicenda..! Giornale(?) buono anche questo per pulirai il deret…
Repubblica dovrebbe essere uno dei due più importanti quotidiani a livello nazionale. Tanti anni fa lo era di nome e di fatto. Noto con sconcerto che oggi può ospitare anche articoli di un tale che evidentemente ignora, o finge di ignorare, delle leggi dello Stato. La stampa italiana ha abiurato il dovere di essere la coscienza critica della classe politica. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.
Cara Gazzetta,paura eh! Vergogna!!! cercate di prenderci in giro tutti ma io ribatto:1) Se demoliscono San Siro e lo rifanno non devono fare nessuna variante urbanistica! La destinazione d’uso è la stessa perché lo stadio c’è da sempre! 2)le cubature,per legge e non x volontà della Roma,sono a compensazione delle opere pubbliche infrastrutturali che i privati fanno per riqualificare l’area e non solo per lo stadio: strade, ponti, messa in sicurezza del fosso di Valleranno ecc.,in zona da Siro ci sono già le infrastrutture! 3)Se per Milano l’ippodromo è un monumento storico se lo tenessero, tor di Valle è pieno di amianto e va bonificato ma in ogni caso la tribuna di fuentes la tengono! Ancora schifo e vergogna quanto siete caduti in basso, giornalisti? No ventriloqui
Cara Gazzetta,paura eh! Vergogna!!! cercate di prenderci in giro tutti ma io ribatto:1) Se demoliscono San Siro e lo rifanno non devono fare nessuna variante urbanistica! La destinazione d’uso è la stessa perché lo stadio c’è da sempre! 2)le cubature,per legge e non x volontà della Roma,sono a compensazione delle opere pubbliche infrastrutturali che i privati fanno per riqualificare l’area e non solo per lo stadio: strade, ponti, messa in sicurezza del fosso di Valleranno ecc.,in zona da Siro ci sono già le infrastrutture! 3)Se per Milano l’ippodromo è un monumento storico se lo tenessero, tor di Valle è pieno di amianto e va bonificato ma in ogni caso la tribuna di fuentes la tengono! Ancora schifo e vergogna quanto siete caduti in basso, giornalisti? No ventriloqui
e non la Gazzetta.Allora cara Repubblica paura eh!…forza Roma!
Che ignoranti che scrivono sui giornali!!
Già che le dica un tifoso, queste cose, ormai non sarebbe scusabile… Figuriamoci un “giornalista”!
Cialtrone. Sei un cialtrone!
Le “cubature” sono la conseguenza del fatto che il comune non è in grado di assicurare le opere pubbliche a contorno.
Che, sia chiaro, sarebbero di competenza pubblica.
Fateci fare solo lo stadio, ma fate strade, ponti, stazioni, parchi e tutto ciò che è pubblico.
Dispiace vedere un giornale così importante cadere tanto in basso. Qggi comprare la Repubblica è l’equivalente che comprare i rotoloni Regina e mi scuso da subito con i rotoloni Regina che hanno una cara migliore. Sarebbe ora che la Roma facesse causa a certe persone, scrivere inesattezze in questo momento è troppo grave.
Forza Roma Daje
Letto l’articolo di Emiliani, letta la replica di Magliaro, mi pare che il primo abbia fatto una ben magra figura. Impreciso, superficiale, tendenzioso.
Aggiungo di mio: in un normale piano di lottizzazione, i privati proponenti realizzano a loro spese le infrastrutture, dato che nelle aree da lottizzare non c’è niente. E allora? Dov’è il “premio” di cui tuona Emiliani? Pensare che la Giunta Marino aveva autorizzato una cubatura molto superiore…
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.