Fuori Olsen, c’è Mirante. Torna Under

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AS ROMA NEWS Ranieri è pronto a cambiare portiere. II dubbio sarà in piedi fino all’ultimo, ma è probabile che punterà su Mirante a discapito di Olsen. Come avvenuto già nel corso della sua prima gestione romanista, il tecnico non si farà troppi problemi ad optare per una scelta forte tra i pali. Allora scelse un semisconosciuto come Julio Sergio, impiegato prima soltanto una volta, oggi con la Fiorentina è pronto a lasciare in panchina il gigante svedese.

In difesa, vista l’assenza di Manolas per squalifica e il leggero affaticamento accusato da Karsdorp nella rifinitura di ieri, agiranno Fazio e Marcano al centro, con Santon e Kolarov sulle fasce. La coppia di mediani del 4-2-3-1 vedrà la presenza di Nzonzi e Cristante: turno di riposo per De Rossi, reduce dal problema al polpaccio e attento alla gestione del ginocchio. Nel reparto si rivedranno Pastore e Pellegrini, convocati, ma ancora non pronti.

L’allenatore giallorosso in conferenza aveva poca voglia di dare informazioni sulla formazione, sbilanciandosi però sulla coppia Dzeko-Schick: «Uno dei due potrebbe andare in panchina». II bosniaco si è allenato in gruppo alla vigilia ed è favorito nel ballottaggio. Alle sue spalle a sinistra giostrera Perotti, al centro tornerà Zaniolo, mentre a destra c’è il dubbio tra Under e Kluivert.

Il turco ha svolto gli ultimi giorni di lavoro senza alcun problema e, dopo essere sceso in campo nel finale di gara con il Napoli, non dovrebbe avere problemi a giocare dall’inizio, prendendosi la maglia da titolare dopo 74 giorni.

(Il Tempo, F. Biafora)

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12 Commenti

  1. Ah adesso si che sarò sicuro. Adesso che andrà in campo Mirante sono sicuro che avremo risolto il problema dei gol subiti, che non é colpa del fatto che abbiamo una squadra che non ha né capo né coda, che non sa difendere, ma é solo colpa di Olsen. Bravo Ranieri, hai capito tutto!!

    • Caro Teofilo, la verità è che la AS Roma è stata resa da pallotta una mediocre squadretta di pippe e poppanti e che Olsen è da ascrivere alla prima categoria oltre che a quella dei citofoni.
      70 mln e più incassati per Alisson e, ovviamente, scelta men che minimalista per sostituirlo e godersi il plusvalenzone.
      Altro capolavoro della coppia pallotta-messia idolatrata dai cesaroni….e non finisce qui. Mo aspettiamo il citofono degli allenatori.

    • solito delirante e sconclusionato mappazzone di parole.

      si è goduto la plusvalenza? e come? se l’è messi in saccoccia? lo sai che è un reato? tra l’altro è ciò di cui è accusato ferrero, il vostro presidente preferito.

      le plusvalenze vanno nelle casse della Roma, e servono alla Roma e solo alla Roma.

      Avesse fatto chissà quante papere Olsen, potrei pure dire che la mancanza di Alisson si è fatta sentire molto.

      Ma io ho visto un sacco di salvataggi, pure nella partita col Napoli in cui ha lisciato la palla nel secondo goal, ha salvato il risultato per ben due volte.

      Quindi il numero degli errori è inferiore ai salvataggi che ha fatto.

      Detto questo, spiegami perché prendiamo il doppio del goal rispetto allo scorso anno, con la stessa difesa dello scorso anno.

    • Te lo spiego io… Alisson in questa Roma mascherava la maggior parte dei problemi difensivi, non era solo una questione di parate (comunque tantissime) ma il modo di stare in campo che ne faceva un libero aggiunto nonché la prima fonte di gioco della squadra.Olsen fa paperozzi,un botto,nei momenti decisivi della partita,pure lorieri faceva miracoli e quaglie ed infatti non vivente di certo rimpianto.
      Alisson è stato l’unico giocatore che si è valutato con il pescarese al timone,ciò non per la bravura dell’allenatore ma bensì per la capacità di trasformare una fase difensiva colabrodo in un bunker di tutto rispetto.
      Purtroppo ci sono gli abbocconi che hanno applaudito monchi il giorno della cessione del Brasiliano,quindi ora gustatevi Olsen.
      “Alisson ci manchiiiiiii”.

    • Fabianone non solo condivido ma aggiungo pure che Fazio era un altro (il calo doveva essere previsto; lo avevamo previsto alcuni di noi ma evidentemente non l’idolo cesaronico mago Monchi) e che Ninja e Kevin, pur obiettivamente in calo, garantivano comunque ben altra copertura e recupero palloni rispetto al bidone N.Zonzo e al modesto Cristante. Olsen era ed è un portiere mediocre.

    • Alisson aveva un grande pregio: quello di giocare molto alto e accorciare la squadra.

      Bisogna saperlo fare, ovviamente.
      Ma molte ripartenze avversarie erano spente sul nascere proprio dal fatto che Alisson li andava a prendere al limite dell’area e anche oltre.

      Olsen non ha fatto molti errori quest’anno, la maggior parte dei gol presi erano tiri imparabili.

      Il problema è che con Alisson la maggior parte di quei tiri non ci sarebbero stati.

      E’ proprio nell’insieme portiere/centrali che è venuto a mancare qualcosa.
      Uno come Fazio si è trovato di fatto 10 metri di campo in più da coprire e su cui perdere terreno.

      Ovviamente doveva rendersene conto l’allenatore, che doveva cambiare qualcosa in difesa.

    • Alisson è di un’altra categoria. Appurato. Detto ciò, è pur vero che molti clean sheet li raccolse senza toccare un pallone. Mettiamo ancora del suo merito in questo, nella capacità di guidare la difesa. Ma la Roma subisce un’enormità di tiri e potenziali azioni da gol in più rispetto alla passata stagione e non solo. Sintomo di un’impotenza globale in fase di non possesso. Guardate la facilità con la quale gli avversari costruiscono l’azione e arrivano in porta, spesso con tre passaggi. In tutto ciò il portiere può influire per pochi punti percentuali. Ricordo che tale Ivan Pelizzoli detiene il record di imbattibilità tra i portieri romanisti…

    • Caro Romano,la personalità ed il carisma di gente come strootman,Nainggolan,benatia,seydou Keita e Maicon non la trovi nel mercatino degli affari,rivelatosi più un treatrino,come Magic voleva far trasparire.Quel primo anno di garcia con i sopracitati purtroppo finì male per via dei soliti infortuni e della mancanza di alternative;persi per strada Balzaretti,Strootman,Benatia e Maicon…la stagione a purtroppo a 10 giornate dalla fine era segnata con la Juve ancora in cattedra.Al completo e sani eravamo forti in campo e di testa.Ricordo una scena del derby di andata vinto 2 0 con gol di balzaretti ljajic,Maicon che dopo l’1 a 0 in una azione partì in un pressing solitario contro tutti e ne frattempo con il braccio chiamava i compagni…recuperó il pallone.Che personalità!

  2. Aspetto Teofilo ,la formazione la fa sempre Ranieri ,qui invece è il giornalista o i giornalisti che la fanno ,per questo aspetto che la faccia Claudio scegliendo i giocatori da fare scendere ,sta a loro giocare non all’allenatore e neanche al giornalista de turno o a me tifoso

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